Analisi Giornaliere

Flash: Spagna: anche Moody’s ha migliorato l’outlook sul debito spagnolo da negativo a stabile

MADRID - Almudena

Da seguire: Area Euro: La BCE punterà sulla forward guidance e sulla pubblicazione delle stime per il 2015 su crescita e inflazione per tenere sotto controllo i tassi di mercato monetario ed il cambio. Le….


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nuove stime dovrebbero mostrare l’inflazione più vicina all’1,0% che al 2,0% nei prossimi due anni e sarebbero quindi coerenti con tassi fermi o più bassi fino a fine 2015. Un taglio del refi a zero e del tasso sui depositi in territorio marginalmente negativo (-0,10%) entro marzo non può escludersi, anche se le conseguenze macroeconomiche non sarebbero molto rilevanti.

Regno Unito

BoE La riunione della BoE dovrebbe chiudersi con tassi fermi e nulla di nuovo sul fronte delle misure non convenzionali, dati i segnali di ripresa del ciclo. Indicazioni positive verranno dal discorso di Osborne: attese revisioni alle stime di crescita 2013 a 1,4% da +0,3% di marzo.

Stati Uniti

La seconda stima del PIL del 3° trimestre dovrebbe registrare una crescita di 3,1% t/t ann., in rialzo da 2,8% t/t ann. della stima preliminare. La revisione non è un segnale positivo: infatti le principali variazioni rispetto alla prima stima dovrebbero essere esportazioni più deboli (con un contributo netto delle esportazioni nette a 0,2pp da 0,3pp) e scorte più elevate, con un ulteriore rialzo del contributo già molto alto della prima stima (in aumento a 1,2pp da 0,8pp). Un accumulo così significativo di scorte prelude a un rallentamento nel 4° trimestre, che potrebbe vedere una crescita del PIL vicina al 2% t/t ann.

Ieri sui mercati

Chiusura in negativo anche delle principali piazze asiatiche, dopo la seduta in rosso di ieri negli Stati Uniti e Europa. I mercati sono cauti in attesa dell’employment report di venerdì che potrebbe mostrare una crescita degli occupati di 200 mila più forte del Consenso a 173 mila unità e anticipare una riduzione degli acquisti FED già dalla prossima settimana. Il decennale USA ha scambiato sulle piazze asiatiche su livelli più alti (2.84%), dopo il calo nella seduta di ieri sui dati americani. Mentre il Bund ha aperto in marginale calo.  EUR –il test per verificare l’effettiva capacità di tenuta dell’euro sarà già oggi con la riunione BCE. Ieri l’EUR è sceso a1,3600 a 1,3527 EUR/USD sui dati ADP, ma ha poi recuperato – anche se non del tutto – dopo la delusione dell’ISM. Questa mattina ha aperto in rialzo.

Area Euro

La lettura finale del PMI composito dell’Eurozona di novembre ha visto una revisione al rialzo di due decimi, a 51,7 dal 51,5 delle stime flash, comunque in calo dal 51,9 di ottobre. In sintesi, la flessione dei PMI servizi e composito di novembre non va interpretata come un’inversione di tendenza e il trend resta quello di ripresa; tuttavia il recupero congiunturale, specie nel settore dei servizi e in alcuni Paesi (preoccupa in particolare non solo l’Italia ma anche la Francia), rimane piuttosto asfittico.

Le vendite al dettaglio nell’area euro sono calate ancora a ottobre, di -0,2% m/m dopo il -0,6% m/m di settembre; la tendenza annua è tornata in rosso, a -0,1% da +0,3%. Il calo è dovuto a Germania (-0,8% m/m) e Spagna (-1,8% m/m) ed è stato solo attenuato dal recupero in Francia (+1,2% m/m). Il dato lascia le vendite in rotta per una lieve flessione (-0,1% t/t) nel trimestre corrente dopo il +0,8% t/t del 3° trimestre, segnalando rischi di rallentamento dei consumi di contabilità nazionale dopo il già debole +0,1% t/t visto in estate.

Spagna anche Moody’s ha migliorato l’outlook sul debito spagnolo da negativo a stabile, allineandosi con le altre principali agenzie di rating. La motivazione sono i segnali di recupero ciclico e della dinamica delle esportazioni.

Stati Uniti

Il Beige Book preparato per la riunione del FOMC di dicembre riporta prosecuzione della crescita a un ritmo da “modesto a moderato”. Le imprese registrano espansione nel settore manifatturiero, e ottimismo per le prospettive di crescita nel breve termine. Le indicazioni sulle vendite al dettaglio sono positive e gli operatori sono fiduciosi, ma cauti, sui risultati attesi per la stagione natalizia. Il settore immobiliare residenziale è in ripresa, dopo alcuni mesi di debolezza attribuita in parte a fattori stagionali. Il mercato del lavoro vede crescita modesta dell’occupazione. Ancora una volta non si segnala alcun pressione su prezzi e salari. Il rapporto non modifica il quadro congiunturale, che segnala espansione a ritmi soddisfacenti diffusa a tutti i settori. Per le decisioni della Fed di dicembre saranno importanti i dati di novembre dell’employment report in uscita venerdì e delle vendite al dettaglio in pubblicazione la prossima settimana.

La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati mostra una variazione di 214 mila a novembre e una revisione verso l’alto del dato di ottobre a 184 mila dalla stima preliminare di 130 mila. La crescita di occupati è diffusa a tutte le dimensioni di imprese. I dati di novembre registrano incrementi di 176 mila e 40 mila occupati nei servizi e nell’industria, rispettivamente. La dinamica occupazionale sta accelerando e appare solida, dando indicazioni positive per l’employment report di novembre.

Il deficit della bilancia commerciale a ottobre si riduce a -40,6 mld di dollari da -43 mld, rivisto da -41,8 mld. Il saldo al netto del petrolio si riduce di circa 2 mld di dollari, a -21 mld da -23 mld. In termini reali il saldo scende a -48,3 mld da una media di -48,7 mld nel 3° trimestre, puntando a un possibile contributo positivo delle esportazioni nette nel 4° trimestre. Le esportazioni a ottobre aumentano di 1,8% m/m, con la variazione dei beni a +2,2% m/m (in termini reali, +3,2% m/m). L’aumento è diffuso a tutte le voci, con l’eccezione del settore auto in calo di -1,6% m/m; un contributo crescente alla dinamica dell’export viene dal settore energetico. Le importazioni aumentano di +0,4% m/m, al netto del petrolio la variazione è di +0,2% m/m. Le informazioni sono positive perché indicano una ripresa del commercio internazionale e sono coerenti con i segnali positivi dal settore manifatturiero USA.

Il Commerce Dept ha pubblicato i dati di settembre e ottobre per le vendite di nuove case: il dato di settembre non era uscito per via della chiusura del Governo. Le vendite di nuove case a settembre sono calate a 354 mila da 379 mila di agosto, ma a ottobre si registra un rimbalzo a 444 mila (+25,4% m/m), vicino al picco di giugno di 450 mila. Le scorte di case invendute scendono a 4,9 mesi, da 6,4 mesi di settembre. Gli incrementi sono diffusi a tutte le aree geografiche. Il prezzo mediano di vendita è in calo sia su base mensile sia su base annua.

L’ISM del settore non manifatturiero a novembre cala a 53,9 da 55,4 di ottobre. L’indice di attività cala a 55,5 da 59,7, gli ordini sono poco variati a 56,4 da 56,8; la correzione degli occupati è più ampia, a 52,5 da 56,2, con un ritorno sui livelli di settembre. Quest’ultimo è un segnale meno positivo rispetto a quanto emerge invece dall’ADP, che segnala nuovi occupati in accelerazione nel settore dei servizi privati a novembre rispetto a ottobre. Il responsabile dell’indagine riporta che l’attività rimane piuttosto forte a novembre, le imprese hanno aspettative positive per il 4° trimestre e continuano comunque ad aumentare l’occupazione; il calo della componente occupazione potrebbe riflettere un “effetto di fine anno”. L’indagine non modifica il quadro di espansione dell’attività atteso per fine 2013.


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