CDS Monitor

Corporate – Banche – Assicurazioni: CDS Trend e principali rating action

6 SOLDI

Corporate CDS 5 anni America ed Europa sotto osservazione:  Andamento in linea con quanto segnalato nell’ultima rilevazione per i prezzi dei Corporate CDS europei e americani. In Europa i rialzi si concentrano ancora nel settore Carta/Prodotti Forestali, dove il CDS Norske Skog raggiunge i 1.870bps, M-real OYJ a 790 e Stora Enso a 380bps …


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Paola Fabretti – Simone Maggi


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


 

Nell’ultima settimana numerosi gli incrementi anche nel comparto delle Telecomunicazioni, con Portugal Telecom a 805bps (+90bps da inizio marzo), ma anche Telefonica segna un deciso allargamento, arrivando a prezzare 325bps, ai massimi da inizio anno. In ulteriore incremento anche i CDS British Airways a 745bps e SAS a 1.290bps. Da segnalare infine nell’ultimo mese una serie di aumenti nel settore Petrolio/Gas: CDS Repsol prezza 242bps, Gas Natural 248bps (+51bps per entrambi nell’ultimo mese), CDS Total a 82bps, così come CDS ENI, ora a 146bps. Tra i Corporate CDS italiani sotto osservazione, spicca però l’aumento del CDS TELECOM, +37bps in sette giorni (il prezzo è 339bps).

In America CDS YRC Worldwide (Trasporti) a 2.841bps, guida i rialzi dell’ultima settimana (+302), ma gli aumenti interessano molti settori sotto osservazione. Segnaliamo in particolare Home Builders, con i CDS KB Homes a 748bps, Standard-Pacific a 498bps e Beazer Homes a 937bps, e Vendite al Dettaglio: CDS Sears Holdings a 1.190bps, Safeway a 171bps, JCPenny a 372bps. Infine CDS Avon Products (Consumo) che ha accumulato 65bps nell’ultimo mese: prezza 268bps.

Banche Europa e USA: CDS Trend

Ancora in generale rialzo i prezzi dei CDS bancari europei sotto osservazione, in linea con l’ultima rilevazione. Sono ancora le banche italiane a segnare gli allargamenti più consistenti (+28bps in media): a guidare i rialzi è nell’ultima settimana il CDS BMPS, +49bps, prezza 444bps. +37bps sul CDS BAPO, ora a 527, +27bps per UBI a 356bps. Pari incremento di 14bps sui CDS Intesa e Unicredit: 340bps il prezzo del primo, 361bps il secondo. Anche per le banche spagnole incrementi sostenuti, in particolare nel confronto mensile (+98bps in media): BBVA prezza 373bps, Santander 360bps. Più contenuto il rialzo sui CDS delle banche francesi: +18bps per BNP e Natixis, rispettivamente a 215 e 208bps. Credite Agricole a 260, SocGen a 277bps. Per le olandesi ING e Rabobank +23bps, rispettivamente a 207 e 139bps. Segnaliamo infine l’allargamento dei CDS Dexia, tornato sui livelli di un mese fa a 604bps, e Danske Bank, ai massimi a 288bps. Ancora in calo il CDS Alpha Bank, a 1.621bps. Meno marcati i rialzi sui bancari americani. Gli incrementi maggiori dell’ultima settimana sono sui CDS Merrill Lynch (+22bps) e Bank of America (+17bps), rispettivamente a 257e 232bps.

Le principali rating action dell’ultima settimana:

Settore Finanziario

− BANCA POPOLARE MILANO: Rating di lungo e breve termine “BBB-/A-3 in Credit Watch negativo (S&P)

Settore industriale:

− GENERAL ELECTRIC: Downgrade rating a ‘Aa3’ da ‘Aa2’, outlook stabile (Moody’s)

− ITALCEMENTI: Rating ‘BBB-/A-3’ in Credit Watch negativo (S&P)

− SAKS: Upgrade rating a ‘BB’ da ‘BB-’, outlook stabile (Fitch)


Discaimer

discaimer

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

Related posts

Corporate CDS: Settimana caratterizzata da un marcato tightening su tutti gli indici Itraxx

1admin

Corporate – Banche – Assicurazioni: CDS Trend e principali rating action

1admin

Italia – Europa – USA: CDS Trend

1admin