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6 marzo 2014: La riunione della Bce, tassi di riferimento e tassi di mercato

La Bce mantiene il costo del denaro al minimo storico dello 0,25% ed invariato allo 0% il tasso sui depositi presso l’Eurotower, disattendendo le attese degli analisti, che contavano sull’annuncio di nuove misure di stimolo. I dati macroeconomici di…

inizio 2014 confermano una ripresa moderata e la BCE rivede leggermente al rialzo le prospettive di crescita economica per il triennio. Ma la ripresa resta fragile e sottoposta a downside risks, con l’Eurozona che sperimenterà un periodo prolungato di bassa inflazione, anche se le aspettative di medio periodo rimangono ben ancorate (il Cpi armonizzato è atteso all’1,7% a/a nell’ultimo trimestre del 2016, poco sotto il target della Bce). Pertanto la forward guidance viene confermata, con il tasso di riferimento che rimarrà ai livelli attuali od inferiori per “un periodo prolungato di tempo” e l’Autorità pronta “a considerare l’utilizzo di tutti gli strumenti a disposizione, se necessario”.

Secondo le stime dell’Autorità, prosegue con successo il processo di risanamento dei conti pubblici, con il deficit europeo atteso attestarsi al 3,2% del Pil nel 2013 ed al 2,7% nel 2014, mentre l’indebitamento, dopo il picco del 93,5% del Pil previsto nel 2014, dovrebbe ridursi nel 2015. Tuttavia Draghi richiama gli stati membri a proseguire sulla strada del consolidamento fiscale, appoggiando il monito della Commissione Europea verso quei paesi dell’Unione che presentano squilibri macroeconomici eccessivi.

Come da attese, la BoE conferma il costo del denaro al minimo dello 0,50% ed invariato il proprio piano di acquisto di asset a 375 Mld di sterline.

La Bank of Japan, mantiene stabili i tassi di interesse (allo 0,10%) ma raddoppia, di fatto, il programma di prestiti e facilitazioni al credito per favorire l’espansione economica del Giappone.

Fonte: BONDWorld.it – MPS

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