BondWorld.it
Blumke Michael Ethenea

Ethenea: Bond di alta qualità e oro per difendere il portafoglio

Ethenea: – I governi possono rimanere solvibili soltanto grazie a bassi tassi di interesse e tasse più alte. L’euro non appare in grado di apprezzarsi in modo sostenibile…

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Michael Blümke, gestore del fondo Ethna-AKTIV


“Nell’attuale contesto di crisi, l’alta qualità delle obbligazioni e una buona dose di liquidità sono decisivi per ottenere la migliore protezione possibile degli asset in portafoglio. In questa fase, ci manteniamo prudenti sulle azioni, mentre ci aspettiamo ritorni positivi dalle posizioni in valuta estera, visto che un apprezzamento dell’euro non appare sostenibile, e in oro, che potrà beneficiare del risveglio dell’inflazione”, spiega Michael Blümke, gestore del fondo Ethna-AKTIV.

Le misure per contenere il Covid-19 hanno portato a uno shock della domanda e dell’offerta su una scala senza precedenti, in tutto il mondo nello stesso momento. Per il 2020, i dati di crescita saranno paragonabili a una profonda recessione, come si è visto l’ultima volta nel 2008.

Di conseguenza, ci saranno insolvenze sia tra i privati sia tra le aziende. I premi di rischio per il capitale azionario e di debito aumenteranno in un periodo in cui l’indebitamento aziendale è a livelli record.

Banche centrali e governi stanno cercando di arginare questo circolo vizioso capace di auto-alimentarsi, con misure di politica monetaria e fiscale di livelli mai visti prima.

Di conseguenza, i bilanci delle banche centrali continuano a gonfiarsi e il debito pubblico aumenta rapidamente.

Il supporto dato dai governi e dalle banche centrali mitigherà temporaneamente l’impatto. Per un certo periodo, una sufficiente disponibilità di credito e un sostegno finanziario supplementare saranno in grado di scongiurare la minaccia di insolvenza di molte aziende e di contrastare la riduzione dei consumi privati.

Tuttavia, le nazioni non possono permettersi di finanziare un’economia stagnante per un lungo periodo di tempo.

Pertanto, l’unico fattore decisivo per determinare l’entità dei danni economici collaterali è la durata della stagnazione. Ogni giorno che passa, il numero di imprese fallite, di disoccupati e l’ammontare dei debiti non pagati aumenta.

Fino a quando non verrà sviluppato un vaccino efficace, una rapida ripresa economica è possibile solo con misure di protezione di ampia portata.

“In un contesto di bassa crescita, che non accelererà improvvisamente, i governi possono rimanere solvibili solo grazie a bassi tassi di interesse e tasse più alte”, prosegue Blümke. “Il forte aumento dell’indebitamento delle imprese a causa dei bassi tassi d’interesse degli ultimi anni porterà prima o poi a un’ondata di default, tuttavia le aziende ben gestite con un modello di business sostenibile supereranno questa crisi.

Un altro aspetto politicamente rilevante che deve essere monitorato da vicino è il fatto che l’unità degli stati membri dell’Unione e la solidarietà finanziaria all’interno dell’eurozona saranno ancora una volta messe alla prova. Finché permarrà l’incertezza legata alle problematiche strutturali della moneta unica, l’euro non sarà in grado di apprezzarsi in modo sostenibile”.

In questa situazione, restano centrali la qualità del portafoglio obbligazionario e la liquidità: prima per limitare l’ampliamento dello spread all’interno del portafoglio e, soprattutto a medio e lungo termine, per mantenere basse le probabilità di default futuri nonostante la crisi attuale.

Mentre la seconda consente di adattare rapidamente il portafoglio al mutare del contesto: nel caso del fondo Ethna Aktiv, ci ha permesso per esempio di beneficiare delle allocazioni in valute estere e oro. La nostra esposizione strategica in valuta estera varia attualmente tra il 40% e il 70%.

Riteniamo che, a causa dei problemi strutturali della zona euro, le opportunità associate a questo posizionamento superino di gran lunga i rischi. Situazione simile per l’allocazione in oro. Ci aspettiamo uno scenario in cui continueranno gli “artificialmente” bassi tassi d’interesse e in cui vi sarà un aumento dell’inflazione che spingerà il metallo prezioso verso nuovi massimi.

Siamo invece deliberatamente più cauti con la nostra allocazione azionaria.

Fonte: BONDWorld.it

Articoli Simili

BlueBay: Riaperture e inflazione continuano a farsi attendere

Redazione

Edmond de Rothschild – La partita inflazione vs volatilità

Redazione

GAM: Non si fa credito

Redazione