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Flash: In Grecia, il primo ministro Samaras ha deciso di forzare i tempi sull’elezione del Presidente della Repubblica

Francia. La produzione manifatturiera è calata in ottobre di -0,2% m/m, dopo il rialzo di +0,3% di settembre (rivisto al ribasso rispetto alla prima stima). Il netto arretramento della produzione di energia (-3,4% m/m) ha condotto a un calo di -0,8% per il complesso dell’industria.

 


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Il dato di ottobre è compatibile con un calo di -0,5% della produzione industriale e un incremento di 0,1% di quella manifatturiera nel quarto trimestre. A parte la volatilità della produzione energetica, connessa a fattori meteorologici, la produzione manifatturiera dovrebbe continuare su un percorso di modestissima crescita..

Ieri sui mercati

In Grecia, il primo ministro Samaras ha deciso di forzare i tempi sull’elezione del Presidente della Repubblica, fissando tre votazioni entro il 29 dicembre. L’elezione del presidente richiede una maggioranza qualificata di 200 seggi nelle prime due votazioni, che scende a 180 dalla terza. La coalizione di Governo dispone soltanto di 155 seggi, e necessita del sostegno di altri partiti per far passare il proprio candidato. In caso di fallimento, il parlamento sarebbe sciolto e nuove elezioni sarebbero indette prima della scadenza del mandato del Presidente uscente. Samaras confida che i deputati moderati di opposizione, messi di fronte al rischio di elezioni anticipate, raggiungano un accordo con la maggioranza di governo. In caso contrario, potrebbe verificarsi il rischio di un successo elettorale parziale di Syriza. Questo è lo scenario paventato dagli investitori, in quanto il programma economico di Syriza è imperniato sulla reflazione dell’economia greca mediante la politica fiscale ed aumenti salariali, oltre che sulla rinegoziazione del debito.

Il rischio Grecia spiega gran parte dell’andamento negativo dei mercati nella giornata di ieri: forte calo degli indici azionari, allargamento dei premi al rischio sui periferici europei, aumento dei rendimenti su BTP e Bonos, calo dei rendimenti sul debito tedesco.

Stati Uniti

L’indice di fiducia delle piccole imprese rilevato dall’NFIB a novembre sale a 98,1, massimo da febbraio 2007, da 96,1 di ottobre. Tutta l’indagine è molto positiva, con indicazioni favorevoli per le nuove assunzioni, gli aumenti salariali e le prospettive della domanda. I dati sono un segnale di chiaro miglioramento (probabilmente spinto anche dalla correzione dei prezzi energetici) dell’attività delle piccole imprese e di diffusione omogenea della ripresa. L’indagine fornisce un altro tassello positivo per il quadro che il FOMC dovrà valutare nella riunione del 17 dicembre.

Fonte: BONDWorld.it

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