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Beige Book: attività economica ancora in crescita, sia pure modesta

Il Beige Book, preparato dalla Fed di Dallas con informazioni raccolte fino all’8 ottobre, mostra una descrizione generale dell’attività economica nei dodici distretti in continua espansione rispetto al report precedente, sebbene questa sia descritta come modesta per la seconda release consecutiva ….


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Aletti Gestielle SGR – Laura Cavallaro -Ufficio Studi


Quindi, per quanto la crescita possa essere deludente e inferiore alle attese, questa non è peggiorata nelle ultime sei settimane, il che rappresenta già una notizia positiva. In generale, i fondamentali non sono cambiati rispetto al report precedente, con miglioramenti nei consumi (anche se i consumatori restano particolarmente sensibili ai prezzi) e con l’attività manifatturiera in continua crescita. Il settore immobiliare è debole nella maggior parte dei distretti, sia nel comparto residenziale che in quello non residenziale. I prezzi al consumo sono generalmente rilevati come stabili, con gli aumenti dei prezzi all’input che non riescono ad essere passati ai consumatori. 

Complessivamente, questo report conferma come la ripresa continui, sia pure modesta, ed allontana una volta di più i timori di double dip. Resta quindi di fondamentale importanza l’espressione “on balance” utilizzata per descrivere come l’attività economica abbia continuato ad espandersi. Infatti, la maggior parte dei commenti ricevuti dai dodici distretti è per un miglioramento, sia pure modesto, e, soprattutto, nessun distretto indica una contrazione dell’attività economica.

Questi i punti più salienti del report:

Consumi: i report sulle vendite al dettaglio sono stabili o in modesto miglioramento nella maggior parte dei distretti, tranne quelli di Richmond e Atlanta, in cui vi è stato un calo del traffico e delle vendite. In particolare, le vendite di back-to-school items ha sostenuto le vendite nei distretti di Philadelphia e Dallas. I dettaglianti rilevano un graduale miglioramento della fiducia dei consumatori, che restano però particolarmente sensibili ai prezzi e limitano gli acquisti ai beni di prima necessità. Ci sono tuttavia report di un aumento nelle vendite di beni per la casa a prezzo modesto nei distretti di Philadelphia, Dallas e San Francisco e aumenti nelle vendite di abbigliamento nei distretti di Atlanta e Chicago. Le scorte sono allineate con le vendite. In particolare, alcuni contatti a New York programmano di assumere maggiori lavoratori stagionali durante la stagione natalizia rispetto all’anno scorso. Le vendite di auto sono rimaste stabili o salite durante il periodo di riferimento, con un aumento dei prezzi delle auto usate, come segnale del basso livello di scorte e della domanda robusta;

Per quanto riguarda il manifatturiero, l’attività è registrata come in continua crescita, con parecchi distretti che registrano rialzi nella produzione o nei nuovi ordini in parecchi comparti. Le uniche eccezioni sono i distretti di Philadelphia e Richmond, dove l’attività si è indebolita rispetto al report precedente. Il comparto ha beneficiato della crescita particolarmente sostenuta delle esportazioni. In particolare, la produzione di auto è salita in modo consistente nei distretti di Cleveland e Chicago. Inoltre, le consegne di acciaio nel distretto di Cleveland continuano a beneficiare della domanda Energy-related, del comparto auto e dell’industria pesante. Tuttavia, le assunzioni nel comparto restano moderate, con scorte modeste e in linea con l’andamento degli ordini. I futuri piani di investimento sono limitati, con l’eccezione del distretto di St. Louis dove parecchi manifatturieri hanno progetti per la costruzioni di nuovi impianti o di espandere le operazioni. Le imprese manifatturiere restano ottimiste a New York, Philadelphia, Chicago e Kansas City, dove le business conditions sono attese positive o in modesto miglioramento nei prossimi mesi;

Per quanto riguarda il mercato immobiliare, questo rimane debole, con le vendite complessive di case modeste o in calo e tutte inferiori ai livelli registrati un anno fa. Ci sono segnali sparsi di miglioramenti delle vendite in alcuni distretti, con Philadelphia che registra un aumento nelle vendite di case esistenti e Richmond, Kansas City e Dallas che registrano aumenti nelle vendite di case a prezzo più elevato. Le scorte di case in vendita sono alte o in aumento nella maggior parte dei distretti. I prezzi delle case sono generalmente stabili rispetto al report precedente. L’attività di costruzioni di case unifamiliari resta a livelli molto bassi, ma è migliorata nei distretti di Chicago, St. Louis e Kansas City. In generale, l’attività di costruzione dovrebbe restare modesta nei prossimi mesi;

Per quanto riguarda l’attività di credito, la domanda di prestiti è registrata stabile a bassi livelli nella maggior parte dei distretti, con alcuni report di un modesto miglioramento nella domanda. I distretti di Richmond e Dallas registrano aumenti nell’attività di prestito ed un aumento della concorrenza fra le banche per i prestiti di qualità. Invece, i prestiti per il Real Estate Commerciale restano modesti e gli standard restrittivi. La concessione ed il rifinanziamento di mutui sono in miglioramento in parecchi distretti, con San Francisco che registra un aumento nella domanda per i mutui non conformino. La qualità del credito è rimasta sostanzialmente stabile, con New York che registra un calo nei deliquency rates per i prestiti al consumo;

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, le assunzioni restano limitate con molte imprese che restano riluttanti ad assumere dipendenti a tempo indeterminato a causa delle incertezze causate dalla debolezza economica. I Report dalle imprese di recruiting sono misti: risultano in miglioramento a New York e in rallentamento a Dallas. Richmond registra un aumento nella domanda per lavoratori temporanei, mentre Atlanta registra una tendenza ad aumentare le ore lavorate ed i lavoratori temporanei piuttosto che assumere nuovo staff a tempo pieno. Le pressioni salariali restano minime, con modeste evidenze di rialzi salariali in generale;

Per quanto riguarda l’inflazione, si rilevano prezzi per beni e servizi stabili nella maggior parte dei distretti, nonostante parecchi distretti registrino un rialzo nei prezzi delle commodities agricole e dei metalli industriali. Tuttavia, il pass-through dei rialzi nei prezzi degli input resta generalmente limitato.


Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.

 

 

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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