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Flash: L’Italia riapre 2 BTP

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Da seguire: – Probabile oggi un rialzo dei tassi ufficiali in Svezia dallo 0,75% all’1,0%.
Area euro:
– Aste – L’Italia colloca BOT semestrali e CTZ biennali rispettivamente per 9 e 2,5 miliardi di euro; offerta a breve termine anche per ….


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Da seguire:

– Aste – L’Italia riapre il BTPei 2,1% 09/2021 e il BTPei 2,55% 09/2041 per 0,75-1,0 miliardi di euro. Il Portogallo riapre la OT  3,6% 10/2014 e la OT 4,45% 06/2018 per un totale di 600 milioni.

Area euro

– Oggi la BCE tiene un’asta per fondi a tre mesi con il meccanismo della piena allocazione. A fronte di scadenze per 23 miliardi, l’ultimo sondaggio Reuters ha visto previsioni medie di 33 miliardi per la domanda del sistema. Negli ultimi giorni si è visto un aumento della domanda di riserve in eccesso da parte delle banche, mentre l’aumento del costo opportunità ha fatto calare le giacenze in depositi presso BCE.

– Italia. La fiducia delle imprese, secondo l’indagine ISAE, potrebbe rimbalzare lievemente a ottobre a 99, dopo l’inatteso calo a 98,4 il mese scorso. L’indicatore tornerebbe cioè circa in linea con il dato di agosto che rappresentava un massimo da due anni e mezzo. Il livello ancora elevato della fiducia, assieme al recente rimbalzo di ordini e produzione, segnala che non si è esaurito il trend di ripresa dell’attività economica nell’industria.

– Il tasso di crescita annua di M3 potrebbe accelerare da 1,1% a/a a 1,3% a/a a settembre. La crescita di M1 potrebbe rallentare per il quinto mese consecutivo, mantenendo tuttavia una dinamica sostenuta (ad agosto: 7,7%). Tra le controparti di M3, i prestiti al settore privato potrebbero crescere a 1,2% a/a da 0,9% a/a, spinti principalmente dai prestiti alle famiglie, mentre i prestiti alle imprese resterebbero ancora in territorio negativo (ad agosto: -1,1%).

– Germania. A ottobre, l’indice dei prezzi al consumo dovrebbe mostrare un aumento mensile di +0,1% m/m (dopo il calo di un decimo del mese precedente) sia sulla misura nazionale che su quella armonizzata. L’inflazione annua accelererebbe a 1,4% a ottobre da 1,3% a/a di settembre, e rimarrebbe all’1,3% sull’armonizzato. In ogni caso, l’inflazione potrebbe tornare a calare nei prossimi mesi (stimiamo sino a un minimo dello 0,7% a/a a dicembre).

– Gli ordini di beni durevoli a settembre sono previsti in aumento dell’1,7% m/m (dopo il -1,5% m/m ad agosto). Gli ordini al netto dei trasporti dovrebbero aumentare dello 0,5% m/m (dopo il +1,7% m/m). La componente ordini dell’ISM è su un trend in calo dal picco di maggio a 65,7, fino a 51,1 di settembre. Il trend degli ordini dovrebbe rimanere modestamente positivo, ma in rallentamento. Gli ordini totali dovrebbero risentire di un nuovo incremento di quelli per l’aeronautica civile, calati ad agosto.

– Le vendite di case nuove dovrebbero aumentare a 295 mila a settembre da 288 mila di agosto. Le indicazioni dell’indagine di fiducia dei costruttori sono più positive di quanto atteso, con un rialzo dell’indice di fiducia a 16 a ottobre da 13 di settembre, sulla base di miglioramenti di tutte le componenti. Questo segnala un possibile moderato trend verso l’alto delle vendite nel 4° trimestre, anche se i dati delle licenze a settembre danno indicazioni contrastanti.

Stati Uniti

– Gli ordini di beni durevoli a settembre sono previsti in aumento dell’1,7% m/m (dopo il -1,5% m/m ad agosto). Gli ordini al netto dei trasporti dovrebbero aumentare dello 0,5% m/m (dopo il +1,7% m/m). La componente ordini dell’ISM è su un trend in calo dal picco di maggio a 65,7, fino a 51,1 di settembre. Il trend degli ordini dovrebbe rimanere modestamente positivo, ma in rallentamento. Gli ordini totali dovrebbero risentire di un nuovo incremento di quelli per l’aeronautica civile, calati ad agosto.

– Le vendite di case nuove dovrebbero aumentare a 295 mila a settembre da 288 mila di agosto. Le indicazioni dell’indagine di fiducia dei costruttori sono più positive di quanto atteso, con un rialzo dell’indice di fiducia a 16 a ottobre da 13 di settembre, sulla base di miglioramenti di tutte le componenti. Questo segnala un possibile moderato trend verso l’alto delle vendite nel 4° trimestre, anche se i dati delle licenze a settembre danno indicazioni contrastanti.


Ieri sui mercati

Il mercato prende beneficio sui movimenti scatenati dalle attese di stimolo quantitativo negli Stati Uniti. Rimbalzo dei rendimenti sugli UST (da 3pb sul biennale e 9pb sul trentennale) e rafforzamento del dollaro sui mercati valutari (euro 1,3810, yen 81,7, sterlina 1,583). Il Ministro al Commercio della Cina ha affermato che l’offerta di dollari da parte degli Stati Uniti “è fuori controllo”, creando pressioni inflazionistiche e problemi alle imprese manifatturiere cinesi. Tassi in rialzo anche sul mercato europeo: nel caso del Bund, l’aumento è stato massimo (5-6pb) sul tratto 5-10 anni e ha portato il decennale a saggiare la resistenza a 2,52%. Spread Btp-Bund in calo su tutte le scadenze. Stringono anche Irlanda, Portogallo e Spagna; la Grecia riallarga, un po’ per le prese di beneficio dopo un mese di ripresa vertiginosa, un po’ per le nuove revisioni dei conti pubblici preannunciate da Eurostat. Euribor in rialzo a 1,037% sul trimestre, a 0,839% sul mese, con Eonia a 0,86%.

Area euro

Italia. L’indice ISAE di fiducia dei consumatori è cresciuto a sorpresa a 107,7 a ottobre, dopo il balzo a 107,2 del mese precedente. Dopo il calo che ha caratterizzato tutta la prima parte del 2010 (fino ad un minimo a 104,2 ad agosto), la fiducia ha mostrato dunque un tentativo di rimbalzo negli ultimi due mesi, tornando all’incirca al livello dello scorso aprile.

Francia. La fiducia dei consumatori è migliorata per il terzo mese consecutivo, a sorpresa, a ottobre portandosi a -34 da -35 di settembre.

Stati Uniti

La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board aumenta a ottobre a 50,2 da 48,6 di settembre. Nell’indagine aumentano sia le condizioni correnti (a 23,9 da 23,3) sia le aspettative (a 67,8 da 65,5). Le aspettative di inflazione sono stabili.

L’indice dei prezzi delle case S&P Case-Shiller per le principali 20 città ad agosto scende di -0,3% m/m (+1,7% a/a), dopo -0,2% m/m di luglio. L’indice FHFA dei prezzi delle case ad agosto aumenta di 0,4% m/m, dopo -0,7% m/m a luglio.

L’indice della Richmond Fed per il settore manifatturiero aumenta a 5 a ottobre, da -2 di settembre. Le aspettative a 6 mesi sono stabili sui livelli relativamente elevati di settembre.

Un articolo del WSJ riporta che è “probabile” che la Fed la prossima settimana apra un programma di acquisti di Treasuries per un ammontare di “alcune centinaia di miliardi di dollari su un arco di diversi mesi”, un approccio morbido rispetto all’alternativa di annunciare un programma di dimensione analoga a quello del 2009.


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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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