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Flash: Il Portogallo offre da 0,75 a 1,25 miliardi di titoli a breve termine

Da seguire: – Aste – Il Portogallo offre da 0,75 a 1,25 miliardi di titoli a breve termine. Ieri la Grecia ha collocato 1,17 miliardi di buoni trimestrali a un rendimento di 3,75%, in calo di 23pb rispetto alla precedente asta …


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 del 21/9. Calo dei rendimenti in asta anche per la Spagna, che ha collocato buoni a 12 e 18 mesi.

Stati Uniti

–  La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC di novembre. A settembre, il Beige Book aveva riportato ancora crescita dell’attività, ma con “segni diffusi di una decelerazione” rilevati nella maggior parte dei distretti. I dati congiunturali dell’ultimo mese non modificano il quadro di attività in crescita, ma a ritmi più contenuti: questo dovrebbe essere il messaggio del Beige Book. Poiché il FOMC si prepara a discutere il possibile annuncio di una nuova tornata di stimolo quantitativo giustificata da carenza di domanda e rischi di eccessiva disinflazione, sarà particolarmente importante rilevare le informazioni del Beige Book sulle prospettive del mercato del lavoro e dei prezzi.
Ieri sui mercati

L’inatteso rialzo dei tassi in Cina ha scatenato forti movimenti sui mercati azionari e valutari. Il dollaro si è rafforzato, recuperando in un giorno due settimane di cali. L’euro ha corretto fino a 1,3699, e questa mattina viene scambiato in area 1,37. Si rafforza la sterlina. Il Bund ha continuato a perdere terreno. Spread sovrani pressoché invariati per Spagna e Italia, in moderato riallargamento per Irlanda, Portogallo e Grecia. Euribor ancora in rialzo (3 mesi: 1,008%), ed Eonia a 0,81%.

Area euro

Secondo Stark la BCE potrebbe alzare i tassi ufficiali anche prima di rimuovere interamente le misure non stardard sulla liquidità, rimarcando ancora una volta la linea del doppio binario fra politica monetaria e misure di stabilizzazione dei mercati finanziari.

Germania. Ad ottobre, l’indice ZEW sulle aspettative a 6 mesi di analisti e investitori istituzionali sull’economia tedesca è calato a -7,2 da -4,3. Il dato è circa in linea con le attese. Al contrario delle aspettative, l’indice Zew sulla situazione corrente è migliorato molto oltre le attese di consenso, portandosi a 72,6 da 59,9. Anche l‘indicatore per l’area euro mostra un miglioramento nella valutazione della situazione corrente, da -6,3 a -1,1, e un peggioramento dell’indice sulle aspettative, che tuttavia resta in positivo da 4,4 a 1,8.

Grecia. Il ministro delle finanze Papaconstantinou ha prospettato un’emissione obbligazionaria a più lungo termine nel corso del 2011.

Irlanda. L’istituto di ricerca ESRI stima che la correzione necessaria per conseguire l’obiettivo 2014 per il rapporto deficit/PIL sarà di 15 miliardi, invece dei 7,5 miliardi inizialmente stimati e dei 10-11 miliardi ora programmati. Inoltre, l’ESRI non reputa conseguibile l’obiettivo senza aumenti delle imposte. Oggi è previsto un incontro dei 4 maggiori partiti per discutere le misure di austerità fiscale.

Stati Uniti

I cantieri a settembre sorprendono verso l’alto, aumentando a 610 mila da 608 mila di agosto (rivisto dalla stima precedente di 598 mila). L’aumento è concentrato nel settore delle unità unifamiliari (+4,4% m/m), che segna il secondo miglioramento consecutivo dopo tre ampi cali; l’aumento si registra in due aree su quattro (Nord-Est e Sud), nelle altre due aree (Midwest e Ovest) i cantieri calano. Le unità multifamiliari calano invece del 9,7% m/m, dopo due aumenti in media del 40% m/m. Le licenze tuttavia scendono a 539 mila da 571 mila di agosto; il calo è dovuto alle unità multifamiliari, mentre le licenze per case unifamiliari sono stabili. Le licenze segnalano l’assenza di un trend positivo per le costruzioni residenziali, anche se l’indagine dei costruttori di ottobre ha rilevato un aumento di fiducia e di prospettive di vendita dai minimi di settembre.

Il messaggio univoco dai discorsi di ieri (Lockhart, Dudley, Evans, Fisher, Duke) è che a novembre verrà annunciato un nuovo programma di stimolo, ma che restano incerti i dettagli.

Canada

Come da attese, la Banca centrale del Canada (BoC) ha lasciato i tassi fermi a 1,00% – facendo intendere che dopo i tre rialzi di quest’anno (giugno, luglio e settembre) ora ci sarà una pausa. Ha, infatti, rivisto verso il basso sia il profilo di inflazione, sia quello di crescita. Quest’ultimo è ora più modesto di quanto ipotizzato nel Report di Politica Monetaria di luglio. E la BoC lega la revisione al ribasso sulla crescita canadese principalmente ad una ripresa globale più debole del previsto.

Cina

La Banca centrale cinese a sorpresa ha alzato i tassi di interesse di 25pb: il tasso sui depositi a 1 anno sale a 2,5% da 2,25%; il tasso sui prestiti aumenta a 5,56% da 5,31%. La decisione risponde probabilmente all’accelerazione della crescita dei prestiti e al miglioramento generalizzato dei dati di attività di settembre. La crescita del PIL del 3° trimestre, che verrà pubblicata il 20 ottobre, dovrebbe mostrare ancora una dinamica forte, anche se meno sostenuta che nel trimestre precedente (previsione di consenso: 9,5% a/a da 10,3% a/a del 2° trimestre).


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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