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Azioni e obbligazioni aziendali sono da preferire al mercato monetario e ai titoli di Stato tripla A

Le valutazioni di Swisscanto favoriscono le azioni e non i titoli di Stato tripla A. Incrementeremo pertanto la quota azionaria di un punto percentuale. Venderemo con profitto le obbligazioni dei paesi emergenti e ridurremo marginalmente il sovrappeso degli hedge fund….

 

Thomas Härter, Responsabile strategie di investimento,

Swisscanto Asset Management SA, Zurigo


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I pronostici degli operatori di mercato circa il rallentamento dell’economia si sono rivelati corretti. Al suo materializzarsi, l’impatto sui mercati azionari ha perso pertanto d’intensità. A ciò si aggiunga il moltiplicarsi dei segnali positivi che ancora una volta ci giungono a sorpresa dai più recenti indicatori anticipatori.

Eccezion fatta per qualche generica dichiarazione d’intenti, il vertice del G20 non ha prodotto nulla di concreto. L’unico risultato tangibile è la ridistribuzione dei seggi a favore dei paesi emergenti in seno alle organizzazioni internazionali. L’unico segnale cui possa a nostro avviso essere attribuita una qualche utilità è invece la disponibilità degli USA ad assumere, nell’eventualità di un’accelerazione della svalutazione del dollaro, un atteggiamento benevolo nei confronti di azioni di sostegno concertate. Indipendentemente da ciò riteniamo che la divisa statunitense si stabilizzerà inizialmente nei confronti del franco svizzero. La sottovalutazione del dollaro USA di circa il 18% rispetto al franco svizzero è relativamente elevata se si considera la parità del potere d’acquisto.

I titoli di Stato tripla A sono sopravvalutati su base storica. Sono piuttosto elevate le probabilità che le banche centrali riescano nel medio termine (da 2 a 5 anni) a ridare slancio all’economia e/o a provocare un aumento dei tassi d’inflazione e/o a “manipolare” al rialzo i prezzi degli investimenti rischiosi. Per questa ragione manteniamo il sovrappeso delle obbligazioni aziendali, ivi compreso il cosiddetto segmento high yield. Continuiamo ad evitare il segmento di breve e lunghissimo periodo dello spettro delle scadenze. Riteniamo che gli investimenti in strumenti del mercato monetario restino in effetti privi d’attrattiva considerati i tassi d’interesse praticamente a zero. Nella strategia adottata dal fondo Portfolio Fund Balanced la loro quota risulta tuttavia più elevata rispetto al mese precedente in conseguenza della riduzione del sovrappeso delle obbligazioni svizzere.

Rispondiamo così al pericolo che i tassi possano subire un ulteriore rialzo in Svizzera nel corso dei prossimi mesi. Le posizioni sui titoli di Stato dei Paesi PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) restano complessivamente sottopesate anche dopo gli ulteriori acquisti di titoli di Stato italiani e spagnoli.

Dalla nostra raccomandazione di inizio marzo 2010 in cui ci esprimevamo a favore delle obbligazioni dei paesi emergenti a scapito dell’esposizione sul dollaro, il JPMorgan Emerging Markets Bond Index in dollari USA ha fatto segnare un incremento di oltre il 13%. Gli enormi afflussi di denaro generati negli ultimi mesi dagli investitori in cerca di rendimento hanno costretto diversi paesi emergenti a introdurre o a valutare l’introduzione di restrizioni sul mercato dei capitali. Sebbene il nostro atteggiamento non sia sostanzialmente negativo, riteniamo eccessivo il restringimento dei differenziali di rendimento.

 

Riduciamo di conseguenza i nostri investimenti nelle obbligazioni dei paesi emergenti trasferendo i rischi al comparto azionario, dal momento che le azioni continuano ad esprimere valutazioni convenienti anche dopo il buon andamento delle quotazioni degli ultimi due mesi, come mostra il grafico sulla base del mercato azionario mondiale.

 

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Il livello di valutazione corretto, determinato sostanzialmente dagli utili aziendali, registrava a fine ottobre uno scarto di circa il 18% rispetto all’attuale valore dell’indice. Stando ai dati IBES gli analisti si attendono per il 2011 una crescita degli utili di circa il 16%. Sebbene si tratti di una stima media ambiziosa e non si preveda necessariamente un rapido riassorbimento del divario di valutazione a causa dell’incertezza sul futuro andamento dell’economia, riteniamo che il rendimento complessivo del mercato azionario supererà di netto quello dei titoli di Stato tripla A. Swisscanto incrementerà pertanto la quota azionaria di un punto percentuale sulla base delle valutazioni e delle aspettative di rendimento.

In considerazione del preesistente sovrappeso e della positiva performance di mercato dello scorso mese non si renderà praticamente necessario procedere a ulteriori acquisti di azioni. Giudichiamo particolarmente interessante il mercato azionario europeo. Privilegiamo le società a piccola capitalizzazione rispetto alla grande capitalizzazione in tutti i  mercati. Le elevate riserve di liquidità e la valutazione positiva di molte di queste azioni lasciano presagire ulteriori acquisizioni principalmente da parte di grandi imprese. Continuiamo a privilegiare i comparti ciclici a scapito delle imprese più difensive.

Sul fronte delle valute manteniamo sottopesati franco svizzero, euro e yen a vantaggio delle due commodity currency CAD e AUD oltre che della corona svedese (SEK). Il franco svizzero è diventato “caro”. Siamo tornati a guardare con maggior fiducia al dollaro USA.

 

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Fonte: BONDWorld – Swisscanto

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