BondWorld.it
- AMERICA 3

Flash: La settimana è densa di dati negli Stati Uniti

Da seguire: Area euro: – A novembre, l’indice di fiducia economica della Commissione Europea potrebbe salire a 105,4 da 104,1 di ottobre. L’indicatore toccherebbe così un nuovo massimo dal dicembre 2007. ….


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


I market mover della settimana

Nell’area euro l’indice di fiducia economica della Commissione conclude la tornata delle indagini di clima relative al mese di novembre che hanno mostrato un miglioramento del morale nei maggiori paesi dell’Eurozona. I dati sul mercato del lavoro dovrebbero segnalare un calo della disoccupazione in Italia, Germania e nell’area euro in generale. I dati su CPI in Italia e area euro dovrebbero mostrare una dinamica inflazionistica sotto controllo.

La settimana è densa di dati negli Stati Uniti, attesi complessivamente positivi. L’employment report di novembre dovrebbe confermare una buona crescita degli occupati e una stabilizzazione del tasso di disoccupazione. Le indagini di novembre dovrebbero essere positive. L’ISM manifatturiero e il Chicago PMI dovrebbero correggere modestamente ma rimanere su livelli elevati, l’ISM non manifatturiero dovrebbe crescere. La fiducia delle famiglie e le vendite di auto dovrebbero dare indicazioni positive per i consumi. La spesa in costruzioni è prevista in calo a ottobre. Il Beige Book non dovrebbe modificare il quadro di crescita contenuta ma positiva e assenza di pressioni sui prezzi.

Venerdì sui mercati

I negoziati per il sostegno all’Irlanda hanno portato a un accordo su un pacchetto di prestiti fino a  85 mld, e a un’accelerazione sul piano di condivisione di eventuali futuri programmi di aiuto (dopo il 2013) con il settore privato. Sul fronte dell’Irlanda, i fondi verranno erogati fino al 2015 a un tasso medio del 6% dalle facilities europee già esistenti, dall’IMF (per 22,5 mld di euro), da Svezia, UK e Danimarca. L’Irlanda si è impegnata a contribuire per 17,5 mld di euro attingendo alla disponibilità presente per i fondi pensione. Il tasso sui prestiti è determinato dai tassi vigenti sul mercato più uno spread di 300 pb. O. Rehn ha detto che il debito senior delle banche non subirà decurtazioni. Per quanto riguarda invece i meccanismi da utilizzare dopo il 2013, la Commissione Europea domenica ha presentato le linee guida di un meccanismo permanente di intervento. Secondo i termini negoziati ieri, i nuovi titoli conterranno delle “collective action clauses” in base alle quali i creditori dei paesi considerati insolventi potrebbero dover contribuire a un eventuale bailout attraverso una ristrutturazione del debito da attuare prima di erogazione di nuovi fondi. Le autorità europee hanno sottolineato però che questo meccanismo verrà attuato “caso per caso” e non è una regola generalizzata.  

I mercati hanno reagito positivamente alle notizie del week end, con l’euro in ripresa a 1,3284, dopo aver toccato 1,3181 questa notte. I mercati obbligazionari aprono con rendimenti in rialzo (Bund 10 anni a 2,76% da 2,73% della chiusura di venerdì, 2 anni a 0,94, +2 pb), stabili sui livelli di venerdì i rendimenti sui periferici. Le borse asiatiche hanno chiuso in rialzo nella notte.     

Area euro

Il tasso di crescita annua di M3 è risultato poco variato per il secondo mese consecutivo a ottobre, a 1,0% da un precedente 1,1% a/a (dato rivisto al rialzo di un decimo). La media mobile a tre mesi è salita a 1,1% da 0,8% a/a.

Germania. In base ai dati preliminari dai Lander, i prezzi al consumo sono cresciuti di 0,1% m/m per il secondo mese consecutivo a novembre, sia secondo la misura nazionale che in base all’armonizzato. L’inflazione annua ha accelerato da 1,3% a 1,5% a/a sulla misura nazionale e a 1,6% a/a sull’armonizzato.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

Articoli Simili

DPAM: Recovery Fund: l’euro incalza il dollaro e diventa valuta di riserva

Redazione

Mirabaud AM: La FED rafforzerà la propria forward guidance

Redazione

Mirabaud AM: Fino a quando le misure sosterranno i mercati?

Redazione