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Flash: BCE. La seconda asta TLTRO dovrebbe vedere una sottoscrizione di fondi superiore a quella dell’asta del 14 settembre

Da seguire: Area Euro: BCE. La seconda asta TLTRO dovrebbe vedere una sottoscrizione di fondi superiore a quella dell’asta del 14 settembre, quando sono stati presi a prestito 82,6 miliardi di euro. In ogni caso la partecipazione.

 


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  • sarà nel complesso significativamente inferiore al limite teorico di 400 miliardi di euro. L’indagine recente di Reuters dava come probabile una sottoscrizione di fondi per 150 miliardi di euro, ma riteniamo più probabile che la partecipazione in asta possa fermarsi a 100-130 miliardi di euro. Il clima di incertezza sulle prospettive economiche, infatti, potrebbe indurre diversi operatori ad attendere il 2015 per attingere alla finestra TLTRO.
  • Germania. La seconda stima ha confermato l’inflazione tedesca in calo a 0,5% a/a a novembre, da un precedente 0,7% a/a sulla misura armonizzata. Sul mese i prezzi al consumo dovrebbero essere confermati stabili per effetto del calo dei prezzi delle benzine. Il calo del prezzo del petrolio riteniamo che spingerà l’inflazione tedesca fino a 0,4% a inizio 2015 e lascerà la media annua a 0,9%, circa invariata rispetto al 2014.
  • Francia. I prezzi al consumo sono calati di -0,2% m/m, in gran parte per effetto del brusco calo dei prezzi dei prodotti petroliferi (-2,7% m/m) e dei prezzi di trasporti e telecomunicazioni (-0,8% m/m). Tuttavia, altri comparti hanno registrato cali, come i prodotti sanitari e gli alimentari freschi. L’inflazione è rallentata di due decimi a 0,3% a/a da un precedente 0,5% a/a, mentre sulla armonizzata la variazione tendenziale risulta pari a 0,4%.
  • Italia. La produzione industriale potrebbe mostrare un parziale rimbalzo a ottobre (0,2% m/m) dopo il calo di settembre (-0,9% m/m). Su base annua l’output si attesterebbe a -0,9%, in calo rispetto al mese precedente in termini grezzi, ma in recupero considerando l’indice corretto per gli effetti di calendario. Gli indici congiunturali ancora non segnalano un punto di svolta per il settore manifatturiero.

Stati Uniti

  • Le vendite al dettaglio a novembre sono previste in aumento di 0,4% m/m, con un ampio contributo dalle auto e nonostante la forte contrazione del prezzo della benzina. Le vendite totali al netto delle auto dovrebbero aumentare di 0,2% m/m. L’aggregato al netto della benzina dovrebbe essere in aumento di 0,6% m/m. I dati dovrebbero dare indicazioni positive per i consumi del 4° trimestre, con segnali di accelerazione della crescita della spesa delle famiglie grazie all’ampio aumento di potere d’acquisto derivante dal calo del prezzo della benzina e al continuo miglioramento del reddito da lavoro.
  • I prezzi all’import a novembre sono previsti in calo di -1,9% m/m, sulla scia dell’ampio calo del prezzo del petrolio; al netto del petrolio, i prezzi dovrebbero essere in calo di -0,3% m/m, risentendo ancora degli effetti dell’apprezzamento del dollaro.

Ieri sui mercati

  • Nel suo report mensile l’OPEC ha tagliato le stime di offerta nel 2015 di circa 300 mila unità al giorno, a 28,9 milioni di barili. Si tratta di un livello inferiore di circa 1,1 milioni rispetto sia alla produzione del mese scorso che al target. D’altro canto, l’OPEC ha rivisto verso l’alto (di 120 mila unità, a 57,31 milioni di barili al giorno) la stima sulla produzione da parte dei Paesi non appartenenti all’organizzazione. L’OPEC ha tagliato anche le stime sulla domanda mondiale di petrolio.
  • L’effetto Grecia ha continuato a pesare sul mercato europeo dei titoli di stato e sugli indici azionari. Anche ieri si è assistito a un allargamento dei premi al rischio, peraltro modesto per Italia e Spagna, a fronte di cali dei rendimenti sul Bund.
  • Il Tesoro ha venduto in asta tutti i 5,5 miliardi di BOT a 12 mesi. Il rendimento è salito dallo 0,335% del collocamento di novembre a 0,418%. Il rapporto di copertura è salito a 1,82x da 1,78x precedente.
  • Dollaro in netto calo come cambio effettivo (è stato riassorbito per intero il rialzo del periodo 1-5 dicembre). L’euro rimonta per il quarto giorno di fila (max. 1,2448, ritoccato oggi a 1,2494), mentre lo yen è brevemente rientrato in area 117.

Area Euro

Italia. Secondo i dati della Banca d’Italia, a ottobre è rallentata la diminuzione su base annua dei prestiti al settore privato, a -2,1% da -2,3% di settembre (-0,6% da -0,7% i prestiti alle famiglie e -3,1% da -3,3% quelli alle imprese). È rallentato anche l’aumento delle sofferenze bancarie: il tasso di crescita sui dodici mesi (senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche) è calato al 19,3% dal 19,9% di settembre. In calo anche i tassi applicati sia sui mutui alle famiglie (al 3,18% dal 3,27%) che sui nuovi prestiti alle imprese (al 3,54% dal 3,60% per importo fino a 1 milione di euro).

 

Fonte: BONDWorld.it

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