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Flash: Stati Uniti L’ADP pubblica la stima dei nuovi occupati non agricoli privati

Area Euro La Commissione Europea pubblica il Macro Imbalance Report che dettaglierà, tra le altre cose, sugli squilibri della Germania…..


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Ricordiamo che la Commissione con l’Alert Mechanism Report aveva aperto una review dettagliata del caso tedesco per verificare se esistevano degli squilibri. Il report dettagliato dovrebbe indicare l’azione necessaria per il rientro dagli squilibri. Il report inoltre dovrebbe verificare se gli squilibri sussistono per Belgio, malta, Olanda e Finlandia.

La lettura finale del PMI composito di febbraio dell’Eurozona dovrebbe correggere la stima preliminare a 52,8 da 52,7 dopo il 52,9 di gennaio. Il trend delle rilevazioni rimane in espansione in Germania (56,2), mentre in Francia una possibile correzione (48,2) non modificherebbe in modo sostanziale il clima depresso. Anche i servizi dovrebbero confermare la lettura preliminare a 51,7 poco variati da 51,6 di gennaio. La prima lettura del PMI servizi italiano potrebbe portare l’indice sopra quota 50 a 50,2 da 49,4 di gennaio.  

La seconda stima del PIL dell’Eurozona nell’ultimo trimestre 2013 dovrebbe confermare l’accelerazione a 0,3% t/t da 0,1% t/t del terzo trimestre. La crescita annua si confermerebbe a 0,5% da -0,3% del trimestre estivo. I contributi alla crescita dovrebbero essere venuti sia dalle esportazioni nette (0,1%) dopo la contrazione del trimestre precedente (-0,4%) che dalla domanda interna (0,2% da 0,5% di settembre) grazie in particolare alla ripresa degli investimenti fissi. In media annua il PIL dell’area euro si è contratto di -0,4% nel 2013 dopo il -0,6% del 2012. Per l’anno in corso riteniamo che la ripresa dovrebbe portare il PIL a espandersi di almeno l’1% (i rischi sulla previsione sono verso l’alto).

Le vendite al dettaglio dell’eurozona dovrebbero aumentare solo dell’1,0% m/m a gennaio dopo essere calate di -1,6% m/m a dicembre. Se confermato il dato lascerebbe le vendite in rotta per un aumento di 0,2% t/t nel primo trimestre dell’anno dopo il -0,7% t/t di dicembre.

Stati Uniti

L’ADP pubblica la stima dei nuovi occupati non agricoli privati a febbraio. Il consenso prevede un aumento di 150mila, dopo 175mila di gennaio.

L’ISM non manifatturiero a febbraio dovrebbe correggere marginalmente a febbraio scendendo a 53,5 da 54 di gennaio. La stima flash del PMI Markit dei servizi a febbraio è stata in calo a 52,7 da un livello molto elevato a gennaio (56,7). Il clima a febbraio dovrebbe ancora avere un impatto negativo sull’attività, ma marginalmente meno ampio che a gennaio.

La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC del 18 marzo. Il rapporto potrebbe dare informazioni qualitative sull’effetto del clima sull’attività fra metà gennaio e metà febbraio. Sarà particolarmente rilevante vedere la valutazione delle imprese riguardo alla forza della crescita nel 1° trimestre. Nella pubblicazione Fedviews della San Francisco Fed, preparata per la riunione del FOMC di marzo, si riafferma una visione positiva della congiuntura, con trend sottostanti positivi, anche se è probabile che si veda un rallentamento temporaneo dei dati di PIL del 1° trimestre in gran parte per via del clima e in parte per via della fine dell’estensione dei sussidi di disoccupazione, seguito però da riaccelerazione della crescita al di sopra del 3% per il resto dell’anno e nel 2015. In Fedviews si sottolinea il miglioramento della fiducia delle piccole imprese e dei loro piani di assunzione.  

Ieri sui mercati

I mercati azionari sono rimbalzati verso l’alto, dopo le chiusure ampiamente negative di lunedì: la volatilità è ancora legata agli sviluppi in Ucraina, anche se la conclusione della crisi rimane lontana. Le dichiarazioni di Putin secondo cui “non è ancora necessario” un intervento militare e il ritorno delle truppe nelle basi sono stati letti dai mercati come una tregua nell’escalation delle tensioni. L’arrivo della missione del FMI a Kiev apre anche la porta per  contributi dell’occidente ai problemi finanziari del paese. Con la riduzione delle tensioni in Ucraina, ritorna almeno temporaneamente, al centro dell’attenzione il flusso di dati macroeconomici. La Cina ha annunciato un obiettivo di crescita del PIL nel 2014 al 7,5%, invariato rispetto a quello del 2013.

Le borse hanno recuperato gran parte delle perdite del giorno precedente, con l’S&P 500 in chiusura a +1,4%, toccando un nuovo massimo, l’Eurostoxx a +2,7%, il FTSE MIB a +3,6%. In Asia questa mattina il Nikkei chiude in positivo per il terzo giorno consecutivo.  La progressiva riduzione dell’avversione al rischio da parte degli investitori si è riflessa anche sul mercato obbligazionario. I Bund, dopo aver beneficiato di importanti flussi in acquisto per il movimento di flight to quality visto lunedì, hanno registrato ieri una parziale correzione con rialzi dei rendimenti nell’ordine di 3-4pb sulle scadenze più lunghe. Se ne avvantaggiano i BTP che, dopo aver mostrato una buona tenuta durante la correzione, hanno visto ieri nuovi flussi in acquisto, con flessioni dei rendimenti pari a 4pb circa sulle scadenze più lunghe, fino a -7pb sul tratto breve della curva. Scende così sui minimi dall’ottobre 2005 il tasso per il decennale italiano, che a fine giornata scambia in area 3,43% mentre, complice l’intonazione negativa per i Bund, lo spread rispetto alla stessa scadenza si stringe di 8pb per portarsi a quota 182pb.

Area euro

Spagna. Il numero dei disoccupati registrati è calato di 1,9 mila unità a febbraio dopo i +113 mila del mese precedente. Aumentano di 5 mila unità i disoccupati che non avevano un contratto stabile ma calano di 6,5 mila unità i disoccupati espulsi dalle costruzioni. Il numero di occupati registrati sale di 34,2 mila unità a 16,41 milioni. Il trend di recupero dell’economia spagnola e di creazione di occupazione (quasi concomitante con la ripresa) emerso dai dati di contabilità nazionale per la fine del 2013 (+0,6% t/t, il primo da marzo 2008) è quindi confermato. Anche le indagini di clima segnalano un ulteriore miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro nei prossimi mesi. Tuttavia non è scontato che la creazione di occupazione proceda allo stesso ritmo.

Portogallo. L’undicesima e penultima revisione del programma di salvataggio condotta dalla Troika dal 20 al 28 febbraio scorsi si è conclusa positivamente. Gli staff congiunti di BCE, Commissione Europea e FMI hanno confermato che la ripresa si sta rafforzando, sorretta in particolare da esportazioni e investimenti, alzando le stime per l’anno in corso ad una crescita di 1,2% in media annua dalla precedente stima di 0,8%. La disoccupazione è attesa calare al 15,7% rispetto alla stima iniziale a 16,8%. La Troika ha poi confermato che gli obiettivi fiscali del 2013 dovrebbero aver superato le attese, con il rapporto deficit/PIL atteso al 4,5% (al netto della ricapitalizzazione del gruppo bancario BANIF) rispetto al 5,9% precedentemente stimato, grazie in particolare a un attento controllo delle spese e a entrate superiori alle attese. L’obiettivo legato al rapporto deficit/PIL viene confermato al 4,0% per il 2014 e al 2,5% per il 2015. Rimane sotto osservazione il sistema finanziario, la cui redditività e capitalizzazione sono ancora carenti. Persiste anche l’urgenza di completare le riforme atte a contrastare le rigidità sul mercato del lavoro e a snellire l’apparato pubblico. Una volta approvata la revisione dall’Ecofin di aprile, saranno erogati a Lisbona ulteriori 2,5 mld di euro di aiuti. L’ultima revisione è programmata per aprile.

Stati Uniti

L’audizione presso la Commissione Bancaria del Senato per la nomina di tre membri del Board of Governors della Fed è stata rinviata per il maltempo. Non è stata resa nota la nuova data dell’audizione.

Il presidente Obama ha presentato il budget per l’a.f. 2015. Nel 2024 il deficit/PIL è proiettato al 2,5%, con la spesa al 22,5% del PIL e le entrate al 20% del PIL circa 2pp al di sopra della media storica. Nelle proposte dell’Amministrazione ci sono elementi che potrebbero trovare supporto bipartisan. Tuttavia, alla luce dell’accordo siglato a fine 2013 sulla spesa discrezionale, il 2014 potrebbe proseguire senza l’approvazione di un budget 2015 e senza rischi di blocchi del governo. Pertanto il dibattito si aprirà in Congresso sul budget, ma è improbabile che prima delle elezioni midterm si approvino misure rilevanti. 


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