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BMO: Regno Unito, l’incertezza non è finita

BMO: Regno Unito, l’incertezza non è finita. Con questo risultato è venuto meno un importante elemento di ambiguità, anche se le nubi dell’incertezza rimangono sul paese…….

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A cura di Steven Bell, Chief Economist di BMO Global Asset Management


Le prospettive per il Regno Unito sono certamente migliori, se confrontate con la paralisi cui abbiamo assistito per diversi anni.

Tuttavia, la questione non è ancora chiusa. Il risultato elimina l’incertezza circa l’effettiva realizzazione di Brexit, ma il Paese si trova ora ad affrontare una nuova serie di sfide dato che si sta entrando in un intenso periodo di negoziati sulle future relazioni commerciali con l’Europa.

La prossima data chiave è luglio 2020, ovvero la scadenza per richiedere una proroga del periodo di transizione.

Benché sia altamente probabile il raggiungimento di un accordo di libero scambio, i negoziati rimangono difficili, soprattutto in settori strategici come i servizi, l’agricoltura e la pesca.

Guardando ai mercati, la sterlina è balzata immediatamente dopo gli exit poll, anche se non c’è stato un riavvicinamento ai livelli pre-referendum, che riflette le debolezze fondamentali che persistono nell’economia del Regno Unito.

Il FTSE 250, orientato al mercato interno del Regno Unito, è cresciuto del 4%. La questione centrale per gli investitori internazionali è decidere se colmare il divario delle loro posizioni sottopesate verso il Regno Unito.

Crediamo che questo sia possibile, in vista delle buone prospettive di un accordo commerciale e del ridursi dei timori legati alla recessione.

Abbiamo assistito ad un leggero rialzo del FTSE 100 a seguito del risultato, il che non sorprende se si considera la solidità della sterlina dato che la maggior parte degli utili viene espressa in dollari USA.

Si tratta di una chiusura d’anno positiva per il Regno Unito e potremmo assistere a un rally nel breve termine.

Rimangono tuttavia alcune debolezze fondamentali di più lungo periodo dell’economia, con i tassi di interesse fermi e destinati a rimanere tali, soprattutto considerato che l’attenzione si concentrerà su chi sarà il prossimo Governatore della Bank of England.

Ci aspettiamo che gli investitori mantengano un atteggiamento cauto, con la maggior parte dei capitali fermi e in attesa nel prossimo periodo.

Fonte: BONDWorld.it

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