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DPAM : Cambio di paradigma

DPAM : Ci aspettiamo che i mercati finanziari rimangano in linea con le valutazioni attuali nelle prossime due settimane, o forse anche nei prossimi mesi …


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A cura di Peter De Coensel, CIO Fixed Income di DPAM


Poiché i Paesi hanno iniziato ad allentare le misure di isolamento, gli operatori del mercato sono alla ricerca di segnali di ripresa nei consumi e nell’attività economica.

In primo luogo, vista la performance “a V” registrata da metà marzo, gli investitori istituzionali prudenti si sentiranno attratti da un parziale blocco del drawdown dall’inizio dell’anno. Gli investitori con portafogli orientati verso i Treasury statunitensi e attivi più rischiosi appartenenti al settore tecnologico potrebbero addirittura trovarsi di fronte a risultati positivi. Ciò sosterrà i mercati obbligazionari core e indebolirà le obbligazioni ad alto merito creditizio IG e quelle ad alto rendimento HY.

In secondo luogo, mentre la contrazione degli spread di attivi di qualità si riflette positivamente sulla risposta politica globale ed è la prova di una distensione delle condizioni finanziarie, in futuro ci imbatteremo inevitabilmente e nuovamente in un flusso di notizie economiche negative. Questo si tramuterà in un banco di prova per le emozioni degli investitori.

Se la ripresa dell’attività economica sarà meno impressionante di quanto sperato, vedremo ulteriori declassamenti di società ad alto merito creditizio, o un numero maggiore di società ad alto rendimento che diverranno inadempienti o ristruttureranno il loro capitale.

La necessità di ricapitalizzazione aumenterà e questo spiega il boom delle emissioni di obbligazioni convertibili, perché tale strumento permette di finanziare le società a costi contenuti.

Le ricapitalizzazioni possono essere guidate dal governo, sostenute da privati o una combinazione di entrambi. Sicuramente da tenere sotto controllo sarà l’impatto del coinvolgimento del governo nella struttura del capitale.

In terzo luogo, prevediamo che la marea di nuove emissioni di obbligazioni societarie IG inizierà a calare. Con un minor volume di emissioni di obbligazioni ad alto merito creditizio nel mercato primario, gli investitori che puntano ad un esposizione a rischio di credito si rivolgeranno ai mercati secondari. Purtroppo, all’interno di questi ultimi le condizioni di liquidità non sono ancora ottimali.

All’interno dell’universo ad alto rendimento, dobbiamo ancora assistere a una vera e propria riapertura dei mercati primari. Una nuova emissione potrebbe ampliare gli spread ad alto rendimento, come è avvenuto nei mercati ad alto merito creditizio un mese e mezzo fa.

Crediamo che dopo la crisi di Covid-19 sia in atto un indebolimento del dollaro statunitense. Gli investitori avranno bisogno di una conferma della crescita globale, probabilmente sotto forma di un vaccino contro il coronavirus, per mettere in moto la svalutazione del dollaro. Il fattore scatenante in questo caso sarebbe la crescita sostenuta della massa monetaria statunitense.

In sostanza, la FED sta reintroducendo liquidità all’interno del sistema economico globale. Ciò dovrebbe portare ad un riordino e ad un accumulo di capitale circolante e, di conseguenza, a un rilancio dell’attività economica. Anche in questo caso, si tratta di un processo a lungo termine che richiede tempo per essere completato.

L’Unione europea e l’Unione monetaria europea sono in ritardo rispetto agli Stati Uniti nei loro sforzi per spingere la crescita della massa monetaria in euro. Siamo fiduciosi che la BCE risponderà con fermezza e che il 4 giugno aumenterà il Programma di riacquisto “PEPP”. Inoltre, sosterranno il finanziamento del Fondo europeo per la ripresa nella seconda metà del 2020 e oltre.

In abbinamento aii programmi di finanziamento a lungo termine altamente accomodanti (TLTRO III), questi interventi creano i margini per un eventuale deprezzamento dell’euro nei prossimi 6-12 mesi. Non escludiamo un nuovo record dei minimi di marzo 2017 (a 1,0340).

I rischi di coda stanno volgendo verso l’interno, raggiungendo la media dei risultati attesi sui mercati finanziari.

Definiamo i rischi di coda come l’impatto delle turbolenze sanitarie, climatiche e politiche sui profili di volatilità di tutti i settori, dalle obbligazioni core alle azioni. In sostanza, si tratta di un cambiamento di paradigma nel mercato, che è attualmente caratterizzato da un numero crescente di episodi di alta volatilità che hanno un impatto sulle valutazioni dei mercati finanziari globali.

Vogliamo sottolineare che l’effetto diretto di tale cambiamento è un aumento dell’avversione al rischio. Esso manterrà specifici settori con alte valutazioni più a lungo. La resistenza dei Bund tedeschi a 10 o 30 anni con rendimento negativo ne è un buon esempio. Inoltre, possiamo anche guardare al calo dei rendimenti attesi dei Treasury a 10 anni.

Non appena il comportamento degli investimenti rifletterà questo nuovo paradigma, ogni strumento finanziario di alta qualità, dai titoli di Stato alle azioni, supererà quegli strumenti che non sono in grado di sopportare elevati livelli di incertezza. I programmi di acquisto delle banche centrali diventeranno il nuovo standard e serviranno essenzialmente come ammortizzatori per mantenere a galla i mercati finanziari e il capitalismo.

Fonte: BONDWorld.it

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