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Flash: Area euro. Le vendite al dettaglio sono attese recuperare di 0,7% m/m a novembre

Da seguire: Area Euro: Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare il PMI servizi a 51,3, in calo rispetto a ottobre. Vista la revisione al ribasso di tre decimi sul manifatturiero, l’indice PMI composito potrebbe essere…

 


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  • rivisto a 51,2 da una stima preliminare di 51,4. L’indice PMI composito dell’Eurozona rimane coerente con una crescita del PIL a fine 2014 marginalmente più bassa che nei mesi estivi quando il PMI composito si è aggirato in media a 52,8. Il PMI composito tedesco è visto a 51,9 da una lettura preliminare di 52,1, quello francese a 48,7 da 48,4, quello spagnolo stabile a 55,5. La prima stima per l’indice PMI servizi italiano potrebbe vedere un calo a 50,2 dopo il rimbalzo a 50,8 di ottobre; il PMI composito potrebbe calare lievemente a 50,2 da 50,4 di ottobre.
  • Area euro. Le vendite al dettaglio sono attese recuperare di 0,7% m/m a novembre dopo il calo di ottobre (-1,3% m/m). Se confermato il dato lascerebbe le vendite al dettaglio in rotta per un aumento di 0,2% t/t a dicembre in linea con il passo osservato nei mesi estivi. La dinamica delle vendite al dettaglio unitamente all’andamento della fiducia delle famiglie dovrebbe essere coerente con un aumento dei consumi di 0,2-0,3% anche a fine anno.

Stati Uniti

  • La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati di novembre è vista dal consenso a 228 mila da 230 mila di ottobre.
  • La crescita della produttività nel 3° trimestre dovrebbe essere rivista verso l’alto a 2,4% t/t da 2% t/t, alla luce della seconda stima del PIL. Il costo del lavoro per unità di prodotto dovrebbe essere invariato su base trimestrale.
  • L’ISM del settore non manifatturiero a novembre è atteso in calo a 56,5 da 57,1 di ottobre. La correzione dovrebbe essere solo un aggiustamento fisiologico dopo due mesi di ampi aumenti. La stima flash del PMI Markit dei servizi ha segnato una correzione di 0,8 punti, a 56,3, a novembre, con indicazioni positive per quanto riguarda l’occupazione, che indica aspettative positive per la stagione delle vendite natalizie.
  • La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC di metà dicembre. Il rapporto dovrebbe essere ancora una volta positivo, con indicazioni di espansione moderata in tutti i settori, ripresa dei consumi, non solo nel settore auto, crescita ancora solida nel manifatturiero e nelle costruzioni. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, si dovrebbe registrare aumento della domanda di occupazione, con pressioni verso l’alto nel segmento della manodopera qualificata; sui prezzi si dovrebbe confermare l’assenza di pressioni verso l’alto. Il Beige Book dovrebbe quindi confermare quindi il quadro di ripresa che emerge in modo omogeneo da dati e indagini di settore.

Ieri sui mercati

  • Mercati azionari positivi, con l’eccezione del Dax, spinti negli USA da recuperi dei titoli del comparto energetico (nonostante il nuovo calo del prezzo del petrolio) e da vendite di auto in forte crescita a novembre. Questa mattina, PMI non manifatturieri asiatici di novembre in rialzo positivi per le aperture.
  • Rendimenti in rialzo negli USA, dopo dati positivi da costruzioni, auto e indagini del settore manifatturiero. Seduta di marginale ritracciamento per i titoli di stato dell’area euro in attesa della riunione della BCE di domani. Si confermano invece sostanzialmente invariati i redimenti dei Btp su tutte le scadenze con il 2 anni poco sotto lo 0,5% e il decennale a 2,01%. Lo spread sui Bund mostra una minima flessione si porta in area 127pb.
  • Prezzi del petrolio di nuovo in calo ieri (WTI intorno a 67 USD/b, Brent intorno a 70 USD/b), sulla scia di un accordo fra Iraq e il Kurdistan che porterà a un aumento delle esportazioni di petrolio dal Kurdistan dal 1° gennaio 2015. Con l’accordo, il Kurdistan esporterà 250mila b/g, e la regione del Kirkuk potrà vendere 300mila b/g attraverso la compagnia irachena, in cambio di una quota consistente di entrate e di finanziamenti diretti alle milizie curde. 

Stati Uniti

La spesa in costruzioni a ottobre aumenta dell’1,1% m/m, dopo -0,1% m/m a settembre (rivisto da -0,4% m/m).

Le vendite di auto a novembre salgono a 17,1 mln di unità ann., da 16,4 mln di ottobre, sorprendendo il consenso (previsione consenso 16,6 mln).

Esponenti del FOMC cominciano a dare la loro lettura delle implicazioni del calo del prezzo del petrolio. S. Fischer (vice-presidente Fed) ha detto che il calo delle quotazioni petrolifere “è un fenomeno che fa stare tutti meglio” e ha aggiunto che il calo dell’inflazione che deriverà dal prezzo del petrolio più basso sarà “temporaneo”. Dudley (NY Fed) ha detto che prezzi del petrolio in calo avranno un effetto “significativo” sui redditi reali e sulla spesa delle famiglie, sottolineando comunque che “è ancora prematuro iniziare ad alzare i tassi”.

Fonte: BONDWorld.it

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