BondWorld.it

Flash: La Grecia colloca 900 milioni di titoli a 13 settimane

grecia 1

Da seguire: Area Euro: – Germania. A ottobre, l’indice ZEW sulle aspettative a 6 mesi di analisti e investitori istituzionali sull’economia tedesca potrebbe registrare un ulteriore lieve calo a -6, da -4,3. La valutazione sulla …


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


situazione corrente, invece, è vista salire ancora a 65,0 dopo il balzo di settembre a 59,9. Il miglioramento del morale nella valutazione della situazione corrente sarebbe dovuto anche ai dati confortanti pubblicati di recente in merito a produzione industriale (+1,7% m/m) e ordini all’industria (+3,4% m/m). Inoltre, ulteriori segnali incoraggianti provengono dal recupero messo a segno dall’indice Dax da inizio ottobre. Quindi, anche questo mese, proseguirebbe il trend divergente tra la valutazione della situazione corrente e le aspettative per i prossimi mesi: data l’ottima performance dell’economia tedesca, sulla valutazione futura pesano i dubbi sulla capacità di proseguire ad un ritmo di crescita tanto sostenuto anche alla luce del recente apprezzamento dell’euro.
– Oggi sono in programma interventi di molti esponenti BCE (Liikanen, Trichet, Weber, Provopoulos, Kranjec, Praet, Costa).

– Aste – La Grecia colloca 900 milioni di titoli a 13 settimane; offerta a breve termine anche in Spagna, per 6-7 miliardi di euro. L’Italia ha annunciato il collocamento tramite sindacato di un CCTeu con scadenza 15/10/2017 indicizzato all’Euribor 6 mesi, con possibilità di cambio con vecchi CCT indicizzati ai BOT.

Stati Uniti

– I cantieri a settembre sono previsti in calo a 580 mila da 598 mila del mese di agosto. Ad agosto, le licenze restavano al di sotto del livello dei cantieri, dando indicazioni di debolezza per l’attività nei mesi successivi. Le licenze dovrebbero essere circa stabili, a 575 mila a settembre da 571 mila di agosto.

– In agenda discorsi di Bernanke, Kochelakota, Fisher, Dudley, Evans.

Ieri sui mercati

L’euribor 3 mesi ha toccato ieri l’1,0%; in rialzo a 0,784% anche il tasso a un mese. Euro in lieve ribasso sul dollaro, ma il cambio rimane anche oggi sopra i minimi di 1,3829.

Area euro

La Task Force sulla governance economica ha raggiunto l’accordo sulle riforme, che dovrebbero essere ratificate dal Consiglio Europeo la prossima settimana e rese operative entro il 2012.

Irlanda – Secondo Irish Times, il ministero delle finanze ha segnalato ai partiti di opposizione che la correzione fiscale necessaria nei prossimi quattro anni sarà probabilmente di 11 miliardi, invece dei 7,5 miliardi inizialmente previsti, e potrebbe arrivare a 15 miliardi negli scenari peggiori. Per la correzione 2011 si parla di almeno 4 miliardi, che potrebbero salire a 5.

Stati Uniti

Gli acquisti netti di titoli a lungo termine nel mese di agosto sono saliti a 128,7 miliardi di dollari, da 61,2 miliardi di luglio e 44,4 miliardi di giugno. Gli acquisti netti di Treasuries sono stati pari a 85,7 miliardi di dollari (da 21,2 miliardi in media a giugno e luglio); positivi anche gli acquisti netti di titoli delle agenzie (12,9 miliardi), corporate bonds (10,1 miliardi), azioni (4,5 miliardi). Gli acquisti netti da parte di autorità sono sati di 23,5 miliardi (di cui, +31,5 miliardi di Treasuries). La Cina rimane il primo detentore di Treasuries (con stock in aumento di 21,7 miliardi di dollari a 868,4 miliardi di dollari), seguita dal Giappone (stock detenuto ad agosto pari a 836,6 miliardi di dollari, da 821 miliardi di luglio).

La produzione industriale a settembre scende di -0,2% m/m (il primo dato negativo da un anno), contro aspettative di consenso per un aumento di +0,2% m/m. La produzione nel settore manifatturiero cala di -0,2% m/m, pur in presenza di una crescita di +0,5% m/m nel settore auto. In forte calo l’output di macchinari (-0,7% m/m, terzo calo consecutivo), di computer e elettronica (-0,4% m/m). Il risultato complessivo è influenzato dalla contrazione di -1,9% m/m nelle utilities, diffusa sia al gas naturale sia all’elettricità. Positivo invece, come atteso, l’output nel settore estrattivo (+0,7% m/m). Disaggregando per categoria di beni, si registra un calo nel settore dei beni di consumo (-0,4% m/m), e un modesto aumento per i beni capitali (+0,1% m/m). L’utilizzo della capacità produttiva scende a 74,7% da 74,8% di agosto.

Fisher (Dallas Fed) ha detto che la crescita americana è appena al di sopra della velocità di stallo, che a suo parere si aggira intorno al 2%, e ha sottolineato che ogni recessione è stata preceduta da un periodo di crescita uguale o inferiore al 2%. Il Presidente della Dallas Fed ha inoltre detto che al momento la preoccupazione principale è l’occupazione, ma ha aggiunto che la Banca centrale non può sostituirsi all’autorità fiscale e sostenere l’economia “da sola”. Anche Fisher, quindi, si allinea implicitamente su posizioni favorevoli a un nuovo intervento.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

Articoli Simili

State Street: A luglio fiducia degli investitori in calo

Falco64

FOMC: un taglio di “aggiustamento da metà ciclo”

Falco64

La Financière de l Echiquier BCE, compiti per le vacanze

Falco64