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BlueBay: Prospettive positive per l’obbligazionario

BlueBay: Dopo lunghe trattative tra il governo argentino e i principali gruppi di obbligazionisti, si è giunti rapidamente a un accordo


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A cura di Polina Kurdyavko, Partner, Head of Emerging Markets, BlueBay Asset Management


Speravamo che l’Argentina seguisse l’esempio dell’Ecuador e si impegnasse in un dialogo costruttivo con gli investitori e siamo rimasti soddisfatti nel vedere il Governo intraprendere questa strada. È stata una mossa in netto contrasto con quanto sperimentato dagli obbligazionisti nel 2001 durante l’ultima ristrutturazione del debito argentino.

Insieme all’Ecuador, l’Argentina ha posto un altro precedente positivo per Paesi come Zambia e Libano, dimostrando che quando i Paesi affrontano fasi di difficoltà e devono ristrutturare il proprio debito, possono raggiungere un accordo con un gruppo di obbligazionisti anche in pochi mesi.

Inoltre, un fattore ancora più importante per i cittadini dei Paesi che stanno attraversando una ristrutturazione è che il Governo può finalmente iniziare a focalizzarsi sull’obiettivo di far ripartire la crescita economica. In questo senso, speriamo che l’Argentina continuerà a generare crescita.

Tornando al Libano e alla complessa situazione generata dalla recente esplosione nel porto di Beirut, riteniamo che non importa quale sia il governo al potere, è fondamentale che si comprenda che l’unico modo per portare avanti un dialogo costruttivo con gli obbligazionisti e gli altri creditori è risolvere le questioni del debito e permettere al Paese di utilizzare le misure di supporto fornite dai creditori e dal FMI.

Il Paese deve riottenere l’accesso al mercato dei finanziamenti e costruirsi una credibilità. Se non lo farà, i cittadini libanesi continueranno a sperimentare terribili condizioni di vita.

Continuando a concentrarci sulla stessa area geografica, alcuni investitori hanno percepito il recente crollo della lira turca come un segnale che indica che la Turchia si trova sull’orlo di un’altra crisi della bilancia dei pagamenti. Riteniamo che il Paese si trovi di fronte a un nuovo campanello d’allarme, e questa volta il segnale è rosso. Le autorità hanno perso credibilità agli occhi degli investitori.

A nostro avviso, l’unica via per la ristrutturazione è attraverso il FMI. La buona notizia è che la Turchia è un Paese che può riprendersi molto velocemente con le politiche adeguate. Siamo posizionati per supportare tale ripresa se le autorità acconsentiranno a spostarsi su politiche ortodosse e a impegnarsi con il FMI.

Entrando invece in dettagli più tecnici, negli ultimi mesi i flussi in entrata nei fondi dedicati all’obbligazionario emergente sono rimasti positivi, mentre i fondi azionari emergenti continuano a vedere deflussi. Ci aspettiamo che questa tendenza continuerà nel breve termine, dato che nell’attuale contesto abbiamo maggiore certezza su flussi di cassa e default che non sulla crescita.

Fonte: BondWorld.it

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