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Flash: Area euro. I prezzi alla produzione sono aumentati di 0,1% m/m a giugno

Da seguire: Area Euro: La seconda stima dovrebbe confermare il PMI servizi e composito per l’area euro rispettivamente a 54,4 e a 54 a luglio, in aumento rispetto al mese precedente e coerenti con un contributo positivo dei servizi del valore aggiunto e….


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  • un rimbalzo del PIL (in area 0,3/0,4% t/t) nel 3° trimestre. La prima stima del PMI servizi italiano potrebbe vedere un calo a 53,5 dopo l’impennata di giugno che aveva portato l’indice a 53,9, ai massimi da oltre tre anni e mezzo.
  • Le vendite al dettaglio area euro potrebbero tornare a crescere a giugno, stimiamo di 0,7% m/m dopo la stazionarietà di maggio. Tuttavia, le vendite chiuderebbero il trimestre in rallentamento rispetto ai tre mesi precedenti, a 0,3% t/t in estate dopo lo 0,7% dei mesi primaverili.

Stati Uniti

  • L’ISM del settore non manifatturiero a luglio è previsto in aumento a 56,2 da 56 di giugno. L’indagine a giugno aveva confermato i livelli elevati già registrati a maggio, e aveva segnato ordini a 61,2 e occupazione a 54,4, con indicazioni positive da parte delle imprese per le prospettive della ripresa.  Le informazioni del Beige Book sono coerenti con espansione nei servizi diffusa e in linea con i ritmi del mese precedente.

Ieri sui mercati

Ieri le borse europee hanno provato un timido tentativo di rimbalzo che svanisce nel pomeriggio sulla scia degli indici statunitensi che tornano in territorio leggermente negativo. A scuotere i listini europei era stato il recupero dei bancari, sull’onda del piano di salvataggio da 4,4 mld di euro varato dal governo portoghese per il Banco Espirito Santo. Gli investitori restano intimoriti dagli sviluppi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e Ucraina, penalizzando questa situazione in particolare l’indice tedesco, che nel breve perde ulteriore forza relativa. Apertura di settimana decisamente positiva per il debito sovrano italiano. A sostenere i titoli domestici, così come il resto dei periferici, è anche la notizia della decisione del governo portoghese di salvare il Banco Espirito Santo: i Bund sono rimasti stabili dopo la nuova discesa dei tassi dell’ultima seduta della scorsa settimana. Il BTP a due anni scambia in chiusura di giornata in area 0,45% mentre il decennale tratta a 2,7%. Lo spread BTP-Bund su quest’ultima scadenza si trova pertanto in area 155pb. Limano i guadagni contro dollaro sia l’euro sia lo yen. La valuta unica attende con circospezione il meeting mensile della BCE il prossimo giovedì. Sul dollaro pesano i dati di venerdì scorso relativi al mercato del lavoro USA, che cresce a un ritmo inferiore alle attese. In base al testo del comunicato della Banca centrale, ma soprattutto ai commenti di Mario Draghi, i mercati si chiariranno le idee sulle prospettive della politica monetaria europea nei prossimi mesi. Il cambio euro/dollaro, intanto, scambia stabile, in area 1,3420-1,3430. Commodity toniche ad eccezione dei preziosi che passano in territorio negativo. Sul fronte energia, il brent resta in area 105 dollari al barile, con i timori sull’eccesso di offerta a livello globale che compensano le preoccupazioni di un’esplosione dei conflitti in Nord Africa e Medio Oriente.

Area Euro

Area euro. I prezzi alla produzione sono aumentati di 0,1% m/m a giugno, come da consenso, da -0,1% m/m di maggio. È il primo aumento da inizio anno. Il contributo principale è venuto dal rimbalzo dei prezzi dell’energia, che crescono di 0,5% m/m da -0,2% m/m, l’unica altra componente che mostra una dinamica in aumento (+0,1% m/m da +0,1% m/m) è quella dei beni di consumo durevoli. La variazione annua dei prezzi alla produzione rimane in territorio negativo a -0,8% da -1,0%. Le indicazioni dai prezzi pagati dalle imprese manifatturiere segnalano che le spinte deflazionistiche a monte della catena produttiva potrebbero continuare ad attenuarsi nel corso dell’estate.


Certificazione degli analisti

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