BondWorld.it
CALCOLATRICE 2

Flash Daily Mercati

Area euro La dinamica del costo del lavoro nell’area euro dovrebbe aver frenato a dicembre al 2,8% a/a, da un precedente 3,2% a/a. L’aumento della ….

 

 

disoccupazione e le magre prospettive cicliche faranno da freno per buona parte del 2010, con effetti di ritorno sulla dinamica sottostante dei prezzi al consumo.

Aste – riapertura del Bund 3,25% 01/2020 per 5 miliardi di euro; emissione di titoli a breve termine in Portogallo per 1,25 miliardi.

Stati Uniti

Il PPI a febbraio dovrebbe registrare un calo di -0,4% m/m, dopo il +1,4% m/m di gennaio. L’indice senza alimentari ed energia dovrebbe registrare un aumento di 0,1% m/m. Sui dati di febbraio dovrebbero pesare le correzioni dei prezzi di alimentari ed energia, derivanti sia dalla benzina, sia dal gas naturale. L’indice core dovrebbe proseguire sul trend di aumenti molto contenuti, pur in presenza di volatilità nel settore delle auto e dei medicinali.

Giappone

La riunione della BoJ si è conclusa con l’overnight stabile a 0,1%, ma ha raddoppiato a 20 mila miliardi di yen il plafond per finanziamenti a 3 mesi alle banche, con due voti contrari. L’intervento è stato motivato da Shirakawa con l’intenzione di stimolare gli impieghi bancari e migliorare il clima di fiducia tra le imprese. Il Governatore ha poi sostenuto che sarebbe sbagliato tarare le misure di politica monetaria sulla base dei movimenti dei mercati valutari e che la politica monetaria da sola non riuscirà a sconfiggere la deflazione.

Ieri sui mercati

Chiusura al rialzo per gli indici azionari, calo dei rendimenti obbligazionari sia sui mercati europei, sia su quelli americani. Dollaro in calo contro euro, sterlina e yen e al livello più basso da inizio febbraio. Netta reazione delle quotazioni petrolifere, in rialzo da 79 a 81,7 dollari (Light Crude) dopo due giorni di flessione. S&P ha rimosso il negative watch sulla Grecia, ma avvisando che un declassamento il prossimo anno non è ancora da escludere. In un’intervista radiofonica riportata da Reuters, il Governatore della Banque de France Christian Noyer, ha prospettato interventi regolamentari nell’ambito del Comitato di Basilea per incentivare l’uso di stanze dicompensazione per i CDS da parte delle banche, che prenderanno la forma di maggiori accantonamenti di capitale per le operazioni condotte OTC.

Area euro

La seconda stima conferma l’inflazione area euro a 0,9% a/a a febbraio. In linea con le attese i prezzi al consumo sono cresciuti di 0,3% m/m. La dinamica del core ha frenato a 0,8% a/a, dato l’effetto base favorevole. Sul mese, i prezzi al netto di energia e tabacchi sono difatti cresciuti di 0,4% m/m, con pressioni in particolare nell’abbigliamento e pacchetti vacanze a parziale recupero dei cali dovuti a sconti di fine stagione più aggressivi della norma. Nei prossimi mesi, l’inflazione rimarrà nell’intorno dell’1,0% a/a. Il core dovrebbe vedere un minimo di qui a marzo, ma dato l’ampio slack nell’economia i rischi sono ancora verso il basso.

Francia. A sorpresa l’inflazione risale all’1,3% a/a, da un precedente 1,1% a/a, sulla misura armonizzata l’inflazione è risalita all’1,4% a/a. Sul mese i prezzi al consumo sono cresciuti di 0,6% m/m, a fronte di stime di consenso di 0,3% m/m. Le pressioni al rialzo vengono dai prezzi dei beni manufatti che a febbraio hanno recuperato parte del forte calo di gennaio (-1,9% m/m) dovuto a sconti di fine stagione più aggressivi della norma. Si riscontra un forte rimbalzo anche nei prezzi dei pacchetti vacanze. Nei prossimi mesi, l’inflazione francese è attesa risalire al di sopra dell’1,5% a/a in parte per effetto dell’energia ed alimentari.

Germania. L’indice ZEW in linea con le attese ha perso ancora quota a marzo assestandosi a 44,5 da un precedente 55,1, ma rimane ancora ampiamente al di sopra della media di lungo termine. Si tratta ancora di una normalizzazione dopo i continui aumenti del 2009. E’ incoraggiante il recupero dell’indice sulla situazione corrente a -51,9 da un precedente -54,8.

Olanda. Risulta particolarmente incoraggiante il dato di produzione industriale di gennaio che mostra un balzo di attività del 6,7% m/m, che riporta l’indice sui livelli di fine 2008. Il balzo di produzione segue mesi di crescita più che brillante degli ordini.

Stati Uniti

I prezzi all’import sono scesi di -0,3% m/m a febbraio, dopo +1,3% m/m di gennaio (rivisto da +1,4% m/m). Al netto del petrolio, i prezzi aumentano di 0,2% m/m. Il petrolio registra un calo mensile di -2,2% m/m. In calo di 0,1% m/m sia i beni di consumo, sia quelli capitali. I prezzi all’export vedono un calo di 0,5% m/m.

I cantieri, a febbraio, calano a 575 mila unità (-5,9% m/m), da 611 mila di gennaio (rivisto da 591 mila). Gran parte del calo viene dal segmento delle unità multi-familiari (-30,3% m/m), mentre il segmento delle unità mono-familiari registra un calo più modesto (-0,6% m/m) molto inferiore all’aumento registrato a gennaio (+4,4% m/m, rivisto verso l’alto). I dati sono influenzati negativamente dal maltempo, con cali più pronunciati nel Nord-Est, più colpito dalle nevicate. Le licenze sono scese molto meno (-1,6% m/m) rispetto ai cantieri, e il calo dei cantieri appare maggiore di quanto atteso per via della revisione verso l’alto di gennaio. Nell’insieme i dati non sono così negativi come appare in superficie, ma continuano a segnalare che il mercato immobiliare residenziale rimane su un trend molto debole, come evidenziato dall’indagine dei costruttori che a marzo ha registrato un nuovo calo a 15 da 17 di febbraio.

Le vendite settimanali vedono un aumento di 3,4% m/m per l’indice ICSC e di 0,8% m/m per l’indice Redbook nella settimana conclusa il 13 marzo, confermando il trend più sostenuto visto nelle settimane recenti.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Articoli Simili

Amundi – Europa bivio nelle scelte di politica economica

Redazione

Mirabaud AM: BoE, bassa inflazione e taglio dei tassi

Redazione

DPAM : Mercati obbligazionari, i premi al rischio

Redazione