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Corporate – Banche – Assicurazioni: CDS Trend e le e principali rating action

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I Corporate CDS 5 anni America ed Europa sotto osservazione
Continua la fase di stabilità riscontrata nell’ultima rilevazione, con una settimana decisamente positiva in Europa. iTraxx Cross Over a …..


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Paola Fabretti – Simone Maggi

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448bps, in ulteriore calo rispetto a sette giorni fa (-24bps), e prezzi dei Corporate CDS in generale diminuzione, con poche eccezioni che non superano i 26bps del CDS EMI. Segnaliamo questa settimana CDS J Sainsbury, a 143bps, ai massimi degli ultimi sei mesi. Lieve incremento per CDS Gas Natural, +12 a 240bps, e Iberdrola, +10 a 184bps. CDS Alcatel recupera invece 35bps, portandosi a 686bps. In America, netto rialzo del CDS della compagnia canadese Nexen (Petrolio/Gas), che in soli sette giorni accumula 40bps, portandosi a 146bps, ai massimi da oltre un anno e mezzo. È questo l’incremento maggiore dell’ultima settimana, in un panorama improntato alla diminuzione pressoché generale dei Corporate CDS sotto osservazione. In deciso calo anche l’indice CDX Cross Over, ai minimi a 171bps

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Banche Europa e USA: CDS Trend
Tornano a salire i CDS bancari italiani. Guida i rialzi CDS Unicredit, +15 a 181bps, segue BMPS +13 a 252bps. CDS Banco Popolare prezza 268bps, in risalita anche CDS Intesa, +6 a 144bps. Unico CDS in calo UBI, -7 a 193bps. In Europa non si arrestano i rialzi per Banco Espirito Santo e Banco Comercial Portugues, entrambi a quota 815bps, così come per i CDS spagnoli, con Santander a 220bps e BBVA a 227bps. In Germania sale ancora il prezzo del CDS Bayerische Landesbank, arrivato a 179bps, WestLB a 200bps, mentre in Olanda segnaliamo CDS ABN Amro, a 158bps, livello che non toccava da quasi sei mesi. Segnaliamo infine CDS Credit Agricole, a 153bps, e Natixis, a 170bps (+30bps nell’ultimo mese). In ulteriore discesa CDS Anglo Irish Bank, che torna sotto i 1000bps: -85 a 920bps. Tutti in calo i CDS bancari americani, senza eccezioni.

Assicurazioni Europa e USA: CDS trend
Come riscontrato sui bancari, andamento differente per i CDS Assicurativi europei e americani. In Europa non si arrestano i rialzi, che comunque negli ultimi sette giorni sono rimasti al di sotto dei 12bps. CDS Assicurazioni Generali è ormai vicino a 180bps (177), +45bps in quattro settimane. CDS Old Mutual +7 a 165bps, Aegon +4 a 186bps. In America invece tutti in calo i CDS sotto osservazione, sembrano aver ormai invertito l’andamento delle ultime due settimane. Guida i ribassi CDS Genworth (-27bps), seguito da Prudential Financial (-25bps): il primo prezza 289bps, il secondo 171. CDS AIG a 228bps (- 20bps), -18 per MetLife a 185bps.

Corporate Italia: CDS Trend
Sono tre i Corporate CDS Italia che segnano l’incremento maggiore negli ultimi sette giorni. Si tratta di FINMECCANICA, in aumento di 11bps, ora 175bps, TELECOM +6 a 252bps e EDISON +4 a 141bps. Per tutti gli altri prezzi sotto osservazione pochi i movimenti da segnalare. In calo di 10bps CDS FIAT, a 332bps, tornato sui livelli di un mese fa dopo gli allargamenti delle ultime settimane.


Le principali rating action dell’ultima settimana:

Settore Finanziario:

− BANCHE SPAGNOLE: Confermato rating negativo (Moody’s)
− MAPFRE: Confermato rating “A+”; outlook a stabile da negativo (Fitch)
− TALANX: Confermato rating ad “A+”; outlook stabile (S&P)

Settore industriale:
− ENDESA: Confermato rating “A-” con Creditwatch negativo (S&P)
− HITACHI: Confermato rating a “BBB”; outlook a positivo da stabile (Fitch)
− FINMECCANICA: Confermato rating a “BBB”; outlook a negativo da stabile (S&P)
− TOSHIBA: Upgrade rating a “BBB-” da “BB”; outlook stabile (Fitch)I Corporate CDS 5 anni America ed Europa sotto osservazione


Discaimer

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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