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BondWorld : Inflazione e tartarughe

BondWorld : Inflazione e tartarughe. Condizioni ancora favorevoli, ma  leverage e confusione nelle banche centrali suggeriscono cautela.

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A cura di Andrea De Gaetano, Analista Indipendente


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Impennata dell’inflazione e ripresa economica creano confusione all’interno delle banche centrali. Non c’è più consenso unanime sui tassi.

Il Presidente della Bundsbank Jens Weidman ha paragonato l’inflazione alle tartarughe giganti delle Galapagos, erroneamente classificate “estinte” per 100 anni. “L’inflazione non è morta” ha fatto notare Weidmann, esortando la BCE a ridurre “passo dopo passo” gli acquisti di bond. “L’inflazione potrebbe toccare il 4% in Germania durante il 2021.”

L’inflazione europea si è attestata al 2% in maggio ed è stimata all’1.9% nel mese di giugno, riporta Eurostat. Livelli prossimi al target del 2% della BCE.

Il parere di Weidman contrasta con quello di Fabio Panetta, membro esecutivo della BCE: “pur tenendo conto degli stimoli fiscali in programma, il ristagno economico rimarrà ampio per un po’ di tempo. L’occupazione non ritornerà sui livelli prepandemici prima del 2023. Se anche fosse, non c’era pressione salariale nemmeno prima della pandemia. La nostra previsione sull’inflazione “core”  è di appena l’1.4% nel 2023.”

Dall’altra sponda dell’Atlantico, i dati sull’occupazione USA offrono un nuovo assist alla FED per restare accomodante. Gli ottimi dati sui nuovi occupati, 850.000 nel mese di giugno, superiori alle attese, sono stati controbilanciati da un livello di disoccupazione al 5.9% in crescita rispetto al 5.6% del mese precedente e superiore alle attese (5.8%).

Da aprile 2020, l’occupazione è salita di 15.6 milioni di posti di lavoro nel settore non agricolo, ma è ancora sotto di 6.8 milioni, il 4.4%, dai livelli pre-pandemici di febbraio 2020.

La fiducia nelle banche centrali, i dati economici in ripresa e i rendimenti  dei bond che non proteggono dall’inflazione hanno messo le ali all’azionario, con l’S&P500 che ha chiuso uno dei migliori semestri dal 1998.

Gli strategist di Bank of America stimano che, se i flussi in acquisto sui fondi azionari continuassero al ritmo attuale, nel 2021 raccoglierebbero più denaro che nei 20 anni precedenti messi insieme. 

I bond governativi USA sembrano ignorare i dati sull’inflazione al 5% in maggio. Il T-Bond trentennale ha un rendimento a scadenza del 2.04%. Il decennale 1.42%, il 5 anni lo 0.85%, il due anni lo 0.23%.

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I dati sui PMI manifatturieri confermano la fase di espansione economica negli USA e in Europa.

Mentre il nuovo focolaio Covid nella Cina Meridionale pesa sui servizi, con l’indice CAIXIN PMI a 50.3, peggior calo degli ultimi 14 mesi.

La ripresa dei trasporti e la difficoltà all’interno dell’OPEC nel trovare un accordo su un aumento della produzione del petrolio ne ha infiammato, oltre 75$/barile il WTI.  

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Oltre all’occupazione non ancora tornata sui livelli prepandemici, il rischio delle nuove varianti COVID è uno dei principali motivi di cautela nel ridurre i piani di stimoli. Anche in Israele e nel Regno Unito, dove la campagna vaccinale è molto più avanti che nel resto del mondo, la variante Delta sta facendo rialzare le misure di sicurezza.

D’altro canto, le politiche non convenzionali protratte troppo a lungo aumentano i rischi di instabilità finanziaria, come ha fatto notare Loretta Mester della Fed di Cleveland e, nelle scorse ore, Andrea Enria, presidente del Consiglio di Sorveglianza della BCE: “la forte leva sul mercato minaccia di lasciare le banche esposte a correzioni”.  

Ampia liquidità ed economia in ripresa giocano a favore dei mercati. Le divergenze all’interno delle banche centrali rendono però meno stabile il pilastro su cui poggia il rally degli ultimi anni, i tassi a zero.

Trimestrali ed evoluzione pandemica scandiscono il timing delle prossime settimane. Nuovi indizi sulla politica monetaria arriveranno tra mercoledì e giovedì con i verbali di FED e BCE.

Lo sbilanciamento del mercato a favore di azionario farà sì che, quando una correzione arriverà, sarà veloce e incisiva, tutti di corsa alle uscite di sicurezza. 

La protezione sta nell’aumentare la liquidità in portafoglio, rimanendo in tendenza.

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Fonte: BondWorld.it

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