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Flash Daily Mercati

Da seguire: Area Euro: – Francia. Netto rimbalzo della produzione industriale in gennaio: +1,6% m/m dopo il -0,2% di dicembre, con un +0,8% per il….

 manifatturiero (dicembre -0,9%).

– Italia. La produzione industriale è vista in recupero a gennaio di 0,7% m/m, esattamente quanto perso in dicembre. La variazione annua tornerebbe a calare a -7,5% da -2,3% a/a, ma mostrerebbe un recupero se corretta per i giorni lavorativi (a -3,7% da -5,6%). Per l’insieme del 1° trimestre, ci aspettiamo un recupero di 0,9% t/t dell’output dopo il -0,8% t/t precedente. Il rimbalzo nell’industria è guidato, oltre che dal rimbalzo dell’export, dal ciclo delle scorte. Tuttavia, se ciò non si tradurrà in una genuina ripresa della domanda interna, il recupero in atto della produzione potrebbe durare ancora per qualche mese.

– Italia. La seconda lettura dei conti trimestrali riferiti al 4° trimestre del 2009 segnala la possibilità di una revisione verso il basso delle stime sul PIL non solo del trimestre in oggetto, ma anche dei trimestri precedenti, il che sarebbe coerente con la variazione annua registrata dal PIL nel 2009 (-5%) comunicata dall’ISTAT lo scorso 1° marzo. Consumi privati e pubblici potrebbero essere rimasti circa stagnanti, la variazione più negativa dovrebbe riguardare gli investimenti. L’export netto dovrebbe dare un contributo positivo di circa due decimi. C’è il rischio di una revisione al ribasso per tutte le principali componenti, coerente con i dati annui comunicati dall’ISTAT, che potrebbe rendere negativo l’effetto di trascinamento per il 2010.

– Aste – L’Italia colloca BOT annuali per 7,5 mld di euro; offerta a breve termine anche per la Germania, che riapre lo Schatz 1,00% 03/2012, mentre il Portogallo riapre la OT 3,85% 04/2021 per 0,75 mld. La Finlandia ha annunciato il collocamento in sindacato di un nuovo titolo decennale. Secondo il WSJ, la Grecia intende collocare due emissioni decennali, una o due in euro per complessivi 10 mld forse già in marzo e una in dollari per 5-10 mld destinata ai mercati statunitense ed asiatico.

Stati Uniti

– Il Senato dovrebbe votare oggi un disegno di legge di 138 mld di dollari (1% di PIL) che include finanziamenti per l’estensione dei sussidi di disoccupazione.

Ieri sui mercati

I prezzi dei titoli di stato europei sono per lo più saliti nel corso della giornata, con un generale riallargamento degli spread rispetto al Bund. Mercato americano sotto pressione per l’asta di triennali del tesoro (andata bene) e l’offerta corporate, ma le variazioni dei rendimenti sono state modeste. Dollaro sostenuto contro euro (scesa sotto 1,36) e sterlina (indebolita anche da commenti negativi di Fitch e Moody’s), ma non contro yen (che beneficia forse di rimpatri di fine anno fiscale). Questa mattina, da segnalare ancora una volta forti incrementi dei flussi commerciali cinesi anche nel mese di febbraio, oltre il 40% a/a entrambi, con un avanzo mensile di 7,6 mld di dollari.

Area Euro

Weber, Presidente della Bundesbank e membro del Consiglio BCE, ha dichiarato, in un intervento a Francoforte, che la BCE potrebbe accettare come in garanzia anche titoli con un rating inferiore al minimo richiesto (attualmente BBB-, normalmente A-) nelle operazioni di rifinanziamento, applicando però un margine di garanzia maggiore. Si tratterebbe di un progresso importante, che rimuoverebbe il rischio di osservare una recrudescenza della crisi a seguito di un eventuale declassamento da parte di Moody’s.

Le misure presentate ieri dal Portogallo, per ridurre il rapporto deficit/PIL dal 9,3% del 2009 all’8,3% nel 2010 e al 2,8% per il 2013, non hanno incontrato il consenso di Fitch che si è detta “preoccupata” e non ha escluso che il rating possa essere rivisto dall’attuale AA-.

Stati Uniti

Evans (Chicago Fed) ha detto che sarà necessario mantenere i tassi bassi “per qualche tempo” fino a quando il tasso di disoccupazione resterà elevato e l’inflazione sarà al di sotto della definizione di stabilità dei prezzi della Fed. Ha anche detto di essere d’accordo con l’utilizzo della frase relativa al periodo esteso, affermando che i tassi dovrebbero restare bassi per “3 o 4 riunioni”.


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