BondWorld.it

Dexia Crediop: Up and down and up again

Mercati nuovamente sulle montagne Russe. Questa volta è il crollo del prezzo del petrolio e i suoi possibili impatti sull’economia russa a preoccupare i mercati, aggravato dal timore dell’inasprimento delle sanzioni contro la Russia a seguito della crisi Ucraina...

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Dexia Crediop

{loadposition notizie}

La settimana si apre col melt-down del rublo che trascina con se i principali listini mondiali.

A nulla sembra, almeno inizialmente, servire l’intervento della Banca Centrale russa che, dopo il rialzo della settimana scorsa, porta i tassi al 17%; l’istituto centrale si è dovuto impegnare a nuovi interventi a sostegno della valuta per arrestarne la caduta.

Bisogna aspettare mercoledì e il meeting della Fed per vedere un’inversione di tendenza. Il governatore della  banca centrale americana, Janet Yellen, ha modificato il wording utilizzato in precedenza e con il quale affermava che i tassi sarebbero restati bassi “per un lungo periodo di tempo”, specificando invece che assumerà un approccio paziente al rialzo dei tassi, spostando a metà del prossimo anno le aspettative su un primo intervento da parte del Fomc.

Accanto alla FED, anche la BCE ravviva l’umore dei mercati quando Coeuré corrobora la visione di Draghi sull’utilità di un QE su titoli di stato, contrastando parzialmente la visione della Bundesbank sull’argomento.

I principali listini europei perdono oltre il 5% nei primi giorni della settimana seguiti dai listini americani ed asiatici che fanno segnare perdite vicino al 3%; solo in chiusura di settimana, a seguito dell’intervento della Fed, le borse invertono la rotta riducendo le perdite rispetto a 7 giorni prima: Dow Jones -0,94%, S&P500 -0,74%, Nikkei -0,27%, Hang Seng -2,06%, Dax -0,84%, Cac 0,26%, Ibex -0,77% e FTSE Mib –0,96%.

Altalenanti anche i mercati obbligazionari che proseguono comunque nel loro trend di rialzo.

Il decennale tedesco apre la settimana al rialzo a seguito delle tensioni sui mercati internazionali, per poi invertire la rotta dopo il discorso della Yellen.

Sotto performano in apertura i mercati periferici per recuperare terreno nella seconda parte della settimana.

Il tasso sul decennale italiano torna nuovamente sotto il 2% per chiudere giovedì sera al record di 1,964%.

Lo spread col decennale tedesco guadagna terreno , chiudendo giovedì sera a 135bps.

Continua il deprezzamento dell’Euro nei confronti del biglietto verde col cambio EUR/USD che chiude giovedì sera a 1,2286.

Il Brent, dopo essere sceso sotto ai $60 al barile, ha chiuso giovedì sera a $60,15.

Nulla da segnalare sul mercato primario del debito.

Fonte: BondWorld.it

Mercati nuovamente sulle montagne Russe.

Questa volta è il crollo del prezzo del petrolio e i suoi possibili impatti sull’economia russa a preoccupare i mercati, aggravato dal timore dell’inasprimento delle sanzioni contro la Russia a seguito della crisi Ucraina.

Articoli Simili

Protezionismo, la Cina come gli USA del XIX secolo

Falco64

Capital Group Global High Income Opportunities festeggia

Falco64

Prospettive del mercato High Yield USA per il 2019

Falco64