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Flash: BCE – Nell’ottava del 28 novembre, la BCE ha acquistato 5,4 miliardi di euro covered bonds

Da seguire: Stati Uniti: La spesa in costruzioni a ottobre è prevista in aumento di 1,1% m/m, dopo l’inatteso calo di settembre (-0,4% m/m). L’employment report continua a mostrare aumenti dell’occupazione e delle ore lavorate

 


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  • nelle costruzioni, segnalando espansione dell’attività nel settore. Le costruzioni residenziali dovrebbero rimbalzare dopo 4 contrazioni consecutive; anche nel segmento non residenziale si dovrebbe registrare un ritorno alla crescita, anche se a ritmi più contenuti rispetto a quanto visto fino a metà 2014.
  • Le vendite di autoveicoli a novembre dovrebbero tornare a salire dopo due mesi di quasi stabilità, con un aumento a 16,9 mln di unità ann. da 16,35 mln di ottobre. Le prospettive per le vendite di auto restano molto positive anche per il 2015, con una domanda sostenuta anche in presenza di incentivi molto modesti da parte dei produttori.

Ieri sui mercati

  • Chiusure negative generalizzate per tutti i mercati azionari ieri, sulla scia di timori sulla crescita generati da un andamento debole per le vendite nel week-end di Thanksgiving, calo dei PMI in Europa e Asia, ulteriore flessione dei titoli nel settore energetico che hanno messo in ombra i risultati solidi dell’ISM di novembre. Questa mattina, il Nikkei chiude in moderato rialzo, sostenuto dalle aspettative per gli acquisti di ETF da parte della BoJ. Oggi ci sono pochi dati rilevanti: i mercati si preparano per giovedì (riunione BCE) e venerdì (employment report).
  • I mercati obbligazionari restano dominati dalle attese per eventuali interventi della BCE. Il Btp a due anni corregge marginalmente rispetto alla chiusura dello scorso venerdì e si riporta sopra lo 0,5% mentre il decennale resta in area 2%. Lo spread Btp-Bund scambia poco sotto la soglia di 130pb.

Area euro

  • BCE – Nell’ottava del 28 novembre, la BCE ha acquistato 5,4 miliardi di euro covered bonds per totali 17,8 miliardi dal lancio del programma, più che nelle settimane precedenti. L’ avvio degli acquisti di ABS è stato meno aggressivo con soli 368 milioni nella prima settimana. E’ possibile che il programma ABSPP farà ripartire il primario, consentendo alla BCE di essere più attiva.

Stati Uniti

  • L’ISM del settore manifatturiero a novembre ha segnato una modesta correzione a 58,7 da 59 di ottobre, segnalando ancora rapida espansione nel settore. I dati sono coerenti con una dinamica del PIL superiore al 3% anche nel 4° trimestre.

Giappone

  • Moody’s ha ridotto il rating del Giappone a A1 da Aa3, citando come principale causa l’aumento dell’incertezza sulla sostenibilità del debito giapponese, dopo il rinvio del secondo rialzo dell’imposta sui consumi.

Focus: Il PMI conferma che la Germania è in stagnazione

  • La seconda stima rivede il PMI manifatturiero per la zona euro a 50,1 a novembre da una lettura preliminare di 50,4. Il calo, rispetto a ottobre (50,6 ) è trainato principalmente dalla domanda interna, che è scesa a 48,7 da 50,5, mentre gli ordini all’export sono stabili a 50,7. L’indice è sui minimi da luglio 2013 e quattro punti al di sotto del livello di gennaio 2014. La revisione del PMI euro zona è interamente spiegata dalla Germania. La seconda stima ha rivisto il PMI tedesco a 49,5 da una lettura preliminare di 50,0. L’indice è sui minimi da maggio 2013 e ha perso 4,5 punti dalla primavera. L’andamento del PMI manifatturiero è in contrasto con i segnali di IFO e ZEW di novembre. In Francia l’indice PMI manifatturiero è stato rivisto al rialzo di 8 decimi a 48,4 , più in sintonia con il segnale dell’indagine INSEE, che ha recuperato la scorsa settimana. La prima stima per l’Italia mostra l’indice PMI manifatturiero invariato a 49,0, mentre il Consenso degli analisti si attendeva un lieve miglioramento. La sorpresa è la Spagna con l’indice PMI in piena espansione a 54,7 da 52,6 ed in netto contrasto con il resto della zona euro.
  • La tornata di indagini di dicembre, in particolare dalla Germania, sarà di cruciale importanza per valutare la salute dell’economia della zona euro e quindi eventuali mosse della BCE nei primi mei del 2015.
  • Ricordiamo che la nostra view sulla BCE è che la riunione di dicembre si concluderà senza annunci di nuove misure non convenzionali. Tuttavia, sei i dati confermeranno la nostra previsione, più debole del Consenso, sul ciclo area euro pensiamo che la BCE darà avvio ad un estensione degli acquisti anche ai titoli corporate, sovranazionali e governativi per marzo 2015. Una possibilità è che la BCE indichi che gli acquisti si estenderanno su un orizzonte temporale di almeno due anni e che comunicherà comunichi solo ex post quanto ha acquistato di ciascun asset class nella settimana precedente, come fa per i covered e ABS e come fece per il SMP.

 Fonte: BONDWorld.it

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