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Flash: L’Italia colloca BOT e CTZ

ITALIA_TREVI

Da seguire: – Probabile oggi un rialzo dei tassi ufficiali in Svezia dallo 0,75% all’1,0%.
Area euro:
– Aste – L’Italia colloca BOT semestrali e CTZ biennali rispettivamente per 9 e 2,5 miliardi di euro; offerta a breve termine anche per ….


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la Spagna, con 3-4 miliardi di Letras trimestrali e semestrali.

–  Italia. La fiducia dei consumatori (indice ISAE) potrebbe correggere a 106,3 a ottobre, dopo essere balzata a 107,2 il mese precedente. L’indicatore si sta stabilizzando a un livello intermedio tra i picchi di un anno fa e i minimi del luglio 2008. Il permanere di preoccupazioni occupazionali e una dinamica ancora stagnante del reddito spiegherebbero il ripiegamento del morale.

Stati Uniti

–  La fiducia delle famiglie rilevata dal Conference Board dovrebbe salire a 50 a ottobre, da 48,5 di settembre, riportandosi più in linea con la media da inizio anno (53,6), e rimanendo sempre ben al di sotto della media di lungo termine (90,3 da inizio 2000, 93,4 da inizio 1980). La modesta ripresa prevista per l’indice è giustificata dalla forbice che si è aperta con l’indicatore dell’Univ. of Michigan. In ogni caso, non ci sono segnali di inizio di un trend positivo per la fiducia delle famiglie, ma solo di stabilizzazione, come rilevato anche dall’indice settimanale ABC.

Ieri sui mercati

Lo yen rimane vicino ai minimi di ieri; l’euro è tornato nel corso della giornata sotto 1,40 dollari ed è arretrato anche rispetto al franco svizzero. Spread in ribasso sul mercato europeo dei titoli di stato. Sul mercato americano, l’ultima asta di TIPS ha visto rendimenti reali negativi. Eonia ancora alto, a 0,859%, e tassi Euribor in aumento a 1,032% sul trimestre, a 0,83% sul mese.

Area euro

Ad agosto, gli ordini all’industria nell’area euro sono cresciuti ben oltre le attese di consenso, di 5,3% m/m da -1,8% m/m  (rivisto da -2,4% m/m). Su base annua si registra una accelerazione al 24,4% a/a da 11,7% a/a di luglio. Spicca l’aumento negli ordini di beni capitali (+8,1% m/m), seguono i beni di consumo durevoli (+5,4% m/m) e intermedi (+3,4% m/m). Anche al netto delle commesse (assai volatili) di mezzi di trasporto pesanti, la crescita resta significativa (+4,1% da -0,2% m/m). Gli ordini sono cresciuti in particolare in Italia (+11,3% m/m), ma anche in Germania (+3,4% m/m) e Spagna (+2,1% m/m), mentre hanno corretto lievemente in Francia (-0,4% m/m). La componente ordini nelle indagini di fiducia, nonostante il trend di calo degli ultimi mesi, resta in territorio espansivo ed è coerente con il mantenimento di un trend di crescita più che accettabile per i prossimi mesi.

Stati Uniti

L’indice di attività della Chicago Fed (CFNAI) segnala un ulteriore rallentamento dell’attività a settembre, calando a -0,58 da -0,49 di agosto. La media mobile a 3 mesi dell’indice scende a -0,33 a settembre da -0,32 di agosto, indicando crescita al di sotto del trend storico.

Le vendite di case esistenti a settembre salgono più del previsto a 4,53 milioni (+10% m/m) da 4,12 milioni di agosto (rivisto da 4,13 milioni), tornando sui livelli di gennaio 2009. Le scorte di case invendute scendono a 10,7 mesi, da 12 di agosto. Circa il 35% delle vendite è rappresentato da immobili pignorati o da vendite da part di banche che accettano prezzi inferiori al valore dei mutui sottostanti.

L’indagine trimestrale della National Association of Business Economists riporta a ottobre un miglioramento delle condizioni dell’occupazione nel 3° trimestre. L’indagine mostra livelli più elevati anche per i profitti, la domanda, i costi e la spesa per investimenti. I profitti sono spinti dalle vendite all’estero e dal deprezzamento del dollaro. Le previsioni di assunzioni a 6 mesi salgono sui massimi dal 2006.


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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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