BondWorld.it

Dexia Crediop: Niente QE per l’Europa

Draghi ha freddato i mercati con il suo discorso di giovedì nel quale ha rimandato a data da destinarsi la decisione su un possibile QE attraverso l’acquisto di titoli di stato. Ha parlato di “intenzione” e non di “target”, di “presto” ma non “subito”…..

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Dexia Crediop

{loadposition notizie}

Questo  conferma alcune certezze che i mercati cercavano come anche la dichiarazione che per il QE serva solo la maggioranza e non l’ unanimità.  E’ chiaro ormai che per il QE la porta è aperta e si dovrà attendere la prima parte del 2015 per vederlo in opera.

La reazione dei mercati azionari immediata è stata fortemente negativa, dopo una settimana di alti e bassi su aspettative più o meno convincenti sia sul QE sia anche su un inaspettato rimbalzo del tasso di crescita dell’economia derivante dalla forte riduzione del prezzo del petrolio. I titoli bancari e quelli energetici protagonisti dell’altalena settimanale.

Tutti negativi i listini rispetto a 7 giorni fa pur avendo fatto vedere forti balzi verso l’alto durante la  settimana. Dow Jones -0,03%, S&P500 -0,38%, Dax -1,14%, Cac -1,35%, Ibex -1,01% e FTSE Mib -3,36%, che chiude a 19.424 pur se l’indice si era mantenuto intorno al livello di 20.000 per gran parte della settimana. Fa eccezione il Nikkei che chiude con un +3,70%.

I mercati  obbligazionari restano invece in tono. I mercati statunitensi chiudono in rialzo, almeno indirettamente stimolati da Draghi. Quelli europei restano positivi, almeno per il momento, e pur dopo ampie oscillazioni, non sembrano essere troppo scossi dall’allontanamento del QE. La lettura del discorso di Draghi da parte di alcuni commentatori sembra infatti ribadire la sua convinzione a prendere misure non convenzionali, vista la difficoltà nel controllare il tasso di inflazione europeo, pur se vincoli politici lo costringono a rallentare. D’altra parte, infatti, la BCE ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita dell’inflazione, che nel 2014 passa da 0.6% a 0.5% e per il 2015 da 1.1% a 0.7%.

Draghi ha inoltre definito “ambiguamente positivi” gli effetti, sia indiretti che diretti, del crollo del prezzo del petrolio, che pur “migliorando il potere d’acquisto” delle famiglie, potrebbe avere ripercussioni negative sulle retribuzioni e sull’inflazione core, con conseguenze sul già debole ritmo di crescita dell’Eurozona e sui rischi geopolitici.

In Italia il rendimento del decennale, dopo essere sceso in settimana per la prima volta sotto il 2%, fino a 1,975%, chiude giovedì sera a 2,04%.  Lo spread BTP-Bund, dal canto suo, dopo aver testato i 123 pb e aver visto di nuovo i 133 pb nel momento piu’ critico della giornata, si ferma a 125 pb giovedi in chiusura, ben al di sotto della precedente soglia psicologica di 130 pb.

C’è attesa per come i mercati reagiranno a freddo e su se questa fine d’anno sarà caratterizzata dalla fiducia di un QE da gennaio in poi o da un nuovo flight to quality.

Il dollaro americano ha chiuso giovedì sera in lieve ribasso, a quota 1,2446, con l’Euro rafforzato lievemente dalle deludenti notizie sugli stimoli monetari.

Il prezzo del petrolio amplia le perdite, fino a spingersi sotto i 70 USD al barile. Chiude giovedì sera a 69.10 USD.

Per quel che riguarda il mercato del debito,  il Tesoro ha finalizzato con successo un buyback di titoli con durata breve. Ha ritirato infatti dal mercato circa 4 mld di euro tra Btp in scadenza marzo 2015, maggio 2016 e maggio 2017 e Cct settembre 2015 e luglio 2016.

Ultimi colpi del 2105 sul mercato corporate. Esordisce Cariparma (Baa2/BBB) con 1 mld di euro in Covered Bond a 7 anni (A2), con un rendimento pari a mid swap + 25pb, dimostrando che c’è ancora appetito degli investitori per le nuove emissioni, anche con la spinta del programma di acquisto della BCE.

Fonte: BondWorld.it

Articoli Simili

Protezionismo, la Cina come gli USA del XIX secolo

Falco64

Capital Group Global High Income Opportunities festeggia

Falco64

Prospettive del mercato High Yield USA per il 2019

Falco64