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Flash: – Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali ad agosto sono previsti in rialzo

– Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali ad agosto sono previsti in rialzo a 1.230 mila da 1.168 mila di luglio. Gli occupati nell’edilizia residenziale ad agosto ….

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hanno dato segnali positivi per i cantieri nel mese, anche se il livello dovrebbe restare ancora ben al di sotto della media della prima parte dell’anno,

confermando la debolezza del quadro degli investimenti residenziali.

Le nuove licenze edilizie dovrebbero essere in modesto rialzo a 1.315 mila da 1.303 mila di luglio.

Ieri sui mercati

Stati Uniti. I venti di guerra commerciale si intensificano. La Cina ha annunciato che risponderà ai nuovi dazi USA, con dazi su circa 60 mld di dollari di importazioni dagli Stati Uniti.

Trump ha reagito affermando che se verranno introdotte le nuove misure cinesi, risponderà con altri dazi ritorsivi su 257 mld di dollari di importazioni,

colpendo così il totale dell’import dalla Cina del 2017 (505 mld).

Questa minaccia dovrebbe tradursi in un ordine da parte del presidente all’US Trade Representative di preparare la lista di prodotti che saranno soggetti ai nuovi dazi,

prevalentemente beni di consumo, con costi crescenti per i consumatori ma anche per il consenso repubblicano al voto delle elezioni di novembre.

Per ora non è chiaro se l’incontro fra il segretario del Tesoro Mnuchin e la delegazione cinese, previsto per fine mese a Washington, verrà cancellato dalle autorità cinesi.

Visto l’intensificarsi della guerra dei dazi, la rottura della comunicazione sarebbe un segnale molto negativo per lo scenario della politica commerciale.

Italia. Sia il fatturato che gli ordini all’industria sono calati su base congiunturale sia a giugno che a luglio, dopo l’incremento significativo fatto segnare a maggio.

La diminuzione a luglio è dovuta soprattutto al mercato interno.

Sul fatturato pesano soprattutto energia e beni strumentali. Su base annua, entrambi gli indicatori si mantengono in espansione ma su ritmi decisamente inferiori a quelli di qualche mese fa (poco meno del 3%).

Il quadro per settore di attività è molto differenziato, in quanto mostra incrementi a due cifre sia per il fatturato che per gli ordinativi nel settore farmaceutico e dell’elettronica

(oltre che nel fatturato delle attività estrattive), mentre si registra una flessione del fatturato per mezzi di trasporto, gomma/plastica e altre industrie manifatturiere,

e degli ordinativi per i comparti metallurgico e tessile.

In sintesi, nel mese di luglio si è assistito a una flessione sincronizzata di export, produzione, fatturato e ordini industriali.

Ciò aggiunge rischi verso il basso sulla nostra previsione di crescita del PIL nel trimestre in corso, già limata a 0,2% t/t: i rischi di un rallentamento congiunturale sono concreti.

Regno Unito. Alla vigilia del summit UE informale dedicato, oltre che all’immigrazione, anche a Brexit, il negoziatore europeo Barnier ha dichiarato di

essere pronto a migliorare la proposta UE sulla soluzione per il confine irlandese, precisando quali controlli dovranno essere effettuati, dove e da chi, per renderla più accettabile politicamente.

La premier britannica May cercherà probabilmente domani di ottenere appoggi politici per la sua proposta di accordo (il cosiddetto compromesso di Chequers),

che peraltro incontra grossi problemi di consenso in patria, confidando sul sostegno espresso ieri dai vertici del PPE.

Il Regno Unito chiede l’accesso al mercato unico dei beni (quindi senza controlli doganali) in cambio di una promessa di mantenere l’allineamento normativo;

l’UE ha offerto invece un accordo di libero scambio con dazi nulli, ma che comporta l’istituzione di controlli doganali.

Giappone. La riunione della BoJ si è conclusa senza novità, con l’impegno a mantenere in atto la politica monetaria di stimolo quantitativo e qualitativo con controllo della curva fino a quando l’inflazione non sarà stabilmente al 2%.

Il voto ha registrato nuovamente due dissensi (7-2), di membri che avrebbero voluto misure più espansive e/o una forward guidance più convincente.

Restano invariati gli obiettivi per gli acquisti (fra cui incrementi annui intorno a 80 tln di yen, attuati in modo “flessibile”) e per i tassi (intorno a zero per i rendimenti a 10 anni e a -0,1% per il tasso di policy).

La Banca centrale ha confermato le modifiche annunciate a fine luglio, con la nuova forward guidance sui tassi, che prevede il proseguimento dei tassi ai livelli attuali,

“estremamente bassi, per un periodo esteso di tempo, tenendo conto delle incertezze per attività economica e prezzi, inclusi gli effetti del rialzo dell’imposta sui consumi”.

Il comunicato mantiene invariata la valutazione di espansione “a ritmi moderati”, con uno scenario positivo, ma si sottolineano rischi, in particolare quelli collegati alla politica commerciale americana e a Brexit.

Dopo le modifiche introdotte a luglio, la BoJ resterà circa immobile, in attesa di sviluppi, sia sull’economia sia sui mercati, cercando di mantenere le politiche in vigore

(dato che non c’è spazio per espanderle ancora) per traghettare il Giappone senza scosse oltre il prossimo rialzo dell’imposta sui consumi, previsto per ottobre 2019.

Fonte: BONDWorld.it

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