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BondWorld : Rally del dollaro, opportunità di take profit

BondWorld : Rally del dollaro, con Euro sceso dal massimo di 1.2349 di gennaio 2021 a 1.1561 dell’1 di ottobre.

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A cura di Andrea De Gaetano, Analista Indipendente


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Il biglietto verde si è rafforzato grazie a più fattori. Dati USA solidi, di cui settimana scorsa è arrivata ulteriore conferma. PIL cresciuto al passo del 6.7% annuo nel secondo trimestre 2021. Forte rimbalzo delle settore immobiliare (pending home sales +8% in agosto rispetto a luglio). ISM manifatturiero a 61.1 in settembre, oltre le attese. Redditi e spese personali in aumento, come l’indice dei prezzi al consumo, importante per le decisioni della FED, + 4.3% in agosto rispetto all’anno scorso (+3.6%, al netto di alimentari ed energia). Salita dell’indice dei prezzi al consumo che non si vedeva dal 1991.

La raffica di buoni dati USA avvicina il tapering e i rialzi dei tassi da parte della banca centrale americana, che potrebbero arrivare prima del previsto.

Con un’inflazione USA al passo del 5.3% nel mese d’agosto, dice il Presidente della Federal Reserve di Philadelphia Patrick Harker, la Fed potrebbe aver raggiunto l’obiettivo del suo mandato sull’inflazione. Più tempo invece per raggiungere l’obiettivo della piena occupazione.

Nelle ultime sedute, il flight-to-quality verso il dollaro ha portato il cambio euro/dollaro alla soglia di 1.16. Investitori alla ricerca di riparo dalla volatilità e dalla crisi energetica e immobiliare in Asia. 

L’Euro nel corso dell’anno si è indebolito sulla scorta di una BCE accomodante, vista la ripresa europea meno vigorosa di quella americana e, nelle ultime settimane, l’incertezza delle elezioni in Germania ha contribuito a sgonfiare l’euro.

In Europa l’inflazione sta crescendo più del previsto, un malditesta per la BCE, che ora fa più fatica a giustificare la politica accomodante. L’inflazione europea è attesa al passo del 3.4% in settembre, ben oltre il 2% obiettivo della BCE.

L’inflazione tedesca ha accelerato a un ritmo record in settembre, 4.1% su base annua, in salita dal 3.4% in agosto. Balzo più forte dal 1997, anno in cui partono le serie storiche dell’inflazione armonizzata europea.

Sull’impennata dell’inflazione, fa notare il Vice Presidente della BCE Luis De Guindos, alcuni driver, come i colli di bottiglia nell’offerta e i costi più elevati dell’energia, stanno avendo un impatto strutturale superiore a quanto la BCE si aspettava qualche mese fa.

L’attenzione del mercato è focalizzata sui dati sull’occupazione USA in arrivo venerdì 8 ottobre. Dopo i dati deludenti di agosto, il mercato si attende circa 490.000 nuovi occupati in settembre e un tasso di disoccupazione al 5.1%. Dal mese di settembre, lo stop ai sussidi USA introdotti per il Covid, dovrebbe spingere il mercato del lavoro statunitense.

A tenere col fiato sospeso è il debt ceiling, il tetto del debito americano che dovrà essere innalzato entro il 18 ottobre per permettere agli Stati Uniti di finanziarsi. I Repubblicani, all’opposizione, stanno mettendo il bastone tra le ruote. Venerdì 1 ottobre l’agenzia di rating Fitch ha lanciato un warning, ammonendo che battaglia politica sul debt ceiling potrebbe compromettere il rating di credito USA.

In questo contesto, il recente rally del dollaro che ha portato l’euro in area 1.16 offre l’opportunità di una presa di profitto sul dollaro.  

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Fonte: BondWorld.it

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