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Flash: Oggi L’Italia colloca fino a 8 miliardi di BOT semestrali

Da seguire: Area Euro: Aste. Oggi L’Italia colloca fino a 8 miliardi di BOT semestrali. Carta a lungo termine viene offerta dalla Finlandia, sulle scadenze 2018 e 2042….


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Stati Uniti

Il PPI a settembre è atteso in aumento di 0,2% m/m. La variazione dell’indice core dovrebbe essere più contenuta, +0,1%. L’energia dovrebbe vedere una variazione consistente, dovuta a fattori stagionali, mentre i dati non destagionalizzati sono pressoché stabili nel mese. I prezzi dei beni intermedi dovrebbero proseguire sulla recente dinamica molto moderata.

Le vendite al dettaglio a settembre dovrebbero essere invariate, per via di un contributo negativo della benzina e soprattutto delle auto, a fronte di una moderata variazione positiva delle altre voci. Le vendite al netto delle auto dovrebbero essere in aumento di 0,4% m/m. Il calo nel comparto auto è parzialmente dovuto a un effetto calendario, che ha fatto cadere su agosto una parte delle vendite del week-end lungo di Labor Day. Le vendite di agosto sono infatti state straordinariamente forti e quelle di settembre particolarmente deboli. Al netto delle auto, la dinamica dovrebbe rimanere moderatamente positiva anche in termini reali. E’ difficile prevedere ora il sentiero del 4° trimestre, che verrà pesantemente influenzato dalla chiusura parziale del Governo.    

La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a ottobre è prevista in calo a 76 da 79,7 di settembre. Il blocco del governo si è concluso prima della fine della raccolta dei dati presso le famiglie, perciò potrebbe esserci un piccolo contributo positivo a un dato che sarà inevitabilmente molto debole. Un paragone con l’esperienza della chiusura del governo in due tornate a fine ’95 e inizio ’96 fa prevedere che la fiducia sia in calo ancora per qualche settimana dopo la fine del blocco, prima di una ripresa che nel giro di qualche mese dovrebbe riportare i livelli su quelli pre-crisi fiscale.

Ieri sui mercati

Il Tesoro italiano ha collocato il massimo ammontare previsto del CTZ biennale (2250 milioni) e del BTPei (750 milioni). Il rendimento medio del CTZ è stato fissato all’1,39%, 23pb meno di settembre. Tassi e differenziali con il Bund in marginale calo sul mercato secondario. L’euro è sceso sotto 1,38 dollari, rimbalzando nelle ultime ore dal minimo infragiornaliero di 1,3774 verso 1,379. In generale i movimenti di mercato sono stati molto contenuti, probabilmente per la vicinanza dell’annuncio del FOMC, mercoledì sera. La PBOC è tornata oggi a effettuare operazioni di mercato aperto per iniettare liquidità. Netto rimbalzo del Brent Crude (3 figure da 107 a 109,61), sostenuto dalle notizie sulla contrazione dell’export libico a meno di 250mila b/g.

Area Euro

Italia. In ottobre la fiducia delle imprese manifatturiere è salita per il sesto mese consecutivo, a 97,3 da un precedente 96,8. Si tratta del massimo dall’agosto del 2011. Il dettaglio dell’indagine però è contrastato. Il dettaglio per settore mostra che il morale delle imprese è sì migliorato nell’industria e nelle costruzioni (peraltro l’unico comparto dove non si evidenzi un chiaro trend di ripresa negli ultimi mesi), ma è peggiorato significativamente nei servizi e nel commercio al dettaglio. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Economic Sentiment Index) è sceso al 79,3 dal 82,8 di settembre Il dato è coerente con la nostra aspettativa di un ritorno ad una modesta crescita congiunturale sia per la produzione industriale che per il PIL nel trimestre corrente.

Stati Uniti

In settembre, prima della chiusura del governo federale, la produzione industriale era cresciuta più delle attese (0,7% m/m), ma soltanto per l’aumento della produzione nelle utilities. Sale al massimo dal 2008 il tasso di utilizzo degli impianti.

Giappone

Il tasso di disoccupazione è sceso a 4%, da 4,1% di agosto. La spesa delle famiglie a settembre aumenta di 3,7% m/m, dopo due dati consecutivi deboli.


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