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Dexia Crediop: Ultima settimana di luglio, ma i mercati non vanno in vacanza.

I dati sull’inflazione europea ai minimi di 5 anni, la Fed che annuncia una riduzione di ulteriori 10 miliardi di dollari del programma di quantitative easing, le tensioni geopolitiche e il nuovo default dell’Argentina, il secondo nel giro di 13 anni, hanno determinato una moderata volatilità sui mercati azionari e obbligazionari internazionali…..

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L’Italia sembra risentire pesantemente del mood generale, con i mercati, in particolare l’azionario, influenzati negativamente dai dati sull’inflazione interna e da quelli sulla disoccupazione.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo diminuisce a luglio dell 0.1% rispetto al mese precedente e aumenta dello 0.1% rispetto a luglio 2013 contro un’attesa dello 0.2% (era 0.3% a giugno). L’inflazione è ormai a livelli che non si vedevano dalla fine del 2009.

La disoccupazione di giugno è al 12.3% (rispetto alle aspettative del 12.6%) ma con una crescita ulteriore della disoccupazione giovanile, che sale al 43.7% ovvero ai massimi dal 1977.

Il mercato obbligazionario registra un andamento piuttosto variabile in una settimana caratterizzata dalle ultime aste estive. Il rendimento del BTP decennale chiude la settimana in area 2.70%, dopo aver segnato fino al 2.60% nel corso della settimana.

Lo spread Italia Germania resta sostanzialmente invariato, chiudendo a 153 bps contro i 155 bps della settimana precedente. Da segnalare il lieve allontanamento tra Spagna e Italia, con uno spread Germania Spagna a 134 bps dai 139 bps della settimana scorsa.

Il Ftse Mib chiude giovedì sera in territorio molto negativo, facendo segnare un -2.95% rispetto alla settimana scorsa. A conferma di un clima critico anche a livello europeo, il Dax chiude giovedi sera con un -3.68%, il CAC 40 con un -3.47%, l’Ibex 35 a -1.28% e il Ftse 100 a -1.23%.

Per quel che riguarda le aste di fine mese sui titoli di stato italiani, si registrano tassi minimi di aggiudicazione su tutte le scadenze offerte. Tra lunedì e martedì il Tesoro ha collocato circa 18 miliardi di titoli. Il CTZ è stato collocato al rendimento dello 0.43% contro lo 0.59% dell’asta precedente. Il BOT a 6 mesi ha fatto registrare un rendimento dello 0.236% contro lo 0.309% dell’asta precedente. Il BTP quinquennale è stato emesso al 1.20% contro l’1.62% della precedente riapertura e infine il benchmark decennale è stato emesso al 2.60% contro il 2.80% precedente.

Da segnalare, inoltre, sul mercato primario italiano, un Covered Bond della Banca Popolare di Sondrio collocato da BNP per 500 milioni di Euro con scadenza 5 anni a mid swap + 75 bps, con un book a nord di 800 milioni.

Euro ancora in calo sul dollaro americano: chiude giovedi sera a 1.3389 contro 1.3468 della settimana precedente. La forza del dollaro è senz’altro da attribuire al forte dato sul PIL USA del secondo trimestre che ha segnato un 4%.

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Fonte: BondWorld.it

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