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Borse da record Alleggerimenti estivi

Borse da record. Nuovo record storico in luglio per l’indice S&P500 che tocca i 3017 punti, livelli mai superati prima. Un balzo del 19.83% da inizio anno e del 28.32% dai minimi di dicembre 2018……

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Andrea De Gaetano – Analista Senior AAg Wealth Management


L’azionario è stato spinto dalla combinazione, più unica che rara, di aspettative di tagli dei tassi d’interesse, dati economici in miglioramento, rendimenti dei bond sui minimi, quadro geopolitico più disteso.

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Cosa farà la Federal Reserve il 31 luglio? si chiedono gli operatori.

Powell sta cedendo alle pressioni di Trump che vorrebbe un taglio dei tassi d’interesse per indebolire il dollaro e rendere l’export più competitivo.

I dati economici,  positivi, non giustificano un taglio dei tassi, ma il mercato se lo aspetta e lo sconta nei prezzi.

La Fed, oltre a dover garantire la “stabilità dei prezzi” (come la BCE), ha l’obiettivo del “massimo impiego sostenibile”.

Entrambi i requisiti sembrano soddisfatti. I dati sull’inflazione USA al 2.1% nel mese di giugno sono in linea col target della Fed.

Il livello di disoccupazione al 3.7% è sui minimi dal 1969 e i dati sui nuovi occupati, + 224000 posti di lavori in giugno, hanno battuto le attese.

Anche il Pil, al 3.1%, è forte e le vendite al dettaglio hanno sorpreso in positivo, aumentate del +3.4% rispetto a giugno 2018.

Powell potrebbe tagliare i tassi appellandosi alle incertezze geopolitiche. Brexit e guerra commerciale che hanno indebolito settore manifatturiero e produzione industriale.

Un taglio dei tassi preventivo, come assicurazione in un momento di incertezza.

In Europa, dopo le dichiarazioni accomodanti di Draghi delle scorse settimane, i mercati sono eccitati dallo scampato pericolo di un “falco”, come poteva essere Weidmann, alla guida della BCE.

Dopo la scadenza del mandato di Draghi in ottobre,  Christine Lagarde, conciliante alla guida del FMI, prenderà le redini della banca centrale europea.

Altro importante cambio di guardia alla BCE, Philip R. Lane che da giugno 2019 è entrato a far parte del Comitato Esecutivo BCE, al posto di Peter Praet (giugno 2011-maggio 2019).

Economista irlandese, governatore della Banca Centrale d’Irlanda dal 2015 al 2019, Lane è considerato “colomba”, come il suo predecessore.

Non a caso, è stato criticato per la nuova bolla immobiliare che si è creata in Irlanda, mentre era a capo della banca centrale irlandese.

I mercati amano le colombe. Di solito, con tassi bassi, bond e Borse salgono.

Settimana prossima, il 25 luglio, la BCE annuncerà le proprie decisioni di politica monetaria.

In Europa, dati ancora deboli, misure di stimolo sono più giustificabili che negli USA, ma i tassi sono già a zero e in territorio negativo a -.40% i tassi di deposito.

Anche per Draghi, non sarà facile.

Riavvicinamento commerciale USA-CINA al G20 del 28-29 giugno. Italia che ha evitato la procedura di infrazione per debito eccessivo da parte di Bruxelles (il 12 luglio DBRS ha confermato il rating BBB High, outlook stabile).

Cambi di guardia accomodanti in vista nel Comitato Esecutivo della BCE.

Brexit tornerà a catalizzare l’attenzione degli investitori.

Settimana prossima, Theresa May terminerà il proprio mandato e sapremo chi sarà il prossimo leader dei Conservatori e premier del Regno Unito.

Il 23 luglio, il ballottaggio sarà tra Jeremy Hunt e Boris Johnson.

Entrambi membri dei Tories, il Partito Conservatore, hanno personalità diametralmente opposte.

Hunt calmo e prevedibile.

Johnson selvaggio.

Jeremy Hunt, Segretario di Stato per gli Affari Esteri e del Commonwealth, laureato a Oxford, è stato definito da un altro ministro come “il genero perfetto che ogni madre vorrebbe avere, mentre Boris Johnson è quello di cui tua figlia si innamora e con cui scappa via per avere una vita eccitante quanto imprevedibile”.

Boris Johnson, sindaco di Londra per due mandati dal 2008 al 2016, ricorda Trump per il gusto della scommessa e della comunicazione a tinte forti.

Se entrambi intendono portare avanti Brexit (anche per non fare la fine della May), Hunt confida in un accordo con l’Europa entro il mese di settembre e sembrerebbe disposto a un eventuale ulteriore rinvio della scadenza del 31 ottobre.

Boris Johnson vuole invece rispettare la scadenza del 31 ottobre e pare disposto a rinviare la definizione della questione del confine con l’Irlanda a una fase successiva.

OPERATIVAMENTE E PER CONCLUDERE

Chi è carico di aspettative spesso viene deluso.

Così potrebbe essere per i mercati, ormai certi di banche centrali accomodanti.

D’altra parte, se le banche centrali fossero accomodanti come o più di quanto i mercati si aspettano, si stapperebbero bottiglie di Champagne con un allungo euforico dei mercati.

Ma sarebbe il segno che la festa volge al termine. Cosa attendersi di più?

In quest’ottica, si suggerisce di alleggerire con decisione l’esposizione sull’azionario, tanto più su prossimi nuovi massimi.

Un ultimo folle rialzo potrebbe starci.

Quanto ai rendimenti dei bond sui minimi, è arrivato un nuovo monito di Benoit Coeuré, membro esecutivo della BCE, in un discorso al SAFE Policiy Center, Francoforte.

L’11 luglio 2019, Coeuré, con riferimento al declino delle aspettative di inflazione del mercato, ha spiegato come i consumatori di solito riescono a prevedere meglio gli sviluppi dell’inflazione di quanto facciano i mercati finanziari.

Oggi le aspettative di inflazione dei consumatori sono vicine al massimo di sei anni.

Dopo la recente breve correzione, il riavvicinamento del Bund sui massimi di prezzi/minimi di rendimento offrirà nuove opportunità tattiche di posizioni ribassiste, protette da stop.

Il record di rendimenti negativi sui bond della area euro favorisce il BPT che è rimasto ancora indietro rispetto a Spagna e Portogallo.

Il recupero dei BTP potrebbe durare ancora un po’, fin quando la bagarre politica tornerà a far percepire il rischio. Sarà la legge di bilancio in autunno?

Sui cambi valutari colpisce il livello insolitamente basso della volatilità prezzata dalle opzioni.

Gli indici di volatilità su Euro e Sterlina, quotati al CBOE, segnalano volatilità sui minimi degli ultimi decenni, nonostante le incertezze all’orizzonte.

Quiete prima della tempesta?

Sul cambio Eur/Usd, la view di medio periodo rimane ribassista sul dollaro, ma i recenti dati particolarmente positivi negli USA potrebbero riportare l’euro in area 1.10.

È iniziata la stagione delle trimestrali. Per ora, tutto tranquillo.

Vediamo cosa farà Draghi settimana prossima

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Buon fine settimana a tutti

Fonte: BondWorld.it

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