Banche Centrali
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Dal wording delle dichiarazioni della BCE si capirà se andiamo verso un rialzo dei tassi in Europa. .......


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Yves Longchamp, Head of Research di Ethenea Independent Investors


Lo stress dei BTP non influenzerà le scelte della Banca Centrale.

“Dopo oltre un decennio di allentamento senza precedenti delle condizioni monetarie, è probabile che nella riunione di questa settimana la Banca Centrale Europea farà un primo passo verso la riduzione dello stimolo monetario”, spiega Yves Longchamp, Head of Research di ETHENEA Independent Investors.

E’ probabile che il tema centrale dell’incontro di questa settimana sarà l'Asset Purchase Programme (APP), che secondo la forward guidance della Bce è destinato a durare "fino alla fine di settembre 2018 o oltre, se necessario", ma che oggi non sembra più necessario. Per usare la formulazione ufficiale: “E’ stato osservato un aggiustamento sostenuto nel percorso dell'inflazione (SAPI)”.

La scorsa settimana, il capo economista della Bce, Peter Praet, ha tenuto un discorso in cui ha sottolineato che i tre criteri incorporati nel concetto SAPI sono stati soddisfatti. Al momento vediamo l'inflazione convergere verso l’obiettivo, sintomo che ci sarà una stabilizzazione duratura dell'inflazione attorno a questi livelli, e, alla fine, una resilienza della convergenza dell'inflazione dopo la fine del quantitative easing. Di solito c'è una sottile differenza tra i pre-annunci della Bce e i suoi comunicati finali. I primi tendono a essere una dichiarazione vaga, intesa come una guida generale per gli investitori, i secondi presentano invece un piano dettagliato. Riteniamo che la Bce pubblicherà giovedì un preannuncio sul tapering del QE, mentre i dettagli saranno poi forniti nella prossima riunione decisionale sulla politica monetaria, prevista a luglio.

Una delle questioni più interessanti sarà capire se ci sarà un aggiornamento alla dichiarazione di politica monetaria riguardante un primo potenziale aumento dei tassi di interesse. Attualmente, la policy della BCE riporta che "i principali tassi di interesse della Bce [sono fissati] per rimanere ai livelli attuali per un lungo periodo di tempo e ben oltre l'orizzonte dell’APP". Partiamo dal presupposto che questa frase rimarrà invariata, poiché la Bce non ha fretta di aumentare i tassi. Tuttavia, potremmo vedere un cambiamento significativo nella comunicazione se le due parole "ben oltre" dovessero essere rimosse dalla dichiarazione.

Nella conferenza stampa di questa settimana, lo staff della Bce pubblicherà le nuove proiezioni macroeconomiche per l'Area euro. Secondo la proiezione attuale, il Pil dovrebbe aumentare del 2,4% quest'anno.
Poiché la crescita nel primo trimestre è stata più debole del previsto e la maggior parte degli indicatori anticipatori si è attenuata negli ultimi mesi, è molto probabile una revisione al ribasso.

Anche se la situazione italiana ha fatto notizia un paio di settimane fa, e lo stress nei prezzi dei Btp è persistente, riteniamo che non influenzerà le scelte della Bce, poiché le tensioni sono limitate alla penisola.

Fonte: BONDWorld.it

BCE

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