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GERMANIA_BERLINO 2

Flash Daily Mercati

Da seguire: – Germania. La produzione industriale di gennaio non dovrebbe recuperare le perdite di dicembre, rimbalzando di appena 0,4% m/m dopo il -2,6% m/m precedente. Il rimbalzo avrebbe potuto essere più….

marcato (in base alle indicazioni giunte dalle survey e al recente dato sugli ordini), ma le condizioni meteorologiche (si è trattato dell’inverno più rigido da 23 anni) faranno da freno. Visto l’effetto di trascinamento da fine 2009, l’output sarebbe in rotta per un calo del -0,7% t/t nel trimestre in corso.

– Aste – Offerta di BTF a breve termine in Francia per complessivi 8 miliardi di euro; la Slovacchia riapre l’obbligazione a tasso variabile con scadenza 21 gennaio 2015.

I market mover della settimana

Nell’area euro, saranno diffusi i dati sull’andamento della produzione industriale nel mese di gennaio per i principali paesi e per la media area euro. Stimiamo un output all’incirca stagnante a inizio 2010 dopo la flessione di fine 2009, anche per effetto delle condizioni atmosferiche.

La settimana è relativamente leggera in termini di dati USA. La bilancia commerciale di gennaio dovrebbe vedere una chiusura del deficit rispetto a dicembre. Le vendite al dettaglio di febbraio essere in calo per via degli effetti del clima avverso. La fiducia dei consumatori dell’Univ. of Michigan a marzo potrebbe scendere ancora marginalmente dai livelli febbraio.
Venerdì sui mercati

L’andamento migliore del previsto dei dati occupazionali americani ha risollevato il clima di fiducia: rialzo degli indici azionari mondiali, moderato aumento dei rendimenti obbligazionari, indebolimento di dollaro e, soprattutto, yen. Si stringono ancora gli spread sovrani nella zona euro. Il Governatore della Banca centrale cinese ha descritto l’ancoraggio al dollaro come temporaneo e connesso alla strategia per fronteggiare le implicazioni della crisi finanziaria globale.

Area euro

Germania. Gli ordini all’industria sono rimbalzati del 4,3% m/m a gennaio dopo il calo di 1,6% m/m di fine 2009. Il dato ha battuto le attese. Recuperano in particolare gli ordini domestici (+7,1% m/m) mentre gli ordini dall’estero avanzano dell’1,9% m/m. In aumento gli ordini dal resto dell’Eurozona (+6,0% m/m), mentre calano gli ordini dai Paesi al di fuori dell’area euro (-0,7% m/m). Gli ordini di beni intermedi avanzano del 6,0% m/m, grazie all’apporto del 5,5% m/m dalla domanda interna e del 9,8% m/m dal resto della zona euro. I beni capitali avanzano del 3,7% m/m, in particolare grazie ad un +10,0% m/m interno e ad un +4,7% m/m dalla zona euro a fronte di un calo di 3,3% m/m dal resto del mondo. A sorpresa balza del 6,2%m/m la domanda di beni di consumo da paesi al di fuori dell’Eurozona ma cala nuovamente la domanda domestica (-1,1% m/m).

Stati Uniti

I nonfarm payrolls a febbraio scendono di 36 mila unità. Sui dati pesa meno del previsto l’effetto delle nevicate che hanno bloccato l’attività in gran parte del paese nella settimana di rilevazione dell’employment report. Gli occupati nel settore privato scendono di 18 mila unità con un calo nelle costruzioni e aumenti nei servizi. Ancora solido l’aumento degli occupati temporanei, +48 mila, il quinto consecutivo, che segnala una probabile svolta degli occupati regolari nei prossimi mesi. Il tasso di disoccupazione rimane invariato a 9,7%. Le ore lavorate calano di 0,3% m/m. I dati sono migliori del previsto e segnalano che probabilmente a partire dal prossimo mese si vedrà un ritorno della crescita degli occupati nel settore privato.

Evans (Chicago Fed) ha detto che vorrà vedere segni di crescita “altamente sostenibile” prima di diventare favorevole a una svolta della politica monetaria. Evans ha detto che la recessione sembra essere finita ma solo in senso strettamente tecnico, mentre la ripresa resterà frenata dalla restrizione del credito e dalla cautela di imprese e famiglie. La Fed di Chicago prevede una crescita compresa fra il 3% e il 3,5% nel 2010, con un calo modesto del tasso di disoccupazione e un’inflazione stabile. Evans ha sottolineato che condizioni estremamente accomodanti di politica monetaria non dovranno però restare in vigore troppo a lungo per non stimolare pressioni inflazionistiche. Anche Bullard (St Louis Fed) ha detto che la politica monetaria deve rimanere molto accomodante mentre la ripresa si consolida.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

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NYSE Euronext announces dividend detachments on the following ETFs:

iShares – iShares AEX
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
Payment date: 24/03/2010
Net dividend: 0,0392 EUR
Trading name: ISHARES AEX
Symbol: IAEX
ISIN: IE00B0M62Y33
Euronext code: IE00B0M62Y33

iShares – iShares DJ Asia/Pacific Select Dividend
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
Payment date: 24/03/2010
Net dividend: 0,1301 USD
Trading name: ISHARES AS PAC
Symbol: IAPD
ISIN: IE00B14X4T88
Euronext code: IE00B14X4T88

iShares – iShares DJ Euro STOXX Growth
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
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iShares – iShares DJ EuroSTOXX MidCap
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
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Trading name: ISHARES DJ MIDCAP
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iShares – iShares DJ Euro STOXX Select Dividend
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
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Net dividend: 0,0264 EUR
Trading name: ISHARES ESTOXX DIV
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ISIN: IE00B0M62S72
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iShares – iShares DJ EuroSTOXX SmallCap
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
Payment date: 24/03/2010
Net dividend: 0,0211 EUR
Trading name: DJ EUROSTOXX SMALL
Symbol: DJSC
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Euronext code: IE00B02KXM00

iShares – iShares DJ Euro STOXX Value
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
Payment date: 24/03/2010
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iShares – iShares FTSE 100
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Record date: 26/02/2010
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iShares – iShares FTSE/EPRA European Property Index
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
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iShares – iShares MSCI AC Far East ex-Japan
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
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Trading name: ISHARES EAST EX-JP
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iShares – iShares MSCI Brazil
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Record date: 26/02/2010
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iShares – iShares MSCI Emerging Markets
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iShares – iShares MSCI Europe ex-UK
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Trading name: ISHARES EUROP EXUK
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iShares – iShares MSCI Korea
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iShares – iShares MSCI North America
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iShares – iShares MSCI World
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iShares – iShares SP 500
Ex date: 24/02/2010
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Record date: 26/02/2010
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iShares – iShares Corporate Bond
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iShares – iShares Corporate Bond
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
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iShares – iShares Treasury Bond 1-3
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
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iShares – iShares Government Bond 1-3
Ex date: 24/02/2010
Record date: 26/02/2010
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Net dividend: 1,1216 EUR
Trading name: ISHARES E1-3
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ISIN: IE00B14X4Q57
Euronext code: IE00B14X4Q57

 

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