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Analisi Weekly Fixed Income: Paesi e Emittenti

India Raiffeisen

India: Fitch Rating ha confermato il Long-term foreign and local currency Issuer Default Ratings (IDR) dell’ India a “BBB-“. Mentre l’outlook sull’IDR di valuta straniera è stabile, quello sulla valuta locale è negativa, dovuto al deterioramento delle finanze pubbliche. In particolare il deficit è aumentato nel periodo Aprile-Marzo 2009 al 11.4% rispetto al 6.4% del anno precedente( previsioni sul anno 2010 sono di riduzione al 10.7%). Motivazioni alla base del…

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giudizio di Fitch sono le necessarie riforme fiscali. L’economia indiana però continua a crescere(tasso crescita PIL per il 2010 è 6.4%, per il 2011 si attesta sul 7%). A fronte di un crescita delle esportazioni, +18% yoy, e un’inflazione che ha raggiunto a Dicembre 7.3%( si aspetta doppia cifra per il 2010) Bank of India inizia una politica monetaria restrittiva portando il cash ratio reserve a 5.75% (in aumento di 75bp).

Russia: IMF invita la Russia a fare di più per assicurare stabilità al proprio sistema bancario. Dopo un’analisi di stress test sulle banche del sistema russo è emerso che le 100 maggiori istituzioni non rispettano i requisiti patrimoniali. Fitch stima che l’ammontare dei crediti deteriorati possa toccare il 25% del totale. La visione condivisa sulla Russia è che il suo tasso di crescita sia ancora fragile. Nel 2009 il tasso di crescita del lending è stato 0.2% (Il presidente della banca centrale Ulyukayev prevede un tasso per il 2010 pari al 20%). I non-performing consumer loans sono stimati al 6.4%, le esportazioni nette fanno segnare un +58% mentre i consumi familiari registrano un -8.9%. Fitch ha assegnato agli IDR’s su valuta estera e locale, short e long, la classe “BBB”. Resta confermato il rating “AAA” assegnato alla Russia.

Romania: L’outlook di Fitch per la Romania passa da negativo a stabile. Decisione presa sulla base della riduzione del rischio finanziario e fiscale, alle nuove elezioni avute a Novembre 2009 e al nuovo piano di budget 2010 che mira ad un deficit del 5.9% in linea con gli impegni con IMF e EU.

 


Dexia: Nell’ambito delle misure di ristrutturazione concordate tra Belgio, Francia e Lussemburgo e la Commissione Europea, Dexia, con un valore attuale di circa 7.6 mld Euro, venderà le proprie unità in Italia(Dexia Crediop), Spagna , divisione retail in Slovacchia e la divisione insurance in Turchia dove, però, manterrà la divisione retail. Operazione dovute all’iniezione di capitale ricevuta in piena crisi di circa 6mld Euro. Dexia continuerà ad essere presente in Francia, Belgio e Lussemburgo. Sarà invece venduto il 70% della controllata Dexia Crediop in Italia e l’85,5% di Dexia Banka Slovensko nella repubblica slovacca.

Nomura: La più grande banca giapponese, Nomura, torna in profitto nell’ultimo trimestre dell’anno. Utile netto pari a 10.2 mld di yen($112 mln) rispetto alla perdita registrata un anno prima pari a 342.9 miliardi di yen, soprattutto dovuta all’acquisizione di asset Lehman. Ritorno all’utile sottolineato anche dall’andamento in borsa del titolo che guadagna il 27% da inizio trimestre e il 3.8% nel giorno prima dell’annuncio. Aumenti registrati da fees (da 19.7 miliardi a 44.5), trading(da una perdita di 134.5 a un profitto di 66.5) e commissioni (da 73.4 a 101.1). Diminuiscono i costi di gestione e aumentano le transazione in cui Nomura fa da arranger.

Deutsche Bank: la prima banca tedesca per capitalizzazione ha presentato la quarta trimestrale consecutiva in positivo, un anno esatto dopo l’annuncio della perdita record relativa al 2008. L’utile netto si è attestato sui 1,3 mld di euro, superiore alle attese degli analisti. Gli utili derivanti dalle attività di trading sono però stati inferiori alle attese (397 mln eur, con revenues sul solo fixed income per 1,28 mld di eur) mentre l’utile netto è stato aiutato sostanzialmente da vantaggi fiscali non ricorrente. Il tier 1 dell’istituto si è attestato al 12,6% mentre il Core tier 1 è al 8,7%. Continua intanto l’espansione della banca che nel corso dell’anno ha acquisito Sal. Oppenheim Group e le attività di banca commerciale nei paesi bassi di ABN Amro. La banca intende espandere le attività di investment banking e di spostare l’espansione commerciale verso l’Asia.

Banco Santander: il gigante spagnolo ha presentato una trimestrale superiore alle attese degli analisti , con utili complessivi per 2.2 mld di euro. I total asset della banca (par al PIL annuale dell’intera Spagna) si attestano a 1.000 mld di euro, la banca ha guadagnato terreno attraverso l’espansione nel mercato britannico ed in quello brasiliano che hanno generato utili per 412 e 478 mln di euro. I conti di quest’anno includono l’effetto non ricorrente derivate dalla quotazione di una parte della consociata brasiliana, che ha portato utili fortemente superiori alle attese. Questo ha generato negli analisti aspettative per una potenziale IPO che potrebbe coinvolgere le divisioni statunitense e quella britannica.

La banca ha effettuato accantonamenti straordinari per complessivi 2.59 mld di euro : si tratta di una mossa volta a rassicurare il mercato in relazione alla difficile situazione del settore real estate domestico. Questa somma si aggiunge a quelli ordinari (1,5 mld) e porta la riserva complessiva a 6,7 mld di euro. Di questi, 814 mln di eruo sono a copertura esclusiva di attivi acquisiti nel settore immobiliare, ai quali si aggiungono svalutazioni per 269 mld sull’immobiliare Metrovacesa SA. I crediti deteriorati della banca in relazione ai crediti complessivi sono passati dal 3 al 3,2% nel corso del trimestre. I nuovi crediti dubbi complessivi si sono però ridotti da 4,2 mld a 3.9 mld di euro con un costo complessivo del credito che si è attestato a 2.28 mld di euro (9.5 mld nell’intero 2009). I crediti deteriorati su territorio spagnolo si attestano al 3.4%, decisamente inferiori al 5.1% di BBVA. Per contro gli utili domestici sono in caduta del 7.6%.

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