Analisi Giornaliere

Flash: Francia. I prezzi al consumo a novembre sono rimasti invariati

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Da seguire: Stati Uniti Il PPI a novembre è previsto in calo di -0,1% m/m, che sarebbe il terzo calo consecutivo. L’indice core dovrebbe aumentare di 0,1% m/m….


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Sull’indice headline prevale l’ampia correzione attesa per l’energia (dovuta soprattutto alla benzina) e per gli alimentari. L’andamento dei prezzi alla produzione e all’import dà ulteriore supporto alla previsione di inflazione al consumo sotto il 2% per il 2014.

Ieri sui mercati

Seduta negativa per le borse europee, sulla scia del nervosismo di wall Street dopo l’offerta della carica di vicepresidente della Fed a Fisher, che aumenta le probabilità di un anticipo dell’avvio del tapering già a dicembre. Piazza Affari perde in linea con le borse europee e il FTSEMIB ritesta il minimo di settimana scorsa (in area 17.800). Giornata negativa anche per i titoli di Stato italiani, in linea con il debito governativo nel suo complesso, sia in Europa che negli USA. Gli aumenti sui tassi dei Bund tedeschi si attestano, in media, a 3pb. A pesare sul mercato dei titoli governativi è l’intervista rilascia al Financial Times da Praet, membro del consiglio direttivo della BCE. L’ipotesi ventilata dalle pagine del quotidiano inglese sarebbe di introdurre una nuova normativa che imponga alle banche di accantonare capitale a fronte della loro esposizione in titoli di Stato, ora messi a bilancio come risk free. Nella seduta odierna si registra un marginale rafforzamento del dollaro contro tutte le valute. Alla base della forza della valuta statunitense sia i dati macro più robusti delle previsioni che l’offerta a Fisher della vicepresidenza della Fed. Euro/dollaro a 1,3750.

Area Euro

Il presidente Draghi, nel presentare il rapporto annuale BCE al Parlamento Europeo, ha affermato che la supervisione unica BCE è il cambiamento più significativo in Europa dalla nascita dell’euro, e ha affermato di confidare che le altre componenti dell’unione bancaria siano approvate entro la fine della legislatura del Parlamento Ue cioè entro aprile. Draghi ha peraltro precisato che l’unione bancaria è necessaria ma non sufficiente a spezzare il legame tra banche e debiti sovrani e che per superare la frammentazione delle condizioni di prestito occorre proseguire con le riforme e il consolidamento nei vari Stati. Nessuna apprezzabile novità, rispetto alla comunicazione fatta in occasione dell’ultima riunione del Consiglio Direttivo, è venuta invece dal bollettino mensile diffuso dalla banca centrale.

Slovenia. Si sono conclusi gli stress test iniziati ad agosto scorso per verificare la tenuta del sistema bancario del Paese. Come anticipato, la Banca Centrale slovena e il Governo hanno comunicato che serviranno circa 4,78 mld di euro per far fronte alle sofferenze delle banche. Il Governo ha già dichiarato che è in grado di reperire autonomamente tali somme, evitando così di aggiungersi alla lista di Paesi in salvataggio. Una volta implementato il piano di ristrutturazione, il debito pubblico sloveno è atteso salire al 75,6% dal 63,2% stimato per quest’anno.

Francia. I prezzi al consumo a novembre sono rimasti invariati su entrambe le misure dopo essere calati di 0,1% m/m a ottobre. L’aumento del prezzo di prodotti freschi e di quelli manifatturieri è stato bilanciato dal calo dei prezzi dell’energia e dei servizi (in particolare trasporti e comunicazione per dinamica stagionale). Sull’anno il CPI è risalito di un decimo a 0,7% da 0,6% sull’indice nazionale e a 0,8% da 0,7% sull’indice armonizzato. Anche l’inflazione core ha registrato un aumento di un decimo a 0,8% da 0,7% di ottobre (stabile da tre mesi). L’inflazione, che in media annua si dovrebbe attestare allo 0,9% nel 2013, è attesa rimanere su questo livello fino all’inizio della prossima primavera.

Italia. L’inflazione di novembre è stata rivista verso l’alto di un decimo, da -0,4% a -0,3% m/m e da 0,6% a 0,7% a/a (in base sia al NIC che all’indice armonizzato). Il CPI annuo rimane in calo rispetto allo 0,8% a/a di ottobre. In prospettiva, riteniamo che l’inflazione, se difficilmente potrà scendere ulteriormente rispetto ai livelli attuali, tuttavia resterà molto bassa (nel nostro scenario, inferiore all’1% fino a inizio primavera).

La produzione industriale dell’eurozona cala più del previsto a ottobre, -1,1% m/m da -0,2% m/m di settembre (rivista al rialzo), peggiore rilevazione mensile da settembre 2012. Sull’anno l’output migliora di 0,2% dopo +0,2% (rivisto al ribasso) del mese precedente. Il cattivo ingresso nell’ultimo trimestre potrebbe comprometterne il contributo al PIL, lasciando per ora l’industria in rotta per un calo di 0,9% t/t nell’ultima parte dell’anno dopo il -0,2% t/t del terzo trimestre. Tra novembre e dicembre la produzione industriale è vista al più stagnante.

Stati Uniti

La Camera ha approvato un accordo sul budget con ampio margine, 332-94, in un clima di relativa distensione bipartisan. La prossima settimana il budget dovrebbe essere approvato anche al Senato, per poter andare alla firma del Presidente prima di Natale.  La legge permetterà al Congresso di definire i dettagli delle autorizzazioni di spesa per ministero a inizio gennaio, in modo da evitare la chiusura del governo quando scadrà l’attuale esercizio provvisorio (15 gennaio).

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 7 dicembre salgono a 368 mila da 300 mila della settimana precedente. Un portavoce del Labor Department ha dichiarato che i dati recenti riflettono la difficoltà a correggere per i fattori stagionali nel periodo che va da Thanksgiving alle vacanze di Natale.

Le vendite al dettaglio aumentano di 0,7% m/m, al netto delle auto l’aumento è un solido +0,4% m/m. I dati di ottobre sono rivisti verso l’alto a +0,6% m/m per l’aggregato totale (da +0,4% m/m) e a +0,5% m/m per quello al netto delle auto. I dati sono omogeneamente positivi, con variazioni solide per la spesa discrezionale. Tutti i comparti sono in aumento sostenuto, tranne la benzina. I dati indicano una netta accelerazione dei consumi nel 4° trimestre, probabilmente vicino a +3% t/t ann. da 1,4% t/t ann. del 3° trimestre.

I prezzi all’import a novembre calano di -0,6% m/m, dopo -0,6% m/m (rivisto da -0,7% m/m) a ottobre.

Secondo indiscrezioni di stampa, S. Fischer probabilmente sarà candidato dal presidente Obama per la posizione di vice-presidente del Board della Fed.

 


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