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Edmond de Rothschild AM – BRIDGE V gia’ oltre il target di 1,2 miliardi di euro

Edmond de Rothschild AM – BRIDGE V gia’ oltre il target di 1,2 miliardi di euro e la piattorma continua ad espandersi

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Mathilde Lemoine, capo-economista del gruppo Edmond de Rothschild


Edmond de Rothschild Asset Management ha già raggiunto l’obiettivo di eguagliare il successo della precedente raccolta destinata alla piattaforma di debito per le infrastrutture, con Bridge V che ha già raccolto fino ad oggi più di 1,2 miliardi di Euro. Lanciato nel 2014 con 400 milioni di euro, la piattaforma BRIDGE si sta avvicinando ai 4 miliardi di euro di capitale.

La raccolta e’ ancora in corso

BRIDGE V è ancora in fase di raccolta e ha assicurato di fatto il superamento di quanto raccolto da BRIDIGE IV (che ha chiuso con 1,25 miliardi di Euro a febbraio 2020). Si compone di due strategie, una che investe in asset senior solvency 2 Infra eligible e l’altra nel segment Yield Plus (range BB-/BB+ e principalmente debito Junior). Sono stati raccolti 900 milioni di Euro per la prima e oltre 300 per la seconda. In seguito al completo dispiegamento del suo potenziale di 800 milioni di euro su 19 asset nel 2020, BRIDGE (Benjamin de Rothschild Infrastructure Debt Generation) ha già indirizzato 600 milioni di euro su 14 asset al 30 settembre 2021. Il team di 13 persone ha confermato la propria capacità di agire come un vero e proprio arranger alternativo del debito, lavorando con i principali sponsor finanziari e industriali, ma anche con gli sviluppatori più piccoli.

La piattaforma, gestita da Jean-Francis Dusch e dal suo team di Londra e Ginevra, ha storicamente investito in tutta Europa, con alcuni asset al di fuori dei Paesi OCSE investiti caso per caso. L’espansione geografica è fondamentale per la crescita della piattaforma nei prossimi anni, con una strategia per gli Stati Uniti e altre strategie globali in fase di studio. BRIDGE investe in tutti i settori impegnandosi nella transizione energetica, nelle infrastrutture digitali, nei trasporti (compresa il segmento della green mobility), nel sociale (compresa l’efficienza energetica) e nelle utility più ecologiche. La sua base di investitori proviene da Germania, Francia, Belgio, Svizzera, Spagna, Italia, Austria, Slovacchia, Corea del Sud e sta vivendo una fase espansiva.

“La nostra piattaforma Infrastructure Debt è stata creata fin dal primo giorno con ambizioni globali. La stiamo implementando costantemente insieme al nostro crescente numero di investitori assicurando che la qualità della nostra gestione rimanga sempre di prim’ordine”, ha dichiarato Jean-Francis Dusch. “Alcune importanti compagnie assicurative europee hanno riconfermato la loro fiducia e soddisfazione con la piattaforma BRIDGE, investendo significativamente ed essendo i principali investitori nel 2021 per BRIDGE V”, ha aggiunto. “La piattaforma 77-assets ha resistito bene alla crisi pandemica dimostrando la capacità dei team di negoziare e strutturare strumenti di debito robusti per supportare anche la sostenibilità stessa a lungo termine degli asset in cui investe”, ha sottolineato.

BRIDGE fa parte della piattaforma Private Markets di Edmond de Rothschild Asset Management, che comprende anche il Private Equity e il Real Estate per un totale di quasi 20 miliardi di franchi di masse gestire. Rientra nelle prime strategie, e di quelle a lungo termine, messe in piedi dal Gruppo per quanto riguarda asset reali e sviluppo sostenibile.

BRIDGE rafforza il team

Il successo della piattaforma è stato un’opportunità per il team di attrarre talenti e rafforzare ulteriormente un team già molto esperto e riconosciuto. Tra i nuovi arrivati, Gauri Kasbekar-Shah, una banker veterana appena arrivata da NatWest in qualità di Managing Director per guidare il business degli investimenti energetici e ciò che Jean-Francis Dusch definisce “Gen 2 Energy Assets come parte della transizione energetica”. “Sono lieta e orgogliosa di unirmi all’ambiziosa piattaforma innovativa e in rapida crescita di Edmond de Rothschild Infra Debt e di contribuire al suo impegno e al suo impatto in termini di transizione energetica e per quanto riguarda le tematiche ESG”, ha dichiarato Gauri.

La sua nomina segue una serie di nuovi ingressi richiamati dai piani di sviluppo a lungo termine di Edmond de Rothschild riguardanti la sua piattaforma di debito infrastrutturale:

– Gurjit Orjela, precedentemente in HSBC, si è unito nel marzo 2020 in qualità di Senior Director;

– nel corso del 2020, sono stati accolti Jonny Ainsworth (ex Generali) e Charilaos Tsaparlis (ex Vantage) come Associate Directors;

– Alexandre Grison-Towle (ex BNP Paribas) è stato assunto come Associate nell’ottobre 2020;

– infine, Jordana White (ex HSBC) si è unita come Associate nel febbraio 2021.

Fonte: BondWorld.it

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