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BoJ: nessun taglio, nuova forward guidance.

BoJ non taglia i tassi, ma estende e potenzia la forward guidance, con l’impegno esplicito a non esitare a tagliare i tassi in territorio più negativo in caso di deterioramento del trend atteso dell’inflazione verso l’obiettivo…………

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a cura dell’ Ufficio Studi Banca Intesa SanPaolo


– Anche la riunione della BoJ non ha sorpreso: al contrario della Fed, la Banca centrale non ha modificato i tassi, come atteso, ma ha lasciato aperta la porta a ulteriore stimolo e ha cambiato la guidance.

La BoJ indica che “non c’è stato un ulteriore aumento della possibilità che la spinta verso il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione sia perso”, ma sottolinea il continuo monitoraggio su questo fronte con l’introduzione di nuova guidance.

La valutazione che il deterioramento del sentiero verso l’obiettivo di inflazione sia (almeno per il momento) stabilizzato è probabilmente collegato alla temporanea riduzione dei rischi sul fronte della politica commerciale americana e alla relativa tenuta del ciclo domestico.

– La modifica alla guidance è più forte di quanto atteso, e non riguarda solo la durata, ma anche il livello dei tassi.

In particolare, si afferma che “la Banca si aspetta che i tassi a breve e a lungo termine restino ai loro livelli attuali o più bassi fino a quando sarà necessario per prestare attenzione alla possibilità che la spinta verso il raggiungimento dell’obiettivo di stabilità dei prezzi sia perso”.

Con questa nuova formulazione si rimuove la scadenza temporale inclusa nella versione precedente (che si fermava alla primavera 2020) e si aggiunge l’indicazione di possibili ulteriori riduzioni dei tassi in territorio negativo.

– Nell’aggiornamento dello scenario di attività e prezzi la Banca centrale rivede verso il basso sia le previsioni di crescita sia quelle di inflazione.

Per l’inflazione, il sentiero resta sempre lontano dall’obiettivo ma è almeno verso l’alto: dallo 0,5% previsto per l’a.f. 2019, si passa all’1% atteso per il 2020 e all’1,5% previsto per il 2021.

–  Kuroda, nella conferenza stampa, ha detto che la politica monetaria è dipendente dai dati, soprattutto in questa fase in cui dovrà essere monitorata la reazione al rialzo dell’imposta sui consumi.

Kuroda ha sottolineato che la nuova forward guidance segnala in modo esplicito l’impegno a intervenire con tassi più bassi senza esitare per via di possibili effetti collaterali negativi.

In particolare, secondo Kuroda la BoJ ha spazio per ridurre i tassi negativi, più di altre banche centrali.

La nostra previsione è che, a meno di nuovo peggioramento dei rischi internazionali, la BoJ mantenga l’attuale livello dei tassi almeno fino ai primi mesi del 2020.

Fonte: BondWorld.it

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