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Analisi Weekly Fixed Income: Paesi e Emittenti

Colombia: I dati riportati dal Banco de la Repubblica, la banca centrale colombiana, mostrano un deficit pubblico in forte aumento, passa infatti da 0.5% del Pil a circa 2.5%. Ci sono forti timori riguardo un ulteriore peggioramento durante tutto l’anno 2010, alcuni analisti prevedono che possa toccare il 5.2%….

Questo materiale è destinato unicamente ad Investitori Professionali


 

Timori scaturiti dalla necessità di riforme fiscali e da incertezze politiche (anno di elezioni e il terzo mandato del presidente Uribe è poco probabile). Il più grande deficit di bilancio degli ultimi 5 anni ha avuto diretto impatto sui “peso bond”: l’aumento della carta emessa, circa $13.5 mld nel corso dell’anno, ne spinge al ribasso il prezzo. Gli investitori richiedono yields maggiori, un effetto immediato si è visto nei bond a scadenza luglio 10 con un aumento di 42bp.

 


ING Groep: Il primo istituto finanziario olandese ha pubblicato i risultati relativi al quarto trimestre 2009 con una perdita pari a €712 mln (vs -3.71 mld ’08). Il full year è in perdita per complessivi €935mln, al di sotto delle aspettative degli analisti. Nonostante i risultati operativi del quarto trimestre siano stati positivi (€ +74 mln), pesano sull’utile netto i pagamenti spettanti allo stato olandese per gli aiuti ricevuti durante la crisi, che aveva già costretto alla vendita del ramo assicurativo e l’online banking U.S. ING aveva ricevuto €10 mld dal governo olandese nel 2008, ripagandone la metà in dicembre, anche grazie ad un’emissione di diritti per un controvalore di €7.5 mld che ha consentito di ridurre il premio relativo al pagamento del debito sui primi € 5 mld. La prima fase del programma “Back to Basic”, messo in atto lo scorso anno, sembra aver raggiunto i risultati previsti: riduzione delle spese operative di € 1.5 mld e lo snellimento del bilancio di circa il 18%, pari a €194 mld.

Barclays: La seconda istituzione finanziaria inglese ha riportato i risultati relativi all’a nno fiscale 09, battendo le previsioni degli analisti. I ricavi sono stati pari a £ 30.99 mld con un profitto pre tasse (EBIT) pari a £ 11.64 mld. La vendita di Barclays Global Investors ha contribuito al risultato con un’entrata pari a circa £ 6 mld. Non considerando tale contributo, l Ebit sarebbe stato pari a £ 5.63 mld (3 volte maggiore rispetto all’ anno precedente). I profitti del gruppo sono stati trainati dai risultati ottenuti da Barclays Capital, compensando le deludenti performance dei segmenti retail e corporate. Ricordiamo che il gruppo non ha usufruito degli aiuti governativi ma ha messo in atto una severa politica di riduzione e controllo costi. I CDS a 5 anni senior del gruppo hanno stretto di circa 8bps.

BNP Paribas: Risultati estremamente positivi per il più grande gruppo finanziario francese che chiude il quarto trimestre consecutivo in attivo, l’utile netto del quarto trimestre è stato pari a € 1.36 mld, mentre l’utile netto per l’anno fiscale 2009 è pari a € 5.83 mld (+ 93% vs 2008), ed i ricavi complessivi si attestano a € 40.19 mld(+ 47% vs 2008). I risultati sono stati ottenuti grazie ad un forte controllo dei costi (tra cui bonus ai dipendenti), del rischio e per merito dell’acquisizione di Fortis, che ha contribuito all’utile netto per € 708 mln. I CDS a 5 anni senior del gruppo francese, che ha, tra l’altro, una esposizione sul debito greco molto bassa, ha stretto di poco meno di 5 bps dai massimi di periodo dei giorni scorsi.

Societe Generale: Il secondo gruppo finanziario francese per capitalizzazione di mercato ha pubblicato risultati inerenti al quarto trimestre 2009. Utile netto nel trimestre pari a € 221 mln (vs +87 mln ’08), in leggero aumento rispetto alle attese. L’utile netto anno fiscale 09 è stato pari a € 678 mln (un terzo di quello registrato nel 2008). Sebbene siano risultati positivi bisogna notare che il costo del rischio è aumentato da € 2.6 mld a € 5.8 mld. I profitti nell’ultimo trimestre mostrano un calo rispetto al precedente(3Q09 € 426 mln). La banca francese ancora paga i costi della crisi finanziaria, registrando accantonamenti e svalutazioni legati a toxic asset di circa € 1.6 mld (superiori alle attese). Tali considerazioni, unite all’enorme distacco dalla connazionale BNP, hanno determinato un andamento negativo del titolo sull’Euronext (apertura nel giorno del release a – 3.5%). CDS a 5 anni hanno però registrato un calo di circa 5 bps.

Bank of Ireland: Il maggiore lender irlandese ha annunciato che sospenderà il pagamento delle cedole in scadenza il prossimo mese su titolo tier I e upper tier II per un valore complessivo di € 12 mln su un notional di € 600 mln. Seconda sospensione dopo quella del mese scorso su un notional di $ 1.2 mld. In ottemperanza alla richiesta della Commissione Europea in relazione al piano di ristrutturazione sottoscritto (da Bank of Ireland e Allied Irish Banks Plc) dopo un bailout di € 7 mld. Gli analisti si aspettano una forte emissione di bond prima della fine del programma di garanzie governative in Settembre. Nel giorno della notizia lo spread sui cds è salito del 1.9%.

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