BondWorld.it

Flash: Italia. La seconda stima dovrebbe confermare la crescita del PIL a +0,1% t/t (-0,8% a/a) nel 4° trimestre dello scorso anno

GRAFICO NEWS

Da seguire: Regno Unito. Giornata potenzialmente importante sul fronte della sterlina. Questa mattina escono i dati di produzione  industriale e manifatturiera. Se saranno positivi la sterlina potrebbe recuperare almeno in parte, provando a riavvicinare 1,6700 GBP/USD…….


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Da seguire anche l’audizione del governatore Mark Carney e altri membri BoE che interverranno sull’inflation report di febbraio, quello in occasione del quale è stata modificata la guidance portando l’attenzione dal riferimento precedente sul tasso di disoccupazione alla nuova, e più composita variabile, della spare capacity.

Area Euro

Italia. La seconda stima dovrebbe confermare la crescita del PIL a +0,1% t/t (-0,8% a/a) nel 4° trimestre dello scorso anno. Il dettaglio dovrebbe mostrare uno stallo dei consumi dopo il calo di 0,2% t/t dei mesi estivi e una modesta espansione degli investimenti in macchinari (+1,5% t/t) in parte sostenuta dal pagamento dei debiti della PA. Vediamo una frenata dell’export dopo l’aumento estivo. Nel complesso, la domanda interna dovrebbe aver aggiunto uno 0,1% t/t alla crescita, le esportazioni nette +0,2% t/t e le scorte dovrebbero aver sottratto uno 0,1%-0,2%. Per tassi di crescita più sostenuti bisognerà attendere la seconda metà del 2014. I segnali dalle indagini di clima sono tuttavia coerente con un proseguimento della ripresa.

Ieri sui mercati

Il Tesoro ha annunciato che all’asta di giovedì 13 offrirà da 6 a 7,75 miliardi di titoli a medio e lungo termine, così ripartiti: 3-3,5 mld del BTP 15/12/16 1,5%, 1,5-2,0 mld del BTP 01/05/21 3,75%, 1,0-1,5 mld del BTP 01/09/2028 4,75% e il resto in BTP 01/02/37 4,0%. Sul mercato secondario, i rendimenti dei titoli di stato italiani sono calati di 3-5pb, a fronte di cali marginali per il debito tedesco; ancor meglio il mercato spagnolo. Anche i listini azionari italiani hanno chiuso con variazioni migliori rispetto alla media europea; aiutano i segnali di ripresa venuti dalla produzione industriale (v. sotto). Sul fronte valutario, l’euro ha chiuso quasi invariato contro dollaro, sfiorando senza superarla quota 1,39; dollaro in ripresa come cambio effettivo, mentre la sterlina ha ceduto terreno sia contro euro (0,8327), sia contro dollaro (1,6643).

Area Euro

Italia. Incoraggiante rimbalzo d’inizio anno per la produzione industriale. La produzione industriale è rimbalzata oltre le previsioni a gennaio, dell’1% m/m dopo il calo di -0,8% m/m (rivisto al rialzo di un decimo) registrato a dicembre. Per trovare un incremento mensile più accentuato bisogna risalire all’agosto del 2011. Rispetto ad un anno prima, l’output torna in calo di -1,7% in termini grezzi, ma viceversa balza in territorio positivo (a +1,4% da -0,7% a/a) se corretto per i giorni lavorativi (uno in meno rispetto a gennaio dell’anno scorso). Siamo vicini ai massimi da quasi due anni e mezzo. In sintesi, il dato corregge la flessione di dicembre e lascia la produzione in rotta per un aumento di 0,6% t/t nel 1° trimestre del 2014, in rallentamento solo lieve rispetto allo 0,9% t/t registrato nel 4° trimestre 2013. Anche ipotizzando un possibile storno a febbraio, ciò è coerente con la nostra previsione di un PIL in crescita di uno-due decimi nei primi tre mesi dell’anno e di 0,5% per l’intero 2014.

BCE. Noyer ha indicato che l’euro forte crea delle pressioni economiche indesiderate e che al momento la BCE non è contenta della forza della valuta unica. Noyer ha assicurato che la BCE è pronta ad agire e si è detto “personalmente” aperto a tutte le opzioni; nel contempo, però, ha giudicato come appropriato l’attuale grado di stimolo della politica monetaria.

Stati Uniti

Dalla Fed arrivano informazioni sui  due temi centrali per il prossimo FOMC (18 marzo), cioè il proseguimento del tapering alla luce dei dati deboli di inizio anno, e la modifica imminente della formulazione della forward guidance. Plosser (Philadelphia Fed) e Evans (Chicago Fed) hanno  detto che “la barra è molto alta” per un eventuale cambiamento del ritmo di riduzione degli acquisti. Evans (Chicago Fed) ha confermato che “non ci sono grandi aspettative” che la formulazione numerica della forward guidance venga mantenuta a lungo.

Giappone

La riunione della BoJ si è conclusa senza novità in termini di policy. La valutazione dell’economia rileva il proseguimento della moderata espansione. Per i prezzi, il comunicato mantiene una previsione che l’inflazione al netto del rialzo dell’imposta sia “intorno a 1,25% per qualche tempo”.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Articoli Simili

Intesa Sanpaolo: Area euro stima finale PMI manufatturiero

Falco64

Intesa Sanpaolo: Germania. Vendite al dettaglio sono salite

Falco64

Intesa Sanpaolo: Francia. Il PIL è cresciuto di 0,2% t/t

Falco64