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Exane Macro: La nostra wish list per il 2015

PUNTI CHIAVE: Per ben iniziare l’anno, una soluzione alla crisi greca; un QE sovrano della BCE a gennaio (evento che sorprenderebbe le attese); un biais accomodante da…

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a cura di Pierre Olivier Beffy, Chief Economist di Exane BNP Paribas


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parte della Fed (ed assenza di sovra-reazione dei mercati al rialzo dei tassi); minore instabilità geopolitica negli emergenti (difficilmente avverabile alla luce del calo del prezzo del petrolio).

Gli addobbi sono stati montati ad Oxford Street e sugli Champs Elysées ed il Natale si avvicina. Prima di essere trascinati nel turbinio delle festività natalizie, volevo, nella mia ultima e-mail settimanale del 2014, condividere con Voi una lista di desideri che renderebbero il 2015 un anno molto positivo.

Il primo desiderio per un buon inizio d’anno sarebbe una soluzione alla crisi politica greca con l’elezione di Stravos Dimas a presidente in occasione del 3° voto del Parlamento ellenico programmato per 29 dicembre (è necessaria una maggioranza del 60%). Il raggiungimento del quorum è molto difficile in quanto, oltre ai voti del governo al potere, saranno necessari quelli di numerosi parlamentari all’opposizione. Il recente sell-off sui mercati europei dimostra che l’incertezza politica è destinata a rimanere una fonte di volatilità nei prossimi trimestri che saranno caratterizzati dalle elezioni nel Regno Unito a maggio, in Portogallo in autunno e in Spagna a dicembre 2015.

Il secondo desiderio riguarda il lancio di un QE sovrano da parte della BCE in occasione della riunione del 22 gennaio. Dato che l’inflazione dovrebbe rimanere negativa per la maggior parte della prima metà del prossimo anno nell’Eurozona, la pressioni sulla BCE aumenteranno significativamente. Inoltre, sebbene il calo del prezzo del petrolio rappresenti uno shock positivo per l’economia europea, difficilmente la BCE potrà utilizzare questo argomento per giustificare un ritardo nella decisione di acquistare obbligazioni sovrane, in quanto l’aumento del prezzo del greggio è stato un argomento spesso utilizzato, negli ultimi anni, per rimandare politiche di easing quantitativo.

Come terzo desiderio, vorremmo che la Fed mantenesse una politica molto dovish e che i mercati continuino a riporre fiducia in Janet Yellen e nel suo team. L’inasprimento della politica monetaria della Fed, atteso per la seconda metà del prossimo anno, conferma che globalmente il 2015 sarà l’anno con il maggior livello di liquidità. Infatti, con la parte anteriore della curva dei tassi USA che è destinata a salire, l’economia americana assorbirà in futuro la maggior parte della liquidità globale. Tuttavia l’aumento dei tassi della Fed potrebbe, da un certo punto di vista, rivelarsi dannoso anche per la stessa economia degli Stati Uniti. Dato che il settore privato presenta ancora un elevato livello di indebitamento, l’economia americana sarà probabilmente più sensibile, rispetto al passato, al rialzo dei tassi.

Un ultimo desiderio concerne la speranza che il calo dei prezzi delle materie prime non determini un’elevata instabilità sociale e politica delle economie emergenti. Anche se il ribasso del prezzo del petrolio, in particolare per le economie importatrici, rappresenta una notizia positiva, tale trend metterà sotto stress la Russia, il Venezuela e i paesi del Medio Oriente e nuove casi di instabilità politica potrebbero emergere in altri paesi esportatori, come la Nigeria.

Tutto sommato, è importante ricordare che fare stime economiche è un lavoro difficile ed aleatorio. Per questo motivo, fra speranze e realtà vi è spesso un grande divario. Ma, togliendomi il cappello da economista, ho maggiori probabilità di aver successo nell’augurarvi buone feste ed un felice anno nuovo. Desidero anche ringraziarvi per tutti i feedback, tutte le domande e tutte le discussioni derivanti dalle mie e-mail settimanali anche quest’anno. Non vedo l’ora di continuare anche nel 2015 questi dibattiti stimolanti con Voi tutti!

 

Fonte: BONDWorld.it

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