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Flash: Il Tesoro italiano si appresta a collocare tramite sindacato di emissione un BTPei decennale indicizzato all’inflazione europea

Da seguire: Area Euro: Italia. Il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare il cosiddetto Jobs Act, che includerebbe forse cinque misure diverse: 1) un taglio al cuneo fiscale di 10 miliardi, di cui 7-8 andrebbero a riduzione dell’Irpef per i lavoratori a…


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basso reddito e i restanti 2-3 alle imprese. 2) le linee-guida di una riforma del mercato del lavoro, con l’introduzione di un contratto unico a tutele crescenti e la riforma degli ammortizzatori sociali, e forse l’immediato innalzamento della durata dei contratti a termine senza causa da 12 a 24 mesi. 3) pagamenti di arretrati della PP.AA. Infine, un piano casa e l’annunciato piano di edilizia scolastica.

Spagna. La stima definitiva dovrebbe confermare il calo dell’inflazione spagnola a febbraio a 0,0% da un precedente +0,3% e a -0,1% da +0,2% sulla misura nazionale. L’inflazione core potrebbe calare di un decimo, a 0,1%. Il minimo per l’inflazione spagnola dovrebbe essere alle spalle, anche se i rischi rimangono verso il basso. In media 2014, l’inflazione dovrebbe aggirarsi a +0,7%.

La produzione industriale area euro è vista in crescita di 0,6% m/m a gennaio dopo il -0,7% m/m del mese precedente. Se confermato, il dato lascerebbe la produzione in rotta per una crescita di poco inferiore all’1,0% t/t nei primi mesi dell’anno. È possibile che si veda un’accelerazione tra febbraio e marzo, in linea con le indicazioni dalle indagini congiunturali.

Aste. Il Tesoro italiano si appresta a collocare tramite sindacato di emissione un BTPei decennale indicizzato all’inflazione europea. Oggi vengono offerti BOT annuali per 7 miliardi di euro.

Ieri sui mercati

Rendimenti in marginale rialzo sul mercato europeo dei titoli di stato, tendenza alla quale fa eccezione il solo Portogallo; pressoché stabile il mercato americano, dove soltanto i titoli di maggiore durata registrano un calo dei rendimenti di 1pb. I differenziali dei BTP con la Germania si riallargano di 2-3pb dopo una settimana di veloce riduzione. Negativa la chiusura degli indici azionari statunitensi; questa mattina, il Nikkei ha chiuso in netto ribasso (-2,6%), appesantito come altri mercati asiatici dalla debolezza dell’economia cinese e dall’incertezza sui dati americani. Voci di un possibile allentamento della politica monetaria cinese, nella forma di una riduzione della riserva obbligatoria, ma dopo i dati del primo trimestre.

Irrilevanti i movimenti di euro e dollaro, mentre lo yen questa notte si è rafforzato fino a rientrare in area 102, riassorbendo gran parte della discesa del 6-7 marzo. Il rublo è tornato sui minimi del 3 marzo intorno a 36,5 contro dollaro. In ulteriore arretramento la sterlina, che però sembra recuperare quest’oggi.

Area Euro

Italia. Il PIL è stato confermato in crescita di 0,1% t/t nel 4° trimestre 2013, ma il trimestre precedente è stato rivisto verso il basso a -0,1% t/t da zero. Tuttavia, la variazione annua del PIL 2013 è stata rivista verso l’alto a -1,8% da -1,9% della stima precedente (e da -2,4% del 2012). Nel trimestre si nota una sostanziale stagnazione dei consumi (-0,1% da -0,2% t/t precedente), un lieve incremento (il primo da due anni) della spesa pubblica (+0,2% t/t) e soprattutto un rimbalzo degli investimenti (+0,9% t/t), il più marcato da quasi quattro anni. Da notare però che il balzo è “viziato” dall’anomalo incremento degli investimenti in mezzi di trasporto (+14,4% t/t), evidentemente di natura temporanea. Restano in rosso invece sia gli investimenti in macchinari e attrezzature (-0,2% t/t) che quelli in costruzioni (-0,8% t/t); per questi ultimi si è registrata una variazione positiva solo in due trimestri negli ultimi quattro anni. In sintesi, la domanda interna finale è cresciuta di un decimo. Positivo (di tre decimi) il contributo degli scambi con l’estero, grazie all’accelerazione dell’export (+1,2% t/t) a fronte di un rallentamento dell’import (+0,2% t/t). Viceversa, le scorte hanno sottratto quattro decimi alla crescita. In sintesi, il dato non è negativo, sebbene viziato dall’anomalo balzo degli investimenti in mezzi di trasporto; in particolare, il calo delle scorte è un segnale positivo in chiave prospettica. L’export rimane il motore della ripresa, ma si intravedono i primi segnali se non altro di stabilizzazione della domanda interna. Riteniamo che nel trimestre in corso il PIL possa almeno mantenere il passo di fine 2013, o più verosimilmente accelerare a 0,2% t/t. Confermiamo la previsione di una crescita modesta (0,5%) in media d’anno.

Germania. Il saldo di bilancia commerciale torna ad allargarsi a gennaio a 15 mld di euro dai 13,9 del mese precedente. Le esportazioni in termini destagionalizzati sono cresciute del 2,2% m/m dopo il -0,9% m/m del mese precedente. Le importazioni accelerano sensibilmente, +4,1% m/m dopo il -1,4% m/m e -1,2% dei due mesi precedenti. Le indagini congiunturali e gli indici di commercio internazionale indicano una tenuta dell’export tedesco nei prossimi mesi. Lo spaccato per destinazione geografica segnala un rallentamento dell’export su base annua al 2,8% da un precedente +4,5%, il rallentamento è da imputarsi a flussi commerciali meno vivaci, in particolare verso il resto della zona euro (3,2% a/a da +5,5% a/a di dicembre).

La BCE ha reso note le regole per la seconda fase dell’AQR. Tale fase prevede l’ispezione in loco dei portafogli bancari (selezionati con la prima fase) e della qualità degli attivi con particolare attenzione alle attività di terzo livello. La seconda fase durerà fino ad agosto 2014. La conclusione del processo è prevista per ottobre 2014 quando i risultati dell’AQR saranno resi noti contestualmente a quelli degli stress test dell’EBA.

Constancio (membro del comitato esecutivo BCE) ha dichiarato che la comunicazione della BCE non è stata correttamente interpretata: la BCE voleva rafforzato la guidance sui tassi, indicando che questi rimarranno bassi anche quando la crescita sarà accelerata e l’inflazione vicina alla soglia del 2% (fine 2016) dato l’ampio margine di risorse inutilizzate nell’economia.

Stati Uniti

Il BLS ha pubblicato i dati di gennaio sui Jobs and Labor Turnover (JOLTS), relativi ai flussi di domanda e offerta di lavoro. I dati mostrano nuove posizioni, dimissioni e assunzioni poco variate rispetto a dicembre e non modificano il quadro del mercato del lavoro.


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