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AAg : Halloween Che sorprese riserverà novembre?

AAg. “Dolcetto o scherzetto?” si chiedono gli investitori nel giorno di Halloween. Giusto un anno fa, i mercati si trovavano nella tempesta che in due mesi portò l’indice S&P500 non lontano dagli attuali livelli a un 20% in meno…….

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Andrea De Gaetano – Analista Senior AAg Wealth Management


Superato bene ottobre, tradizionale mese pericoloso, ci si chiede se il rally continuerà fino a fine anno o se possa riaccadere la discesa dell’anno scorso.

Partiamo dal bicchiere mezzo pieno. Il sostegno dalle banche centrali resta il driver principale. I disordini sul mercato monetario USA del mese scorso, non ancora sedati,  hanno spinto la FED a riprendere gli acquisti di titoli sulle scadenze brevi.

Powell non vuole chiamarlo QE ma di fatto lo è. Come se non bastasse, ieri ha dato la terza sforbiciata ai tassi d’interesse, abbassandoli all’1.50%-1.75%, terzo taglio dell’anno.

Draghi ha chiuso in spolvero l’eccellente mandato di presidente della BCE, cedendo la guida a Christine Lagarde in condizioni ottimali.

Un nuovo piano di acquisti di titoli, 20 miliardi al mese, ripartirà in novembre. Prospettive di tassi bassi ancora a lungo.

Nella conferenza stampa di oggi, la banca centrale giapponese ha fatto intravedere spiragli di nuovi stimoli all’orizzonte.

AAg – Il Giappone dovrà compensare lo spauracchio del rialzo dell’IVA, dal 8% al 10% da ottobre.

Nel 1997, il rialzo dell’IVA dal 3% al 5% era costato al Giappone una grave recessione, tanto che per 17 anni non si azzardò più a toccarla, fino al 2014, quando fu alzata dal 5% all’8%.

Sempre nel bicchiere mezzo pieno, l’attesa di un mini-accordo commerciale tra Cina e USA. Trimestrali societarie che hanno sorpreso in positivo nel 75% dei casi (circa la metà delle società dell’S&P500 devono ancora comunicare i risultati).

Nuovo rinvio di Brexit. Posizionamento prudente degli investitori, pieni di cash.

AAg – Il bicchiere mezzo vuoto. Prospettive di rallentamento economico globale, dipinte questo mese dal FMI, con dati in frenata, soprattutto in Cina e in Germania.

Minor spazio di manovra da parte delle banche centrali, dopo la raffica di cartucce appena sparate. Ieri Powell ha fatto intendere che per un po’ i tassi non verranno più tagliati.

Crescente dissenso nei confronti degli stimoli monetari: in Germania, ora in recessione tecnica e con rendimento del denaro ancora negativo fino alle scadenze ventennali, il QE non può essere visto di buon occhio!

D’altra parte, è evidente che la liquidità ha gonfiato più le quotazioni di Borsa che non l’economia reale. Tanto che lo stesso Draghi ha esortato gli Stati agli stimoli fiscali.

Sul fronte geopolitico, un mini-accordo USA Cina sarebbe vincere una battaglia, ma non la guerra. D’altro canto, si vedono già “cigni grigi” all’orizzonte (neri sono quelli completamente imprevisti), come la possibilità di impeachment del Presidente USA o nuova instabilità governativa in Italia.

AAg – OPERATIVAMENTE E PER CONCLUDERE

Il mercato azionario, sui massimi dell’anno, è a un bivio, a contatto di importanti resistenze tecniche, non ancora sfondate.

La distensione sui mercati azionari ha portato un rialzo dei rendimenti sui Titoli governativi di qualità, come Bund e Treasury USA, che hanno trascinato al rialzo anche i rendimenti sui BTP.

Il rendimento del Bund è risalito dal -0.75% di quest’estate a -0.33% di oggi. Il BTP è risalito da 0.75% all’1.10% sulla scadenza decennale.

AAg – Il dollaro si è indebolito.

Abbiamo colto la recente risalita dei rendimenti come opportunità tattica di acquisto sui governativi decennali, preferendo rimanere leggeri sull’azionario, reduce da un rally straordinario, da consolidare.

Sul cambio euro/dollaro, permane la fase di trading range, con 1.08-1.09 area di acquisto di euro/vendita di dollari e 1.1250-1.13 livelli di vendita di euro/acquisto di dollari.

Fonte: BondWorld.it

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