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Flash: Spagna. La produzione industriale è vista stabile a ottobre

Da seguire: Area Euro: Germania. Gli ordini all’industria sono visti in aumento di 0,5% m/m a ottobre dopo +0,8% del mese precedente. Gli ordini resterebbero in ogni caso sotto la media dei mesi estivi, data la debole uscita dal 3° trimestre…

 


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(-4,2% m/m ad agosto). Le indicazioni dalle indagini di clima sono state miste, ma non segnalano un’accelerazione spiccata né della domanda estera né di quella interna.

    Spagna. La produzione industriale è vista stabile a ottobre dopo gli aumenti dei due mesi precedenti. La produzione sarebbe comunque in rotta per un aumento a fine 2014. L’economia spagnola continua per il momento a beneficiare della svalutazione fiscale degli ultimi anni, ma è difficile che possa restare immune dalla fase di bassa crescita che sta caratterizzando i Paesi core.

Stati Uniti

    L’employment report di novembre dovrebbe ancora una volta dare notizie positive sull’aggiustamento del mercato del lavoro. Gli occupati non agricoli dovrebbero essere in crescita di 255 mila, dopo 214 mila di ottobre. L’occupazione nei servizi sta accelerando e ci sono indicazioni positive per la stagione natalizia: questo dovrebbe riflettersi in un altro aumento solido degli occupati nei servizi privati, dopo diversi anni di debolezza delle vendite stagionali. Anche gli altri settori hanno trend di espansione vivace degli occupati, che non dà segnali di interruzione. Il settore pubblico, soprattutto grazie al segmento locale e statale, ormai è tornato a creare stabilmente posti a un ritmo di circa 10 mila posti al mese. Il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere ancora, toccando 5,7% (minimo da giugno 2008) da 5,8% di ottobre; a ottobre si è registrato un ampio aumento sia della partecipazione (forza lavoro: +416 mila), sia degli occupati rilevati con l’indagine presso le famiglie (+683 mila). A novembre si dovrebbe assistere a variazioni più contenute per entrambe le serie, con un differenziale ancora in grado di far scendere il tasso di disoccupazione. I salari orari sono attesi in aumento di 0,2% m/m, dopo +0,1% m/m di ottobre.
    Il deficit commerciale a ottobre è previsto in chiusura a -41 mld di dollari da -43 mld di settembre, con una stabilizzazione su base mensile dell’export e un ampio calo delle importazioni in gran parte dovuto alla correzione dei prezzi energetici.

Ieri sui mercati

    Il mercato ha eliminato la ‘schiuma’ prodotta nei giorni precedenti la riunione BCE, sulla base di aspettative irragionevoli riguardo all’avvio di acquisti di titoli governativi.
    L’euro è risalito sul dollaro (massimo a 1,2435, con successivo rientro in area 1,23), i rendimenti dei titoli di stato sono risaliti di qualche punto base, i premi al rischio si sono moderatamente riallargati e gli indici di borsa sono scesi (meno moderatamente: -1,7% per l’EuroStoxx50).

Area euro

La probabilità che la BCE annunci un QE sui governativi per marzo 2015 è ormai significativamente al di sopra del 50%.

    Draghi ha indicato che la decisione di acquistare o meno i govies dipende ancora dall’evoluzione dello scenario macro ma che potrebbe essere presa anche a maggioranza e non all’unanimità. Il comunicato della riunione di dicembre è stato rivisto indicando che la BCE, con le misure di giugno e settembre “intende” e non più “si aspetta” di raggiungere un’espansione del bilancio di 1 trilione di euro; la variazione nelle parole intende comunicare qualcosa più vicino ad un obiettivo di espansione dell’attivo e non più una semplice aspettativa. Il cambio del comunicato è stato deciso a maggioranza e non vi è stata l’unanimità neanche nel Board. Riguardo i tempi di un possibile annuncio pensiamo che la riunione di marzo rimanga la più probabile, ma non escludiamo un passo intermedio a gennaio. La decisione ultima dipenderà, in ogni caso, dall’evoluzione dei dati.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 29 novembre calano a 297 mila da 314 mila segnalando che probabilmente il rialzo visto nella settimana precedente era legato a difficoltà di destagionalizzazione per via della festività di Thanksgiving. I sussidi restano su livelli coerenti con un’espansione degli occupati in linea con la media recente di 230 mila al mese.

Fonte: BONDWorld.it

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