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24 giugno – CDS Monitor: I movimenti più consistenti osservati nell’ultimo mese sui Governativi europei hanno interessato in particolare i CDS dei Paesi Periferici, tutti in deciso calo.

I Corporate CDS 5 anni Europa e America sotto osservazione Nelle ultime quattro settimane l’osservazione sui prezzi dei Corporate CDS europei e americani ha evidenziato un andamento progressivamente discendente: tale tendenza si è dimostrata uniforme in tutti i settori di attività considerati, ed è stata particolarmente marcata in Europa….

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Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena


Lo evidenzia anche l’indice iTraxx Cross Over, che è sceso agli attuali 221bps tornando a segnare nuovi minimi (ricordiamo che prezzava 279bps a metà maggio). Come evidenziato nella tabella sottostante, sono solo due i CDS che hanno visto aumentare il proprio prezzo (comunque in modo contenuto), ovvero Hellenic Telecom (a 182bps), e BSkyB (settore Media): quest’ultimo, segnalato anche nell’ultima rilevazione, si avvicina ai 100punti base, prezza infatti 91bps. Positivo l’andamento dei Corporate italiani considerati: a guidare i ribassi è il CDS Finmeccanica che ha recuperato 55bps ed è sceso a 174bps, livello che non toccava da quasi tre anni. Seguono FIAT e Telecom Italia, entrambi in calo di 45bps, rispettivamente a 257 e 159bps. Ugualmente nel panorama americano, rispetto all’ultima rilevazione, sono solo due gli aumenti da segnalare, entrambi nel settore Vendite al Dettaglio. Si tratta dei CDS RadioShack, che segna 7.926bps, e del CDS Liz Claiborne a 142bps. Tra i tanti decrementi segnaliamo in Europa il CDS Gas Natural (Petrolio e Gas), che si è quasi dimezzato passando da 101 a 60bps, e in America nel comparto Alimenti/Bevande il CDS Sara Lee sceso in quattro settimane da 134 a 34bps. L’ indice americano CDX Cross Over prezza 57bps.

Stati Sovrani: CDS Trend

I movimenti più consistenti osservati nell’ultimo mese sui Governativi europei hanno interessato in particolare i CDS dei Paesi Periferici, tutti in deciso calo. Il CDS del Portogallo si è attestato dall’inizio di giugno sui 140bps, mentre il CDS Italia è sceso sotto i 100punti base (e ai minimi dal 2010) a 90bps. Nuovi minimi hanno toccato anche i CDS di Spagna, a 66bps, e Irlanda a 45. Meno marcato ma comunque generalizzato il decremento degli altri prezzi considerati, tra i quali segnaliamo il CDS Francia a 39bps, e quello del Regno Unito a 20bps. Tra i Sovrani Emergenti poche le variazioni di un certo rilievo. Andamento altalenante per i CDS Russia e Turchia, ora “appaiati” a 184bps, mentre è sceso in maniera consistente a 121bps il prezzo del CDS Slovenia, livello che non toccava da quasi quattro anni. In America, il Governativo Usa ha segnato un deciso decremento che ha portato il prezzo a 18bps, mentre tra i Sovrani latino americani si riscontra l’unica eccezione a un panorama sostanzialmente uniforme. Il CDS Argentina infatti ha subito dall’inizio di giugno un progressivo allargamento, che ha fatto salire il prezzo agli attuali 2.412bps.

Banche Europa e USA: CDS Trend

Anche i CDS bancari europei e americani sono generalmente calati nel corso del mese, con una parziale inversione di tendenza che solo nell’ultima settimana ha interessato alcuni prezzi. In Italia è il caso dei CDS BMPS, a 169bps dopo aver toccato anche un minimo di 143bps, e Banco Popolare a 150bps. Stesso trend anche sulle portoghesi Banco Espirito Santo e Banco Comercial Portugues, rispettivamente a 181 e 167bps, in costante allargamento dall’inizio del mese. Per gli altri bancari italiani invece si segnala la discesa sotto i 100punti base dei CDS Intesa e Unicredit: 76bps il prezzo del primo, 82bps il secondo. Tra le altre variazioni, spiccano in particolare i decrementi dei CDS di BBVA a 73bps e Santander a 69, e sono molti i CDS a segnare nuovi minimi. BNP e Credit Agricole entrambi a 59bps, Deutsche Bank a 60bps, HBOS e HSBC a 38bps, Credit Suisse a 49bps e UBS a 41. Stesso andamento sui CDS bancari americani presi in esame, in discesa con la sola, seppure modesta, eccezione del CDS Wells Fargo, che prezza 40bps. I maggiori decrementi sono stati invece quelli di Goldman e Morgan Stanley, ora rispettivamente a 64 e 60bps.


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