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Flash: Le vendite di case nuove a gennaio sono previste in modesto aumento a 418 mila da 414 mila di dicembre

Da seguire: Aste. L’Italia colloca oggi 8,5 miliardi di BOT semestrali, a fronte di titoli in scadenza per 9,8 miliardi…..


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Stati Uniti

Le vendite di case nuove a gennaio sono previste in modesto aumento a 418 mila da 414 mila di dicembre. Nonostante il clima avverso sulla costa Est e nel Midwest, nel resto del paese le condizioni climatiche non dovrebbero avere ostacolato l’attività nel settore. L’indice di fiducia dei costruttori a gennaio è sceso di 1 punto a 56, ma rimane su livelli elevati, pur segnalando vendite in via di stabilizzazione.

Ieri sui mercati

Il Tesoro ha collocato 3,5 miliardi, l’ammontare massimo previsto, tra BTPei (indicizzati all’inflazione europea) e CTZ, a fronte di una buona domanda (1,72x nel caso del CTZ, con rendimento medio fissato a 0,822%). Sul mercato secondario i rendimenti dei BTP hanno chiuso in marginale ribasso, con differenziali rispetto al Bund pressoché stabili. Sui mercati valutari, la difficile situazione dell’Ucraina pesa sul rublo, che ha superato il picco del 19/2 ed è scambiato oggi a 35,80 contro dollaro.

Area Euro

Le previsioni d’inverno della Commissione Europea mostrano una crescita dell’area euro a 1,2% nel 2014 e a 1,8% nel 2015, tracciando quindi un quadro decisamente più ottimista delle ultime stime di consenso 1,0% e 1,4%. Rispetto alle stime di novembre scorso, la Commissione ha rivisto verso l’alto di un decimo le stime di crescita sia per l’anno in corso che per il 2015. Per quel che concerne le stime di inflazione, la Commissione vede la dinamica annua dei prezzi al consumo in media all’1,0% quest’anno e all’1,3% il prossimo, a fronte di stime di consenso a 1,0% e 1,4%. Le previsioni di inflazione sono state riviste al ribasso di mezzo punto per il 2014 e di un decimo per il 2015. Per quanto riguarda il consolidamento dei conti pubblici, la Commissione conferma che il processo di consolidamento fiscale prosegue, anche se a un ritmo più lento. Per l’Italia la Commissione stima un deficit in calo al -2,2% del PIL nel 2015 dal -3,0% del 2013, a fronte di stime d’autunno al -2,5%. La Commissione è altresì marginalmente più pessimista sulla Francia (deficit -3,9% nel 2015 dal -4,2% nel 2013 a fronte di una stima d’autunno per il  2015 a -3,7%) e sulla Spagna (deficit al 6,6% nel 2015 dal -7,2% del 2013, circa mezzo punto al di sopra del target da una stima d’autunno per il 2015 di -6,5%).

Italia. La fiducia dei consumatori è calata in linea con la nostra previsione a febbraio, a 97,5 da 98 di gennaio. Il consenso si attendeva, viceversa, un aumento a 98,5. Il livello dell’indice resta inferiore sia al recente picco toccato lo scorso settembre (100,8) che alla media di lungo periodo (103,9). Il dettaglio è misto e presenta luci ed ombre: se migliora (decisamente, a 96,2 da 92,3) la valutazione delle famiglie circa il clima economico generale, viceversa peggiora la percezione della situazione personale degli intervistati (a 98,3 da 100,3); se salgono le aspettative sul clima futuro (a 98,8 da 97,6), al contrario arretra la valutazione circa il clima corrente (a 96,7 da 99).

BCE. Praet ha indicato che non ritiene vi sia un rischio di deflazione nella media area euro ma ha riconosciuto che il prolungato periodo di disinflazione rischia di estendersi anche nel medio periodo. Le dichiarazioni di Praet fanno ipotizzare che la BCE pubblicherà una stima di inflazione 2016 ancora significativamente al di sotto del 2% e probabilmente intorno all’1,5%. Nowotny ha ribadito il suo scetticismo sull’utilità di un eventuale taglio del tasso sui depositi a valori negativi, invitando a essere “realistici riguardo agli effetti delle singole misure”; anche secondo il banchiere centrale austriaco l’inflazione potrebbe rimanere bassa fino al 2016, ma “certamente non siamo in deflazione”. Nowotny continua invece a caldeggiare l’impiego di ABS per rafforzare la dinamica del credito. Reinesch (governatore dell’autorità monetaria del Lussemburgo) nota segnali di rafforzamento della ripresa economica nell’Eurozona e non vede rischi significativi di deflazione.

Spagna. Rajoy ha presentato un piano di riforma fiscale piuttosto ambizioso. Secondo le dichiarazioni del primo Ministro, il reddito esente potrebbe essere innalzato a 12 mila euro dagli attuali 5 mila. Non è chiaro ancora quale sarà la copertura finanziaria per tali misure. La Commissione ritiene che, a legislazione vigente, il deficit spagnolo rimarrà al -6,65 del PIL anche nel 2015, l’obiettivo di rientro al di sotto del 3% nel 2016 sembra quindi già a rischio.

Stati Uniti

La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a febbraio cala a 78,1 da 79,4 di gennaio (rivisto da 80,7). Nonostante il calo complessivo dell’indice di fiducia, i dati danno indicazioni favorevoli per consumi e disoccupazione alla luce del rialzo della componente coincidente e della valutazione in miglioramento del mercato del lavoro .

L’indice dei prezzi delle case Case-Shiller per le 20 principali aree metropolitane registra un incremento di 0,8% m/m a dicembre (+13,4% a/a). Il forte rialzo dei prezzi delle case è uno degli elementi  che sta determinando il rallentamento delle vendite immobiliari. Le scorte di case esistenti invendute sono calate ampiamente, visto lo smaltimento dello stock di case pignorate, le nuove costruzioni sono limitate da carenza di lotti edificabili in molti stati. 


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