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Flash Daily Mercati

Da seguire: Aste – offerta a breve termine in Germania (5 miliardi), Francia (8 miliardi), Olanda (max. 8 miliardi). ….

 

 

 

Stati Uniti

L’indice Empire della NY Fed a marzo è previsto in calo a 19 da 24,91 di febbraio. Lo spaccato dell’indagine a febbraio era meno positivo dell’indice complessivo, con un calo della componente ordini a 8,78 da 20,48. A febbraio l’ISM aveva mostrato un calo sia degli ordini sia dell’indice composito. L’Empire dovrebbe mostrare un calo dell’indice complessivo a fronte di una ripresa della componente ordini. Gli indicatori del mercato del lavoro dovrebbero proseguire sul trend di miglioramento visto da inizio anno.

La produzione industriale a febbraio dovrebbe essere in calo di 0,5% m/m, con un calo atteso dello 0,3% per il settore manifatturiero. Le ore lavorate nel settore manifatturiero sono scese a febbraio dell’1% m/m, mentre la componente produzione dell’ISM a febbraio è scesa pur restando ancora in territorio espansivo (a 58,5 da 66,2 di gennaio). La produzione industriale a gennaio era salita di 0,9% m/m. L’utilizzo della capacità produttiva dovrebbe scendere a 72,4%.

L’indice di fiducia dei costruttori NAHB a marzo è previsto stabile a 17, dopo un aumento di 2 punti a febbraio. A gennaio le vendite di case sono state molto deboli e hanno coinciso con un calo dell’indice di fiducia, tornato sui minimi di giugno 2009. Fra febbraio e marzo si dovrebbero vedere effetti positivi dall’ultimo periodo degli incentivi fiscali, che scadono ad aprile.

Area euro

Si tiene oggi la riunione dell’Eurogruppo, che dovrebbe discutere preliminarmente all’Ecofin di domani, la questione Grecia. È probabile che arrivino un appoggio alla nuova manovra correttiva ed espressioni di ottimismo sull’esito positivo della crisi. Si attendono anche discussioni preliminari su eventuali meccanismi di assistenza a paesi dell’Eurozona in crisi, sia applicabili alla situazione corrente, sia più strutturali. Sembra difficile che emergano misure finanziarie concrete e immediate di aiuto alla Grecia. Alcune fonti riprese dalle agenzie di stampa, tra le quali Reuters il 13/3, prospettano però almeno l’annuncio di un contingency plan attivabile in caso di necessità, ma senza impegni finanziari prefissati.

I market mover della settimana

Nell’area euro l’indice ZEW potrebbe calare marginalmente a marzo, ma a 44 rimarrebbe su di un livello ampiamente al di sopra della media di lungo termine e coerente con un proseguimento della ripresa tedesca a inizio Primavera. L’inflazione area euro di febbraio dovrebbe essere confermata a 0,9% a/a. In Francia, l’inflazione è vista stabile all’1,1% a/a sulla misura nazionale, ma in calo di un decimo all’1,1% a/a sull’armonizzato. La dinamica del costo del lavoro area euro dovrebbe aver frenato a dicembre al 2,8% a/a, da un precedente 3,2% a/a. L’aumento della disoccupazione e le magre prospettive cicliche faranno da freno per buona parte del 2010, con effetti di ritorno sulla dinamica sottostante dei prezzi al consumo.

La settimana è molto densa di dati ed eventi negli Stati Uniti. La riunione del FOMC non dovrebbe vedere un cambiamento sostanziale nel comunicato, e mantenere il segnale di tassi fermi per un periodo esteso, ma potrebbe preparare a cambiamenti nel testo a breve; rimarrà il dissenso di Hoenig. I dati di febbraio mostreranno gi effetti negativi del clima, con un calo atteso della produzione industriale e dei cantieri. CPI, PPI e prezzi all’import dovrebbero confermare l’assenza di pressioni inflazionistiche. Le indagini di settore di marzo dovrebbero segnalare stabilizzazione del ritmo di crescita.

Venerdì sui mercati

Il flusso di dati macroeconomici è stato complessivamente positivo, con un buon avvio della produzione industriale dell’Eurozona e poi una sorpresa al rialzo sulle vendite al dettaglio americane. Moody’s ha avvisato che il rating degli Stati Uniti potrebbe risentire delle proiezioni a lungo termine sui conti pubblici, mentre ha giudicato il Regno Unito lontano da un rischio di declassamento. Marginale flessione dei rendimenti dei titoli di stato, indici azionari pressoché invariati. Euro in apprezzamento su dollaro (1,3757, max. 1,3776) e yen (124,70). Il primo ministro cinese Wen ha raffreddato le attese di una rivalutazione dello yuan, affermando di non ritenere che sia sottovalutato.

Area euro

Nell’area euro la produzione industriale è cresciuta dell1,7% m/m a gennaio. Il dato lascia la produzione in rotta per una crescita del 2,6% t/t a marzo, facendo sperare in una crescita del PIL area euro di 0,3% t/t nel 1° trimestre, dopo la quasi stagnazione di fine 2009. Il dato è spiegato da un forte aumento della produzione di beni durevoli (auto) (+2,0% m/m) in linea con quanto visto in Francia e Italia. E’ possibile che si veda una correzione tra febbraio e marzo, ma il trend di fondo rimane per un graduale recupero di produzione.

BCE – Provopoulos, presidente della Banca di Grecia, ha reiterato i commenti di Weber sulla possibile applicazione di un margine di garanzia più elevato sui titoli che non soddisfano i requisiti minimi di rating per l’ammissione alle operazioni di rifinanziamento BCE. Le dichiarazioni di Weber e Provopoulos lasciano intendere che la BCE sta considerando un sistema che consenta l’accesso alla finestra di sconto anche per i titoli con un rating inferiore ad A-, criterio di selezione che tornerà in vigore da inizio 2011.

Stati Uniti

Le vendite al dettaglio a febbraio sono salite a sorpresa, con un aumento di 0,3% m/m, dopo +0,1% m/m (rivisto da 0,5% m/m). Al netto delle auto, le vendite aumentano di 0,8% m/m, dopo +0,5% m/m (rivisto da +0,6% m/m). Le vendite al netto di auto e benzina vedono un rialzo di 0,9% m/m. I dati di febbraio evidentemente non hanno risentito degli effetti del maltempo e dovrebbero preludere a un rimbalzo a marzo. Le auto registrano un ampio calo (-2% m/m), il terzo consecutivo; tutte le altre voci aumentano, con l’eccezione di sanità e servizi

personali (-0,7% m/m): elettronica (+3,7%), arredamento (+0,7%), materiali da costruzione (+0,5%), abbigliamento (+0,6%). I dati di febbraio segnalerebbero una dinamica sostenuta per le vendite reali, ma uniti alla revisione verso il basso di gennaio non modificano in modo sostanziale l’aspettativa di una crescita dei consumi inferiore a 2% t/t ann.

La fiducia delle famiglie rilevata con l’indice preliminare dell’Univ. of Michigan a marzo è ancora scesa, passando a 72,5 da 73,6 di febbraio, e tornando sui livelli di dicembre. In calo sia la componente coincidente (a 80,8 da 81,8) sia le aspettative (a 67,2 da 68,4). La debolezza della fiducia limita lo spazio perché l’accelerazione delle vendite, vista nei primi 2 mesi del trimestre, possa essere considerata duratura.

La candidatura di Janet Yellen alla vice presidenza della Fed diventa sempre più probabile. L’Amministrazione Obama potrebbe nominare per gli altri due posti vacanti nel Board Peter Diamond (professore di economia del MIT) e Sarah Bloom Raskin, commissaria alla regolamentazione finanziaria del Maryland. Avere il Board a regime in vista delle difficili decisioni da prendere nel periodo di uscita dalle politiche espansive in atto è un elemento importante per la strategia di politica monetaria e per la coesione delle opinioni nel FOMC.

Giappone

Il Governo ha alzato la propria valutazione dello scenario economico per la prima volta in otto mesi, affermando che l’economia sta crescendo stabilmente anche se rimane in una situazione difficile. Il Governo ha, inoltre, sottolineato che ora si evidenziano fattori autonomi di crescita della domanda domestica privata.


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