CDS Monitor

Corporate – Banche – Assicurazioni: I Corporate CDS 5 anni America ed Europa sotto osservazione

6 SOLDI

I Corporate CDS 5 anni America ed Europa sotto osservazione: Nell’ultima  settimana  tra  i Corporate CDS  europei  spiccano  due  incrementi  di  rilievo,  entrambi  superiori  ai  100bps.  Il CDS Air France si allarga di 125bps, arrivando a prezzare 1.162bps, mentre il CDS Repsol sale a 398bps  …


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Paola Fabretti – Simone Maggi


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 (+113): il rating della compagnia ha ricevuto il downgrade da parte di S&P, in seguito alla parziale nazionalizzazione di Ypf, controllata argentina di Repsol. Il rating è sotto osservazione per possibile downgrade anche da parte di Moody’s. Nel settore delle Vendite al Dettaglio, +60bps in media per i  CDS  DSG  Intern’l  e  Rallye,  in  costante  aumento  nell’ultimo  mese,  mentre  nel  settore  Auto/Ricambi  non  si  arrestano  gli incrementi sul CDS Peugeot, ora a 598bps. CDS Norske Skog ha  invece superato  i 2.000bps: +61 a 2.035bps. Molte variazioni anche nel settore Servizi Pubblici: Veolia +31 a 198bps, Ener de Portugal +23 a 783bps, Gaz de France +22 a 127bps, Suez +21 a 107bps. Sui Corporate CDS  italiani, STMicro segna  l’incremento maggiore e  risale ai massimi: +18 a 132bps. +9bps per Atlantia  (229bps  il prezzo) ed ENI  (170bps).  In calo  invece FIAT  (-15bps), a 925bps.  In America prevalgono gli aumenti, che si concentrano  nel  settore  delle  Assicurazioni  Finanziarie:  segnaliamo  i  decisi  incrementi  dei  CDS  Radian  Group  (+152  a 1.904bps),  Genworth  Financial  (+135bps  a  635bps)  e MGIC  Investment  (+48  a  1.290bps).  Tra  i  CDS  evidenziati  nell’ultima rilevazione,  ulteriore  incremento  del CDS Chesapeake Energy  (Petrolio/Gas), +82  a  620bps. Nel  settore Vendite  al Dettaglio continua a salire il prezzo del CDS Toys, ora a 840bps. 

Banche Europa e USA: CDS Trend

Rispetto all’ultima rilevazione, sono stati i CDS delle banche italiane e francesi a segnare i rialzi più consistenti. In Italia aumento medio di 15bps: +26bps per il CDS Intesa, che guida i  rialzi,  e  prezza  421bps.  Stesso  aumento  (+17bps)  per  i  CDS  BMPS,  a  512bps,  e Unicredit,  a  428bps.  CDS  Banco  Popolare  sale  a  578bps,  mentre  UBI  si  mantiene invariato,  a  380bps.  In  Francia  netto  allargamento  per  i  CDS  Credit  Agricole  e  BNP (+27bps per entrambi),  rispettivamente a 318 e 265bps. +24bps per Societe Generale a 340bps. Da segnalare comunque che l’aumento maggiore è quello del CDS Dexia, +48bps in sette giorni, che  riporta  il prezzo a 675bps, ai massimi da due mesi. Stabili o  in  leggero calo  i CDS delle banche spagnole e portoghesi: CDS BBVA prezza 430bps, Santander 417bps,  mentre  Banco  Comercial  Portugues  e  Banco  Espirito  Santo  scendono rispettivamente a 1.060 e 857bps.  Infine CDS Nordea Bank segna  il prezzo più alto degli ultimi quattro mesi, risalendo a 147bps. Tutti in calo invece i CDS bancari americani sotto osservazione,  sebbene  tale discesa non  compensi gli  incrementi delle ultime  settimane.  I ribassi sono compresi fra i -13bps di Citigroup e i -3bps di Wells Fargo. 

Settore industriale:

− NOKIA: Downgrade rating a ‘BB+’ da ‘BBB-’, outlook negativo (Fitch)
− REPSOL: Rating ‘Baa2’ in review per possibile downgrade (Moody’s)
– Downgrade rating a ‘BBB-’ da ‘BBB’, outlook negativo (S&P)

Settore Finanziario

− KAZKOMMERTS BANK: Upgrade rating a ‘B’ da ‘B-’, outlook stabile (Fitch)
− RESIDENTIAL CAPITAL: Downgrade rating a ‘C’ da ‘CCC’, outlook negativo (Fitch)
− ALLY FINANCIAL: Rating ‘BB-’ in credit watch negativo (Fitch)


Discaimer

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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