Analisi Giornaliere

Flash: Area Euro: I prezzi alla produzione sono visti in calo di tre decimi a ottobre

1 EUROPA

Da seguire: In Cina il PMI per i servizi è calato marginalmente da 56,3 a 56,0. L’indice dei nuovi ordini è a 51.….


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Area Euro

I prezzi alla produzione sono visti in calo di tre decimi a ottobre, per un’ulteriore flessione su base annua a -1,1% da -0,9% di settembre. Contribuiscono alla flessione Germania (-0,2% m/m) e Spagna (-0,6% m/m). Le indicazioni sui prezzi pagati dalle imprese manifatturiere segnalano che potrebbe essere vicino il punto di minimo per il PPI.

Il Portogallo effettua oggi un’operazione di concambio di titoli con scadenza 06/2014, 10/2014 e 10/2015, offrendo titoli con scadenza ottobre 2017 e  giugno 2018. L’operazione punta a ridurre le scadenze del prossimo anno, facilitando l’uscita dal primo programma di sostegno.

Stati Uniti

Le vendite di autoveicoli a novembre sono attese in aumento a 16,1 mln di unità ann. da 15,15 mln di ottobre, sulla base dei dati rilevati da JD Power e LMC Automotive nella prima metà del mese presso i concessionari. Le vendite sarebbero in aumento di circa il 3% in termini di volumi rispetto all’anno prima, e del 10% in termini nominali, confermando una dinamica molto sostenuta della spesa nel settore. I dati di settembre e ottobre erano stati inferiori al trend per fattori transitori: a settembre c’era un effetto calendario sfavorevole, a ottobre la chiusura del governo per 16 giorni aveva artificialmente compresso le vendite. I produttori prevedono un livello di vendite a dicembre in ulteriore aumento rispetto a novembre.

Ieri sui mercati

Il dollaro ha aperto la settimana al rialzo, aiutato inizialmente dai buoni PMI asiatici e poi, soprattutto, dalla sorpresa positiva dell’ISM USA di novembre. Il recupero del biglietto verde è stato generalizzato. L’euro ha aperto al ribasso fin dalla mattina, portandosi da un massimo di 1,3616 a un minimo di 1,3524 EUR/USD; l’arretramento è stato poi confermato dopo i dati americani. Lo yen è sceso fino a 103,37 contro dollaro, a un soffio dal minimo 2013 (103,73). I dati americani hanno anche rivitalizzato le aspettative che la Fed possa stringere i tempi per l’annuncio di ridimensionamento degli acquisti, muovendosi già a dicembre. Tassi in rialzo sulle curve del dollaro, in particolare sul tratto 5-30 anni, e ripercussioni sui tassi euro. In Australia, tassi ufficiali invariati al 2,50%; sostanzialmente invariato anche il comunicato della RBA.

Area Euro

La seconda lettura del PMI manifatturiero di novembre dell’Eurozona migliora di un decimo a 51,6 rispetto alla prima lettura, in aumento dal 51,3 di ottobre e rimane sui massimi da giugno 2011. Rispetto alla stima preliminare migliora di due decimi il dato tedesco a 52,7 (e da 51,7 di ottobre) e quello francese recupera sei decimi salendo a 48,4 da 47,8 (ma in diminuzione da 49,1 del mese precedente). La prima lettura del PMI manifatturiero per gli altri Paesi mostra un aumento più forte del previsto in Italia (a 51,4 da 50,7 di ottobre, da notare il nuovo miglioramento degli ordini destinati all’estero che passano a 57,2 da 55,5) e un brusco e inatteso calo in Spagna (a 48,6 da 50,9 di ottobre, da notare la diminuzione dei nuovi ordini a 49,2 da 54,0). Nel complesso il dato conferma che nell’Eurozona lo scenario è di lenta ripresa per l’attività nel settore, con l’eccezione della Francia, dove la fase di debolezza non si è ancora conclusa.    

Spagna. E’ cominciata la quinta e ultima review della Troika in vista della conclusione del programma di aiuti alle banche (per 100 mld di euro) a gennaio prossimo. Non sono previste condizioni aggiuntive.

Stati Uniti

L’ISM del settore manifatturiero a novembre sale a 57,3 da 56,2 di ottobre, il quinto rialzo consecutivo e il massimo da aprile 2011. La produzione sale a 62,8 da 60,8 di ottobre; gli ordini a 63,6 da 60,6, gli ordini inevasi a 54 da 51,5, l’occupazione a 56,5 da 53,2. L’indagine è univocamente forte e coerente con accelerazione della crescita del settore e dell’economia. I dati di novembre sono un’ulteriore conferma di riaccelerazione della ripresa e potrebbero indurre il FOMC a iniziare la riduzione degli acquisti già a dicembre, se anche il mercato del lavoro resterà in linea con le indicazioni viste ad agosto di crescita di occupati intorno a 200 mila al mese. 

La spesa in costruzioni a ottobre aumenta di 0,8% m/m, dopo un calo di -0,3% m/m a settembre. I dati di settembre non erano stati pubblicati per la chiusura del governo. I dati di ottobre sono spinti dal settore pubblico (+3,9% m/m), mentre la spesa privata cala di -0,5% m/m. I dati di ottobre per la spesa privata potrebbero essere influenzati negativamente dalla chiusura del governo.

Giappone

Giovedì il consiglio dei ministri dovrebbe dare il via libera a un ampio programma di stimolo fiscale finalizzato a smussare gli effetti dell’aumento dell’imposta sui consumi. I dettagli sarebbero forniti il 12 dicembre, in sede di approvazione della manovra correttiva. Si parla di un intervento da 5mila miliardi di yen. Ieri il governatore della BoJ, Kuroda, ha sostenuto che non vi è necessità di modificare il target sui prezzi, ma che la BoJ non esiterà a correggere la politica monetaria se i rischi di mancato conseguimento si materializzassero.


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