Analisi Giornaliere

Flash: La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC del 17-18 dicembre

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Da seguire: In Cina, il PMI HSBC per i servizi è sceso marginalmente da 52,6 a 52,5….


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Area Euro

La lettura finale del PMI composito dell’Eurozona di novembre dovrebbe confermare la stima preliminare in calo a 51,5 da 51,9 precedente. La flessione è spiegata dall’indice PMI dei servizi, che anch’esso potrebbe essere confermato in seconda lettura, a 50,9 (in deciso calo da 51,6 di ottobre). Da notare la decisa sovra-performance della Germania rispetto alla Francia, più marcata nei servizi che nell’industria. La prima lettura del PMI servizi in Italia potrebbe mostrare un lieve rimbalzo a 50,9 dopo il calo a 50,5 di ottobre.

La lettura finale del PILarea euro per il 3° trimestre dovrebbe confermare un’espansione di 0,1% t/t su base congiunturale, in rallentamento da 0,3% t/t visto in primavera; la crescita annua dovrebbe essere confermata a -0,4%, in recupero da -0,6% primaverile. La crescita è spiegata dalla domanda interna (un lieve contributo positivo potrebbe venire sia dai consumi che dagli investimenti), mentre il commercio estero potrebbe aver frenato il PIL per almeno due decimi. La ripresa potrebbe continuare nel trimestre corrente, ad un ritmo di due/tre decimi, ovvero in lieve accelerazione rispetto ai mesi estivi.

Le vendite al dettaglio dell’area euro sono attese ancora in calo a ottobre, stimiamo di -0,2% m/m come a settembre (non è da escludere però una revisione al rialzo del dato precedente). Il dato sarebbe coerente con un calo nel trimestre corrente, dopo il +0,8% t/t precedente. L’andamento della fiducia dei consumatori ancora non segnala una chiara ripresa per le vendite al dettaglio.

Stati Uniti

La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a novembre è prevista dal consenso a 173 mila, in aumento da 130 mila di ottobre.

Il deficit della bilancia commerciale a ottobre dovrebbe chiudersi a -40,5 mld di dollari da
-41,8 mld di settembre. Alla luce dell’aumento ancora sostenuto delle scorte a settembre, le importazioni dovrebbero essere ancora in calo in termini di volumi, con una diminuzione più marcata in termini nominali vista l’ampia contrazione dei prezzi dell’import a ottobre. Dal lato delle esportazioni si dovrebbe vedere una riaccelerazione verso l’Asia. I dati di bilancia commerciale giapponese mostrano una ripresa delle importazioni dagli USA. Inoltre i movimenti dei cargo dai porti sono in ripresa a ottobre.

L’ISM del settore non manifatturiero a novembre è previsto a 55 da 55,4 di ottobre. Il settore dei servizi rimane su un sentiero di crescita moderata e l’indagine dovrebbe riportarsi su livelli più coerenti con un’espansione contenuta. In particolare gli ordini dovrebbero completare la correzione dai picchi estivi (60,5 ad agosto), non adeguati al quadro dell’attività economica.  

Le vendite di case nuove vengono pubblicate per settembre e ottobre: il dato di settembre non era stato diffuso per via della chiusura del governo. Le indicazioni dell’indagine presso i costruttori mostra un graduale indebolimento dell’indice NAHB a settembre a 57 da 58 di agosto, e a 54 a ottobre. La previsione è che a settembre le vendite di nuove case siano aumentate a 445 mila unità ann., e a ottobre ci sia stata una correzione a 430 mila, anche per via della chiusura del governo. Il trend delle vendite dovrebbe tornare a essere moderatamente positivo, anche grazie a una maggiore moderazione della dinamica dei prezzi. 

La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC del 17-18 dicembre. Il rapporto dovrebbe indicare proseguimento della crescita a un ritmo moderato, caratterizzata ancora da espansione del manifatturiero e delle costruzioni, e da una ripresa delle vendite al dettaglio, con segnali positivi per la stagione natalizia. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, dovrebbe essere confermato il trend di aumento dell’occupazione. Il quadro del Beige Book non dovrebbe frenare un eventuale inizio della riduzione degli acquisti di titoli a dicembre, se il FOMC volesse decidere in tal senso.     

Ieri sui mercati

Giornata contraddistinta da diffusi ribassi degli indici azionari, più marcati in Europa ed Asia. Il ravvivarsi delle attese per decisioni importanti da parte della Fed già alla riunione di dicembre ha fatto da catalizzatore per un’ondata di prese di beneficio. Ieri sera Williams (San Francisco Fed) ha detto che si aspetta di vedere il QE3 concluso entro la fine del 2014, anche se poi i tassi ufficiali dovrebbero rimanere fermi fino agli ultimi mesi del 2015.

Deboli anche i metalli preziosi. Di riflesso, andamento marginalmente positivo per i titoli di stato, con flessioni dei tassi più ampie sulle scadenze corte che su quelle lunghe, quasi invariate. Marginale allargamento per lo spread decennale a 235pb. Completato con successo il concambio portoghese: ritirati 2,46 miliardi di titoli in scadenza nel 2014 e 4,16 miliardi di titoli con scadenza 2015, consegnando due obbligazioni con scadenza 2017 e 2018.

Pressoché azzerati i guadagni realizzati dal dollaro lunedì. L’euro è rimbalzato verso 1,36. Ieri la BCE è riuscita a drenare i previsti 184 mld connessi all’SMP, operazione che invece era fallita per la prima volta la scorsa settimana.

Area Euro

I prezzi alla produzione sono calati più del previsto, di mezzo punto, a ottobre, per un’ulteriore flessione su base annua a -1,4% da -0,9% di settembre. Si tratta di un minimo dal 2009. Il maggiore contributo viene dall’Italia (-1,3% m/m), ma i prezzi sono scesi in tutti i principali Paesi. Da un lato, il PPI conferma che la tendenza disinflazionistica per i prezzi al consumo è destinata a continuare nei prossimi mesi; d’altra canto, le indicazioni sui prezzi pagati dalle imprese manifatturiere segnalano che potrebbe essere vicino il punto di minimo per il PPI.

Nowotny (membro austriaco del comitato direttivo BCE) ha giudicato ieri poco opportuno modificare le regole attuali per la valutazione dei portafogli di titoli di stato delle banche, sostenendo che vanno applicate le regole di Basilea 3. Nowotny ha anche affermato che l’Austria appoggia il trasferimento alla BCE dei poteri di vigilanza sulle banche di maggiore dimensione, ma che vorrebbe mantenere a livello nazionale la vigilanza sugli istituti più piccoli.

Stati Uniti

In novembre, le vendite di auto sono salite dell’8,9% a un volume annualizzato di 16,41 milioni di unità. Si tratta del livello più alto dal febbraio 2007, superiore alle aspettative per il mese.


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