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Dexia Crediop : Dopo il Parlamento, i mercati votano la fiducia a Renzi.

MONDO 1

Il movimento favorevole dei mercati avviato ormai mesi fa, non sembra trovare soluzione di continuità nel nuovo avvicendamento al governo ma anzi prosegue anche questa settimana, confermando il sentiment positivo nei confronti del nostro paese…..

(ed in generale dell’Europa periferica) e testimoniando una certa fiducia accordata dai mercati nei confronti del nuovo esecutivo.

Nonostante i fondamentali non giustifichino quest’ondata di ottimismo (la Commissione UE ha rivisto a ribasso la stima di crescita economica dell’Italia per il 2014, passandola a 0,6% da 0,7%), è da registrare in questi giorni il trend particolarmente positivo sul mercato del debito primario e secondario italiano.

Dopo la scorsa settimana, il rendimento del btp decennale tocca un nuovo minimo a quota 3,4544% e registra ieri sera un 3,464% contro un 3,653% di giovedì scorso mentre il differenziale btp/bund segna quota 190 contro i 196 bps della scorsa settimana.

Nuovo sorpasso dell’Italia ai danni della Spagna con il differenziale bonos/bund a quota 193 bps rispetto ai 181 bps di giovedì scorso.

Da segnalare anche l’ottima performance sul primario dei titoli di stato italiani.

Martedì il Tesoro ha collocato 2,5 miliardi del Ctz con scadenza Dicembre 2015 e 1 miliardo del Btpei settembre 2018. Il Ctz è stato collocato al rendimento più basso dall’introduzione dell’euro a 0,822% contro un rendimento di 1,031% dell’ultima asta di fine gennaio. Il rapporto di copertura è in leggero calo ma comunque sostenuto a 1,72 contro 1,78 precedente.

Il Btpei è stato collocato ad un rendimento di 1,20% contro un rendimento di 1,39% segnato a gennaio mentre il rapporto di copertura è in aumento e passa a 1,96 da 1,88 precedente.

Forte la domanda proveniente dall’estero, grazie al proseguimento dell’ondata di disinvestimenti sui mercati emergenti.

Mercoledì è stata invece la volta di 8,5 miliardi di euro di Bot a sei mesi contro i 9,775 miliardi in scadenza. Il titolo è stato piazzato ad un rendimento di 0,455% ovvero sotto il minimo storico registrato ad Aprile di 0,503%. E’ da registrare un bid to cover ratio in leggera diminuzione a quota 1,44 contro un bid to cover ratio di 1,52 di fine gennaio quando il rendimento era stato di 0,59%.

Chiude questa tornata di aste di fine mese il collocamento di 4 miliardi del BTP a 10 anni, 3 miliardi del Btp a 5 anni e 2 miliardi di Ccteu con scadenza Aprile e Novembre 2018.

Per quanto riguarda il decennale, il titolo ha registrato un rendimento ai minimi dal 2005 a 3,42% ed un bid to cover ratio in aumento a 1,58 contro un rendimento di 3,81% ed un rapporto di copertura di 1,32 segnati all’ultima asta di gennaio. Il titolo quinquennale è stato invece piazzato ad un rendimento di 2,14% contro un rendimento di 2,43% di fine gennaio. Buono il rapporto di copertura che passa a 1,60 contro il precedente 1,49.

Per quanto riguarda i due Ccteu il titolo con scadenza aprile 2018 emesso per 1,033 miliardi di euro registra un rendimento di 1,43% mentre il rendimento del CCteu novembre 2018 emesso per 967 milioni registra un rendimento di 1,56% rispetto a 1,79% dell’ultima asta.

E se l’Italia fa il pieno di emissioni con tassi ai minimi, la Germania deve invece incassare per la seconda volta in questo mese l’insuccesso delle aste governative. La domanda per il nuovo trentennale tedesco non ha infatti raggiunto l’importo offerto di 3 miliardi di euro probabilmente a causa del rendimento troppo basso (2,53%) che non ha attirato gli investitori in cerca di rendimenti più elevati.

Purtroppo la borsa di Milano non riesce ad approfittare del trend positivo e questa settimana registra il segno rosso.

Le forti tensioni in est Europa accompagnate dai timori per la tenuta finanziaria dell’Ucraina e per il possibile intervento militare della Russia frenano i listini.

Anche l’allentamento della pressione dei mercati attorno alla Bce non favorisce la ripresa dei livelli azionari: dopo la revisione a rialzo delle stime sull’inflazione a 0,8% dal precedente 0,7% (principalmente a seguito del maggior peso attribuito ai paesi euro-core all’interno del paniere per il calcolo dell’inflazione dell’area euro) gli operatori non danno più per scontato che nella prossima riunione del 06 Marzo il Presidente Draghi apporterà nuove misure espansive di politica monetaria.

La settimana milanese è stata caratterizzata da un andamento inizialmente cauto in attesa di vedere quale sarebbe stata la risposta del mercato all’asta dei titoli di stato. Nonostante gli ottimi risultati del Tesoro, il Ftsemib, come anche gli altri listini europei, hanno poi virato in territorio negativo sulla scia della situazione in Ucraina.

Continua la discesa di Tenaris insieme a Mediaset, Atlantia e Generali Ass.

Bene Tiscali sulla scia di rumors di possibili acquisizioni e della chiusura dei conti 2013 in attivo.

Bene Unipol e Popolare Milano in rialzo dopo le promozioni da parte degli analisti di Goldman Sachs.

La settimana si chiude giovedì sera a -0,57% rispetto a giovedì scorso.

In Europa si registrano le seguenti performance: Francoforte a -0,11%, Londra a +0,13%, Parigi a +1,10% e Madrid a +1,27%.

Euro/dollaro sostanzialmente stabile a quota 1,3712 rispetto a 1,3704 di giovedì scorso.

Settimana tranquilla sul mercato primario del debito: da segnalare l’offerta di scambio parziale di Unipol rivolta ai detentori del titolo non convertibile con scadenza 2017. Il gruppo ha offerto in cambio un nuovo titolo a tasso fisso da 500 milioni, scadenza 2021, prezzato a mid swap + 315 bps. Dell’importo emesso, circa 381 milioni sono stati destinati allo scambio, mentre il restante è stato destinato ad investitori istituzionali che hanno generato un domanda pari a 4,3 volte l’importo disponibile.

Sempre in settimana l’annuncio della cartolarizzazione del gruppo Credito Valtellinese costruita su un portafoglio di mutui concessi alle piccole e medie imprese. L’operazione ammonta a circa 727 milioni di euro e vede per la prima volta la partecipazione di Bei (Banca Europea per gli Investimenti) e Fei (Fondo Europeo per gli Investimenti).

Issuer Coupon (%) Maturity Crncy Amount (€) Issue Price Yield at start date (%) Reoffer Spread (bp)
CTZ 0 31/12/2015 EUR 2.500.000.000 98,51 0,82 MS+37*
BTPei 1,7 15/09/2018 EUR 1.000.000.000 102,2 1,2 MS+143*
BOT 0 29/08/2014 EUR 8.500.000.000 99,77 0,46 MS+7*
BTP 2,5 01/05/2019 EUR 3.000.000.000 101,81 2,14 MS+116*
BTP 3,75 01/09/2024 EUR 4.000.000.000 103,11 3,42 MS+159*
CCTeu frn 01/11/2018 EUR 967.000.000 102,6 1,56 Eur6m+135*
CCTeu frn 15/04/2018 EUR 1.033.000.000 99,59 1,43 Eur6m+109*
UNIPOL GRUPPO FINANZIA 4,375 05/03/2021 EUR 500.000.000 99,369 4,48 MS+315

Fonte: BondWorld.it – Dexia Crediop

 

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